Salve Cittadini

Spero che tutti voi vi stiate godendo Star Citizen Alpha 3.2.1. Guardare gli stream della comunità, i video e gli screenshot che state creando ci stanno donando dei momenti fantastici. Eventi come quello della Comunità Spagnola, che ha organizzato un Salto Quantistico per Daymar di 50 persone ed un’enorme battaglia mista coordinata ci forniscono un entusiasmante assaggio delle possibilità dell’universo che stiamo realizzando.

 

CitizenCon e Star Citizen Alpha 3.3

Il formato del CitizenCon dello scorso anno ci è piaciuto parecchio e ci è sembrato quello di maggior successo mai utilizzato finora – la comunità ha potuto passare parecchio tempo con gli sviluppatori ed ha avuto l’opportunità di imparare nuove cose sul gioco, in una maniera che sarebbe stata impossibile tramite una singola presentazione. Questo anno abbiamo intenzione di bissare questo approccio e renderlo ancora più simile ad una vera e propria convention, per cui abbiamo in serbo per voi delle novità piuttosto interessanti, ma di cui parleremo nel corso del prossimo mese.

La nostra programmazione del CitizenCon ci richiede anche di assicurarci che questa si correli bene con la nostra nuova pianificazione di aggiornamento trimestrale, così da evitare di sovraccaricare troppo i team di sviluppo. In termini di concentrazione e scadenze, non avrebbe molto senso rilasciare Star Citizen Alpha 3.3 alla fine di Settembre, per poi tenere il CitizenCon qualche giorno dopo, in quanto creerebbe due grossi traguardi ravvicinati che ci lascerebbero minori possibilità di sorprendere la comunità durante l’evento.

Di conseguenza, abbiamo deciso di allineare il rilascio dell’Alpha 3.3 (e tutti i successivi aggiornamenti del terzo trimestre che avverranno in futuro) con il CitizenCon, che quest’anno si terrà il 10 Ottobre ad Austin, in Texas.

In futuro quindi i rilasci saranno: Q1 alla fine di Marzo, Q2 alla fine di Giugno, Q3 ad Ottobre, assieme al CitizenCon, e Q4 nella seconda metà di Dicembre. Pensiamo che questa scaletta sia più sensata sia per i team di sviluppo che per voi, la comunità. Non vediamo l’ora che l’aggiornamento Star Citizen Alpha 3.3 diventi parte integrante delle celebrazioni del CitizenCon.

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Contenuti Video

Durante il Reverse the Verse dello scorso mese, in cui discussi del rilascio della 3.2, menzionai il fatto che avevamo intenzione di rivedere i nostri contenuti video in maniera tale da allinearli meglio a quelli che secondo noi sono i tre differenti gruppi di persone che vorremmo intrattenere: 
1. Hardcore backer che guardano di tutto: dagli show al Jump Point, fino alle entusiaste discussioni del forum.
2. Casual backer. Credono e supportano Star Citizen, ma controllano i video soltanto di tanto in tanto e non hanno tempo sufficiente per seguire ogni singola fonte di informazioni.
3. Potenziali o nuovi backer che non sanno molto di Star Citizen, ma vorrebbero conoscerlo meglio.
Potreste aver notato l’inizio di questi cambiamenti nei formati proprio con l’Around the Verse. Ci siamo concentrati sulla creazione di uno show più breve e dinamico, che ricordi un po’ i notiziari televisivi – uno capace di raggiungere un giusto bilanciamento tra rapidi aggiornamenti e colpo d’occhio; meno chiacchiere, più spettacolo.

Questi lavori sono ancora in corso e stiamo potenziando il nostro team di Produzione Video con nuove leve, in quanto fino ad oggi ci siamo affidati ad un numero troppo ridotto di persone, che sono state costrette a lavorare per un numero di ore ben superiori a quelle che si potrebbero ritenere salutari, soltanto per soddisfare la domanda insaziabile di nuovi contenuti di Star Citizen.

Parte di questa iniziativa ci ha portato a definire un piano a lungo termine riguardante le modalità con cui forniremo ogni settimana dei contenuti interessanti, ma senza distrarre o rompere il flusso lavorativo dei team di sviluppo.

È un equilibrio difficile da trovare. Se ci conteniamo troppo, veniamo accusati di non essere abbastanza ‘aperti’. Se mostriamo tutto, quando effettueremo le demo dei nuovi contenuti durante gli eventi live le persone faranno spallucce, oppure rimarranno deluse dai nuovi rilasci perché avranno già visto tutto quello che ci sarà da vedere durante gli ATV. Di conseguenza, abbiamo deciso di non mostrare alcune cose per avere delle funzionalità e contenuti con cui sorprendervi al CitizenCon e dopo i prossimi rilasci. Non preoccupatevi, avremo comunque tanto materiale da mostrare e di cui discutere, ma vogliamo ottenere un sano bilanciamento tra intrattenimento, aggiornamenti, genuino entusiasmo e senso di scoperta.

Tuttavia, gli ATV sono soltanto un pezzo del puzzle, dato che abbiamo in programma di migliorare la qualità dei nostri formati dei dietro-le-quinte. A questo scopo, abbiamo deciso di non condividere degli aggiornamenti dettagliati sulle funzionalità ancora in sviluppo, in quanto crediamo che non potremmo fare loro giustizia fintanto che saranno ancora in via di rifinitura. In aggiunta, richiedere ai team di sviluppo di trovare del tempo extra per le interviste o per la realizzazione dei contenuti dei dietro le quinte, proprio mentre sono impegnati a creare le nuove funzionalità, è un impegno estremamente gravoso.

La nostra nuova programmazione prevede meno dietro le quinte, ma più lunghi e di qualità superiore, con dei video visivamente e contenutisticamente migliori. Tratteremo in maniera più approfondita una funzionalità o un’aggiunta soltanto dopo che essa sarà stata completata, così da essere sicuri di potervi raccontare tutto: dalla progettazione all’implementazione. Questi dietro le quinte sono mirati al primo gruppo precedentemente menzionato: gli hardcore backer che vogliono sapere tutti i dettagli ed avranno il tempo per seguirli.

L’ultima parte del nuovo piano dei video per la Comunità consiste nella creazione di contenuti mirati ai nuovi o potenziali backer che vogliono un’introduzione all’universo di Star Citizen facilmente digeribile, oltre a fornire ai backer già esistenti uno show che potranno condividere con i loro amici per dare loro un primo assaggio di ciò che Star Citizen è destinato a diventare. I casual backer dovrebbero avere contenuti sufficienti da guardare quando vorranno aggiornarsi sugli sviluppi del gioco e dell’universo.

Pensiamo che questo piano costituisca un giusto bilanciamento tra il troppo ed il troppo poco e soddisfi i tre principali gruppi di utenti a cui ci rivolgiamo.

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UEC

Di recente alcune persone hanno espresso le loro preoccupazioni riguardo la rimozione del tetto del portafoglio UEC dei giocatori, verificatosi con il rilascio di Star Citizen Alpha 3.2. Questa azione è stata intrapresa per aiutare a semplificare la transizione ad un’economia in-game e dare alle persone che avevano acquistato oggetti di gioco tramite l’oramai defunto web store Voyager Direct la possibilità di ‘meltarli’, ottenendo indietro i propri UEC, così da poterli poi usare per acquistare nuovi equipaggiamenti. Dal momento che abbiamo intenzione di ribilanciare i prezzi e l’economia con l’espandersi del gioco, e poiché attualmente resettiamo tutti gli account dopo il rilascio di un nuovo aggiornamento, crediamo che non sarebbe stato giusto forzare le persone a mantenere oggetti che potrebbero aver acquistato a prezzi completamente differenti. Questo è quello che sarebbe successo se avessimo mantenuto il tetto massimo complessivo degli UEC, in quanto molti giocatori hanno ammassato un equivalente in oggetti ben superiore ai 150000 UEC. Continueremo a limitare il quantitativo massimo di UEC acquistabili giornalmente a 25000, ma pensiamo che rimuovere il tetto massimo sia stata la scelta giusta, specialmente dato che con ogni reset del database persistente dobbiamo restituire ai giocatori gli UEC che hanno acquistato con soldi reali e che hanno utilizzato per comprare oggetti in-game. Una cosa è perdere un oggetto per via del gameplay, un’altra è veder resettato forzatamente il proprio account di gioco ad ogni nuovo aggiornamento, con la conseguente perdita degli oggetti acquistati con soldi reali.

Tralasciando il puzzle del perché alcune persone non si siano fatte problemi ad accumulare navi o oggetti, mentre il fatto che un giocatore abbia a disposizione più di 150000 UEC viene ritenuto un pesante sbilanciamento del gioco, credo che potrebbe essere utile riguardare il modello economico di Star Citizen.

Sviluppare e mantenere un gioco dalle ambizioni di Star Citizen è costoso. Fin dal primo giorno della campagna siamo stati piuttosto chiari riguardo il modello economico di Star Citizen, ovvero il fatto che non richiederà un abbonamento, come invece fanno molti altri MMO, ma invece si affiderà alle vendite dei pacchetti di gioco iniziali e della valuta di gioco per finanziare lo sviluppo ed i costi di gestione online. Per assicurarci che i soldi non diventino un fattore decisivo nella progressione di gioco, il principio fondamentale di Star Citizen è che tutto quello che potrete ottenere con i soldi reali, oltre al vostro pacchetto di gioco iniziale, potrà essere ottenuto anche in-game attraverso il normale e divertente gameplay. Ci saranno anche cose che potranno essere ottenute esclusivamente giocando.

Le tipologie di risorse che i giocatori potranno spendere per contribuire a rendere Star Citizen un gioco migliore saranno due: il tempo ed il denaro. Un giocatore che avrà a disposizione tanto tempo, ma avrà finanziato soltanto il pacchetto base, potrà dare una mano giocando a Star Citizen, fornendo i suoi feedback ed aiutando i nuovi utenti. D’altro canto, se un giocatore ha una famiglia, un lavoro oneroso e possiede soltanto quattro ore a settimana da dedicare al gioco, ma vuole usare parte del suo denaro per ridurre l’investimento di tempo richiesto per acquistare una nuova nave, cosa c’è di male? Così facendo, aiuterà a finanziare lo sviluppo attivo ed i costi di gestione di Star Citizen, cosa di cui beneficeranno tutti. Lo stesso velivolo potrà essere ottenuto attraverso le pure e semplici ore di gioco, senza dover spendere soldi, ed i backer che avranno a disposizione tanto tempo saranno probabilmente più abili nel gameplay FPS e nel combattimento, dato che avranno giocato per così tante ore, prima di ottenere quel vascello. Io non voglio penalizzare nessuna delle due tipologie di backer: voglio che entrambe possano divertirsi. Le persone non dovrebbero sentirsi svantaggiate perché non hanno tempo per giocare, oppure perché non hanno soldi da spendere. Voglio che la nostra tenda sia sufficientemente grande da poter accogliere tutti i tipi di giocatori e la loro varietà di livelli di abilità, tempo e denaro a disposizione.

Questo è stato l’approccio economico che ho proposto durante il lancio di Star Citizen, perché è il modello che preferisco in quanto giocatore. Non mi piace pagare un abbonamento soltanto per giocatore ed odio quando le cose vengono deliberatamente rinchiuse dietro un paywall, ma dal momento che non ho venti ore settimanali da dedicare alla realizzazione del mio personaggio od all’accumulo di nuovi oggetti, apprezzo la possibilità di ottenere un vantaggio iniziale, se sono disposto a pagare un piccolo extra.

Alcune persone temono che saranno svantaggiate quando il gioco inizierà per ‘davvero’, rispetto ai giocatori che avranno accumulato navi o UEC. Questo argomento è stato motivo di lunghi dibattiti sul forum fin dalla nascita del progetto, ma almeno per me non è fonte di preoccupazione, dal momento che so come sarà il gioco e so come lo stiamo progettando.

Ci saranno sempre giocatori che avranno qualcosa in più rispetto agli altri, a prescindere che abbiano speso o giocato di più, perché le persone iniziano a giocare in momenti differenti ed hanno ritmi di gioco diversi. Questa è la natura degli MMO persistenti. Star Citizen non sarà una gara al primato; non sarà tipo Highlander, in cui “Ce ne può essere soltanto uno!”. È un Universo Persistente Sandbox aperto che non possiede un end game o condizioni di vittoria. Lo stiamo costruendo in maniera tale da abbracciare giocatori di tutti i tipi e le capacità: quelli che preferiscono il PvP o il PvE, quelli che amano giocare in solitaria, in gruppo o in grandi organizzazioni, e quelli che vogliono perseguire varie professioni, alcune pacifiche, altre più orientate al combattimento. Questa è la filosofia di base di Star Citizen: non c’è un unico percorso, né un unico modo di divertirsi.

Questo concetto potrebbe essere estraneo ai gamer, dal momento che la maggior parte dei giochi è incentrata sulla vittoria e sulla sconfitta, ma Star Citizen non è un gioco normale. È un Universo in Prima Persona che vi permetterà di vivere una vita virtuale in un’ambientazione futuristica convincente. Vincerete divertendovi, ma divertirsi implica cose differenti per persone diverse.

Ci vediamo nel ‘Verse!

— Chris Roberts

 

Articolo originale disponibile presso le Roberts Space Industries.