La 3.0 è finalmente arrivata ed ha portato con sé molte novità, non solo per quanto riguarda la mappa di gioco, che ci permette finalmente di “toccare terra”, ma anche nuove funzionalità e meccaniche. Abbiamo pensato di stilare una lista di quelle cose che potrebbero generarvi un po’ di confusione una volta che vi sarete alzati dalla vostra cuccetta e che speriamo possa tornarvi utile. Buona lettura!

  1. MobiGlas

La prima novità che salta sicuramente all’occhio è il nuovo MobiGlas, consultabile tramite il tasto F1 delle nostre tastiere, che ci permette di vedere, nella sua schermata principale, le condizioni generali del nostro PG e dell’ambiente in cui ci troviamo.

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Nella parte sinistra, in alto, (evidenziata dal numero 1 in rosso) sono elencati il nostro nome (nel caso soffrissimo di amnesia) e l’handle, insieme ai crediti posseduti ed al nostro status di criminale. Una sezione piuttosto semplice da comprendere.
Nella zona centrale, in alto, (2) la silhouette del nostro personaggio ci permette di capire al volo dove abbiamo riportato delle ferite (ricordiamo che il danno in Star Citizen è localizzato ed apporta dei malus a seconda della parte del corpo danneggiata). Di fianco possiamo vedere il battito cardiaco, che sostanzialmente ha la funzione inversa della stamina: più le pulsazioni saranno alte, più fatica faremo a compiere determinate azioni come correre, saltare, mirare con l’arma, e potremmo anche rischiare un collasso dovuto alla stanchezza. Il battito aumenterà tanto più velocemente, quanto più saranno pesanti i nostri equipaggiamenti, quindi ricordate di valutare bene tutto quanto.
Nella parte destra, in alto, (3) è possibile controllare l’atmosfera esterna, di cui vengono presentate le informazioni relative a pressione e composizione dell’aria, indicata dai livelli degli elementi presenti, come azoto, anidride carbonica, ossigeno e argon.
Nel riquadro sottostante possiamo invece tenere d’occhio la situazione della nostra tuta: il suo livello di ossigeno, quello presente nel serbatoio d’emergenza, la quantità di carburante per le manovre in EVA e l’energia utilizzata, insieme ad una stima della durata dell’ossigeno: vi ricordiamo che più fatica facciamo, più aumenta il battito e più consumiamo ossigeno.

Questa maschera viene anche riproposta nella sezione inferiore del Mobi, a destra (4). A sinistra, invece, (5) troviamo una pletora di tasti (non tutti attivi) che ci permettono di esplorare le varie sezioni in cui è diviso questo utilissimo dispositivo. Vediamole velocemente.

Il primo, con l’icona di un contratto in fase di firma (5.1), è per l’appunto il “Manager dei Contratti” (Contract Manager) e ha il compito di elencarci le missioni disponibili nella zona in cui ci troviamo.
Sono suddivise tra “Generali” (General) e “Personali” (Personal) – le prime possono essere intraprese da tutti i giocatori e pertanto potreste vederle sparire dalla lista una volta completate dagli altri. Queste possono essere suddivise a loro volta in diverse tipologie, come trasporto, investigazione e altre. Sempre in testa alla schermata possiamo vedere il tasto “Accettate” (Accepted), che ci permette di vedere i dettagli della missione che stiamo seguendo, e lo “Storico” (History), dove saranno elencate tutte quelle a cui abbiamo preso parte.

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Il secondo tasto, rappresentato da una chiave inglese (5.2), ci apre la sezione dedicata alla CryAstro, ovvero i nostri meccanici spaziali preferiti: che sia per una riparazione, per ricaricare i proiettili, per rimpinguare i nostri serbatoi di idrogeno o carburante quantico, questa è la nostra schermata. Andando da sinistra a destra, i pulsanti qui elencati serviranno ad avviare la procedura di riparazione del nostro mezzo, quella di riarmamento delle munizioni, quella di rifonimento dell’idrogeno e quella di rifonimento del carburante quantistico. Sotto ciascuna di esse sarà presentato il totale da spendere per effettuare quell’operazione, somma che verrà prelevata automaticamente dal nostro bilancio di UEC. Ma prima, ricordiamoci che dovremo atterrare su una delle piattaforme dell’azienda.

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Il tasto con il cerchio sormontato da tre cerchietti più piccoli (5.3) ci porta nella schermata “LiveWorks”, dove è possibile gestire per l’appunto gli equipaggiamenti dei nostri velivoli. Se vi accederemo tramite Mobi ci risulterà vuota, ma se si interagirà con gli elementi della nave direttamente con il nostro PG, allora la stessa schermata si riaprirà mostrandoci la lista di tutto l’armamentario in nostro possesso.

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Il quarto tasto, una sorta di stampante/fax con un foglio in uscita (5.4), è il nostro “Diario” (Journal), la sezione che tiene nota di tutti i messaggi che riceviamo in gioco. Vi si possono trovare i messaggi di benvenuto della stazione in cui ci troviamo o qualche pubblicità, magari anche avvisi riguardo la situazione della zona in cui ci troviamo.

Nella seconda fila, il primo tasto disponibile attualmente è rappresentato da una sorta di diamante (5.5) ed è la nostra “Mappa Stellare” (StarMap), strumento indispensabile per vedere le zone d’interesse intorno a noi e per selezionare la destinazione dei nostri viaggi quantici. Per recarci da qualche parte, sarà sufficiente identificare il pianeta/luna su cui si vuole andare, per poi selezionarlo con il cursore (cliccandovi sopra) ed impostarlo come punto di destinazione premendo sul pulsante “Seleziona Destinazione” (Set Destination) in basso a sinistra.
Fatto questo, dovremo uscire dalla Mappa Stellare e portare il muso della nave sul rombo che sarà comparso nel nostro campo visivo e che indicherà la destinazione del Viaggio Quantistico. Premendo B potremo avviare il motore quantistico e goderci i fantastici effetti visivi che accompagneranno il nostro viaggio.

Ricordate che è possibile aprire questa schermata anche tramite il tasto F2, particolarmente comodo mentre siamo in viaggio e dobbiamo selezionare una destinazione. Inoltre, è possibile regolare l’ingrandimento della Mappa Stellare usando la rotellina del mouse, cosa fondamentale qualora vogliate andare su Dalamar, che si trova su un’orbita estremamente lontana da Crusader. E se continuerete a ridurre l’ingrandimento, potreste persino intravedere le orbite di ArcCorp e Hurston.

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Subito dopo la StarMap troviamo il tasto che raffigura la silhouette umana (5.6) e che permette di accedere al “Manager Equipaggiamento” (Equipment Manager), grazie al quale possiamo gestire l’abbigliamento e l’equipaggiamento del nostro PG. Ricordate che è un sistema “a cipolla”, pertanto se volete accedere a vostri abiti civili, prima dovete togliere armatura e tuta spaziale. Inoltre, anche per accedere agli svariati slot di “Servizio” (Utility) (bombe, Medipen, torcia) dovrete essere equipaggiati con un pezzo di armatura che vi permetta di portarli. Fate attenzione a quello che equipaggiate, avventurarvi nello spazio senza casco non è una buona idea. E non provate ad andare in giro nudi, almeno le mutande sarete costretti a tenervele.

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Il tasto con la silhouette di una nave (5.7) ci porta alla sezione “Equipaggiamento della Nave” (Ship Loadout), dove potremo gestire i componenti di tutte le nostre navi, quali dissipatori, generatori di scudi, centrali energetiche e drive quantici, senza doverle richiamare dai terminali ASOP disponibili a Port Olisar, Levsky e GrimHEX.

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Ultimo (almeno per ora), il tasto con le due teste (5.8) ci porta allo spazio dedicato ai contatti, grazie al quale potremo interagire e comunicare con altri giocatori e/o i controllori di volo.

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Al centro di questa sezione del Mobi è situato un pulsante rappresentato come un cerchio contenente sei riquadri (6): esso è il tasto che ci permette di tornare rapidamente alla schermata principale, quella contenente le informazioni relative a status, denaro ed atmosfera.

Sulla destra (4) è situato un riassunto (visibile da tutte le schermate, “StarMap” a parte) di ciò che ci preme sapere di più in ogni momento: la riserva di ossigeno e l’energia della tuta. Se non vogliamo rischiare di trovarci nel vuoto cosmico con quei valori agli sgoccioli, sarà sempre bene tenerli sott’occhio!

  1. Interazioni con l’Universo

Grazie all’arrivo del Sistema Pensieri Interni, è cambiato anche il modo in cui ci possiamo interfacciare con l’ambiente che ci circonda. Il Sistema si attiva tenendo premuto il tasto F nei pressi degli elementi selezionabili (gialli dalla media distanza, arancioni quando siamo a portata), i quali spesso dispongono di più opzioni, che possiamo scegliere spostando il cursore del mouse o con la sua rotellina centrale.

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Unica nota a parte che vorremmo sottolineare, poiché spesso sottovalutato e/o poco pubblicizzato, è l’utilizzo del tasto H: questo serve non solo per alzarsi dal letto una volta loggati, ma anche per alzarsi dalle panchine e dal posto di guida.

  1. Atterraggio

Prima di tutto sappiate questo: appena toccate una piattaforma d’atterraggio ad Olisar senza aver richiesto il permesso, verrete segnalati come criminali, perciò scordatevi di parcheggiare in doppia fila. Se volete provare ad atterrare senza permesso a Levski fate pure, tanto andrete a sbattere contro uno degli enormi portelloni piazzati in superficie. Pilota avvisato…

Considerato ciò, come richiedere il permesso di atterraggio? Con la 3.0 possiamo provare la prima iterazione del Controllo Traffico Aereo, che in futuro dovrebbe essere migliorato ulteriormente anche con la videochiamata alla torre di controllo. È possibile richiedere il permesso di atterraggio in due modi: uno è aprire il Mobi, selezionare il tasto dei contatti e fare così richiesta per atterrare; il secondo consiste nel destreggiarsi con il sistema di interazione mentre siamo nei pressi della piattaforma d’atterraggio. Teniamo premuto F, andiamo ad interagire con i nostri monitor ed all’interno di uno di essi pigiamo sul tasto “menù” situato in alto a sinistra.

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Questo ci permetterà di scegliere quali dati vedere nel monitor stesso. Selezionando l’icona del Wi-Fi (Comm), potremo così aprire la schermata delle comunicazioni. Se siamo abbastanza vicini ad una stazione o ad un avamposto planetario con il quale possiamo comunicare, pigiamo un’altra volta l’iconcina del Wi-Fi per richiedere il permesso di atterraggio ed ottenere la prenotazione della nostra piattaforma. Il numero di quest’ultima non verrà segnalato da nessuna parte, ma una volta che vi sarete avvicinati a sufficienza, vedrete che la piattaforma a voi assegnata sarà diventata verde. Da quel punto in voi sarà tutto in mano vostra: ricordatevi di avvicinarvi lentamente e di abbassare i carrelli. Oppure tenete premuto il tasto N per passare all’atterraggio automatico.

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  1. Semi-Persistenza

È finito il tempo degli smargiassi che si fiondavano senza pensieri contro gli altri per puro divertimento. O forse no. Con la persistenza attualmente presente nel Verse, il gioco tiene in memoria quasi tutte le nostre azioni, la condizione delle nostre navi ed il bilancio dei nostri crediti. Se stacchiamo su Yela, quando riprenderemo la sezione di gioco successiva ci risveglieremo nuovamente a Port Olisar, ma tramite il terminale scopriremo che la nave sarà ancora parcheggiata là. In questo caso, o se il nostro velivolo fosse stato distrutto, dovremo fare richiesta all’assicurazione tramite il tasto “Claim” del terminale ed attendere l’arrivo del velivolo sostitutivo. Se i tempi si rivelassero particolarmente lunghi (dipendono dalla taglia della nave), pagando una certa somma potremo accelerare la consegna della nave di scorta (anche se nel momento in cui scriviamo la somma equivale a 0).

In alternativa, se avrete a disposizione una mezzo dotato di un lettino, potrete provare a sperimentare la nuova funzione di “Logout Persistente”.
Per attivarla, sarà sufficiente stendersi nel lettino e selezionare l’opzione “Logout” che vi sarà presentata in seguito. Così facendo, il gioco dovrebbe salvare la vostra sessione, assieme ai dati relativi alla vostra nave ed alla sua posizione, ed al vostro prossimo login dovreste ritrovarvi esattamente nel punto in cui eravate in precedenza.
Il condizionale, però, è d’obbligo, dato che al momento questo sistema funziona soltanto qualora sulla nave sia ancora presente qualcuno al momento del logout. Se invece sarete da soli, o nel caso in cui tutti i passeggeri del velivolo slogghino, al vostro rientro vi troverete nuovamente a Port Olisar.

  1. Trasporto Merci

Allo stato attuale sembra sia possibile caricare merci a mano sulla propria nave solo se questa dispone di una rampa per salire (Freelancer, Cutlass), in quanto nel momento in cui si interagisce con le porte/scalette per salire a bordo il PG lascia andare la scatola. Ricordatevi di questo qualora doveste scegliere di fare una missione di trasporto. I terminali di acquisto invece non hanno problemi di questo tipo, dal momento che caricano la merce direttamente sulla vostra nave (ed è poi possibile venderla direttamente sempre tramite terminali).
Difatti, una volta che avrete effettuato un acquisto ed avrete selezionato il mezzo in cui inviare il cargo, questo verrà automaticamente posizionato all’interno della sua stiva, nella cosiddetta “griglia cargo”. È importante far notare che soltanto le merci posizionate in questa parte della nave saranno visibili dai terminali commerciarli e, conseguentemente, potranno essere vendute con successo. I box lasciati in giro per il vostro velivolo invece non verranno conteggiati.

Nota importante per i possessori di Mustang ed Aurora: attualmente questi mezzi non possono essere utilizzati per il trasporto cargo. Teoricamente la Mustang Alfa e l’Aurora dovrebbero essere in grado di agganciare un container sotto il loro ventre, il quale a sua volta potrà essere riempito con i materiali da rivendere. All’atto pratico, tuttavia, il gioco al momento non riesce ad associare gli oggetti situati all’interno di questo container al mezzo che li trasporta, per cui essi non risulteranno nel vostro manifesto cargo.

 

E questo chiude, per adesso, la nostra prima mini-guida al ‘Verse 3.0.
Speriamo di essere riusciti a chiarire alcuni dei punti più importanti introdotti dall’ultima versione di Star Citizen, ma se avete altri dubbi non esitate a chiedere!

– Alex Miura