In vista dell’ormai prossimo rilascio della Vulture, Drake Interplanetary ha lavorato insieme a Discovery per fornire a dei recuperatori professionisti alcuni modelli appena usciti dalla fabbrica perché possano provarli sul campo. Scelto tra centinaia di candidati, l’archeologo Lorenzo Chernov ha proposto l’esplorazione di un campo di detriti isolato che ha scoperto di recente nel Sistema Idris.

Ecco gli estratti dal suo diario.

INIZIO REGISTRAZIONE:

17.02.2948_05:48 SET

Ok, eccoci qua. Primo giorno di esplorazione. Mi chiedo come dovrei chiamare questo posto. Se questa fosse una spedizione ufficiale della Società Archeologica UEE, sarebbe sicuramente un nome generico, tipo ‘Campo di Detriti 8514J-Sistema Idris’. Intanto ho trovato un nome per questa nuova nave da recupero. Se non sbaglio ufficialmente la chiamano Vulture, ma per me ha più l’aria da Amaira. Mi piacerebbe contattare i ragazzi alla Drake per dirgli di farmela provare. Ovviamente ci sono delle clausole, incluso il fatto che devo registrare questo diario che parla delle mie avventure e di quel che mi piace della nave, cosa potrebbe essere migliorato e via dicendo.

Inoltre, se questo campo di detriti è veramente qualcosa di più che un semplice mucchio di scarti, cosa che credo, allora avranno anche tutti i meriti per aver permesso questa missione. Per ovvie ragioni non potrei portare a termine questa operazione senza l’aiuto di Amaira. Sarebbe impossibile permettermi una spedizione con una Reclaimer, e non sto neanche calcolando il costo per procurarmi un equipaggio.

Ieri ho finito una serie preventiva di scansioni, perciò so già con precisione dove si trovano tutti i pezzi. Analizzandoli la scorsa notte, ho notato la presenza di alcuni detriti più grossi nei pressi del centro. Sembrano parte di una fusoliera, forse addirittura di una cabina. La cosa migliore da fare sarebbe capire innanzitutto da quale nave provengono, e cosa più importante, di che epoca sono questi relitti. I detriti sono molto densi attorno a quei pezzi, perciò anche muoversi in EVA potrebbe risultare problematico. L’ultima cosa che voglio è stravolgere l’equilibrio dei materiali creando una collisione a cascata. Come diceva sempre il Professor Haley, “meglio andare con calma piuttosto che rovinare la scoperta.”

Questa mattina, innanzitutto ho tracciato un percorso attraverso i resti, ma ci vorrà un po’ di lavoro per arrivare dove voglio. Secondo una mia prima stima qui ci sono dalle dieci alle quindici navi. Inoltre, è molto probabile che sia presente anche del materiale proveniente da altri vascelli coinvolti ma che alla fine se la sono cavata.

Anche se non ho ancora una visione chiara, ho la sensazione che non sia il risultato di un incidente avvenuto durante una gara di giovani che hanno sbattuto la testa. O un affare andato male.

Comunque, l’avevo detto anche prima…

Dai Amaira, mettiamoci a lavoro.

28.02.2948_20:34 SET

Io ed Amaira siamo appena tornati da un altro viaggio in Tanys. Abbiamo venduto l’ultimo carico di rottami ed abbiamo fatto rifornimento. Devo ricordarmi di portare il prossimo ad un altro negozio. La tizia al banco del Dumper’s si è ricordata di me e ha iniziato a chiacchierare. Spero di non aver detto troppo. Non vorrei mai trovarmi lì metà dei recuperatori nel Sistema che tentano di fare qualche soldo. Ammetto che è stato bello parlare con qualcuno, invece di continuare a fare avanti e indietro per questo lavoro tutto il giorno.

Probabilmente neanche mi serviva lasciare Tanys dirigendomi verso un’altra direzione prima di attraversare una serie di salti a caso per tornare qui. Mamma l’ha sempre detto che sono troppo cauto.

E la cosa si applica anche qui. Sto facendo tutto secondo le regole. Mi dirigo in EVA verso ogni singolo detrito, lo scannerizzo accuratamente e lo catalogo, per poi determinare se valga la pena tenerlo o recuperarne i pezzi con la nave. Fino ad ora ho trovato molti meno pezzi da tenere di quanti sperassi. E comunque niente di ciò che ho tenuto è veramente importante, è solo del materiale da analizzare più tardi.

Ah aspetta, quasi dimenticavo, la tizia al Dumper’s ha detto qualcosa di interessante. Probabilmente la composizione delle leghe che le ho portato l’ultima volta era un po’ insolita. Ho cercato di fare il finto tonto per non darle troppi dettagli, ma a me è sembrato un buon segno, eh? So che i produttori di navi hanno sistemato le loro specifiche nel corso dei secoli grazie all’avanzamento tecnologico, modifiche alle catene di fornitura, e tante altre cose. Una parte di me vorrebbe spedire un pezzo di detrito per fare un’analisi approfondita, ma devo aspettare. Sono già al limite con il mio budget. Tutto quel che ho recuperato qui basta a malapena per i rifornimenti essenziali e per tenere Amaira in funzione.

Sarò onesto, non avrei potuto fare nulla senza Amaira. Finora non posso fare altro che i complimenti alla Vulture. Il raggio traente non si lascia sfuggire niente, e l’ablatore di livello industriale rottama i materiali come nient’altro. L’area notte è persino comoda abbastanza da farmi dimenticare che sono sospeso nel vuoto in una zona dimenticata di Idris, circondato da dozzine di navi che si sono sfidate a morte.

Però c’è un certo odore. Non è così terribile, ma se voi ragazzi di Drake ascoltate veramente questo messaggio, sappiate che non sarebbe una brutta idea aggiornare un po’ i filtri dell’ossigeno. O forse sono io che scoreggio un po’ più degli altri.

È ora di farsi un pisolo, poi si ricomincia.

03.03.2948_13:23 SET

Maledizione, non è andata come previsto.

Beh, la buona notizia è che avevo ragione. Quel grosso pezzo era sicuramente parte di una cabina di pilotaggio, sembrava quasi di una delle prime navi Aegis. Parte del pannello di controllo era ancora intatto. Non ne avevo visti tanti così, perciò mi ci sono avvicinato in EVA.

È stato allora che ho notato un detrito diverso dagli altri, progettato chiaramente per sembrare un’enorme piuma. In quel momento, la cabina è uscita completamente dalla mia testa. Quel pezzo significava che tra i relitti c’era anche una Prowler.

Credo di essermi rimbambito per un secondo prima che la parte razionale del mio cervello iniziasse a chiedersi quale sarebbe stato il costo per un’analisi di quel pezzo di piuma. C’era sempre la possibilità che fosse un falso, dal momento che Esperia produce le sue molto simili alle originali.

Ancora sovraeccitato, ho iniziato a girare attorno alla cabina, mi ero completamente dimenticato che dovevo ancora ripulire la parte opposta. Per un secondo, ho distolto lo sguardo dalla mia direzione per modificare i settaggi dello scanner sulla tuta. Improvvisamente, ho percepito una presenza sopra di me. Ho alzato gli occhi e ho sbattuto la faccia contro un enorme pezzo di metallo.

Mi sono spaventato a morte. Ho perfino pensato di essere diventato quasi cieco, per capire più tardi che avevo solo crepato la mascherina. Fortunatamente, il sigillo aveva tenuto. Inutile dire che ho reagito in maniera eccessiva. Il percorso si è reimpostato verso la direzione da cui venivo troppo velocemente. Questo mi ha mandato addosso al pezzo di cabina, facendola ruotare lontana da me, lungo il percorso che avevo accuratamente ripulito durante le ultime settimane.

Dopo questi eventi avrei veramente voluto tornare a casa. Ma la seconda collisione è stata quella che ha fatto un casino con il mio elmo. Probabilmente avrei dovuto comprarne uno migliore, perché questo ha iniziato a suonare un allarme di ‘errore critico’, costringendomi a tornare qui per metterci una pezza prima che fosse troppo tardi.

Ho veramente fatto un pasticcio durante l’ultima uscita. Quel pezzo di cabina è perso per sempre nel vuoto e non ho ottenuto neanche una scansione decente. Eppure, non riesco a togliere questo sorriso dalla mia faccia.

Credo di aver trovato il luogo di una battaglia dimenticata della Prima Guerra Tevarin.

03.03.2948_22:09 SET

Ho dovuto lavorarci su ma sono riuscito a mettere nella stiva quel pezzo di Prowler. Non voglio perderlo, ma occupa più spazio di quanto vorrei. Tenerlo lì sicuramente mi farà guadagnare molto meno quando io ed Amaira torneremo in Tanys. Dovrei trovare un posticino qui nei dintorni per lasciarcelo fin che torno nella civiltà. Non è la soluzione ideale, ma non voglio che qualcuno lo veda ed inizi a chiedersi perché non è stato rottamato. Se riesco a racimolare abbastanza crediti, potrei anche preparare un drone d’ormeggio come soluzione temporanea. Poi potrei raggruppare e lasciare in questo posto qualsiasi altro pezzo che trovo fino a che non mi posso permettere un trasporto.

Nonostante il problema con l’abitacolo, posso dire che quello di oggi è un successo. Domani, inizierò a preparare un percorso verso il pezzo che sembra una fusoliera. Se sono fortunato potrei trovare altri pezzi di Prowler.

08.03.2948_01:36 SET

Bene, finalmente sono riuscito ad arrivare a quell’enorme pezzo di metallo. Era chiaramente parte di una fusoliera. Ho passato ore ad ispezionarlo, ma non ho trovate segni di chi fosse il produttore. Una parte di me voleva tenerlo per ulteriori analisi, ma in tutta onestà, mi servono davvero i crediti che posso guadagnare da questi detriti. I miei viaggi verso Tanys stanno diventando sempre meno frequenti dal momento che passo molto tempo ad ispezionare ciò che mi sta intorno. Sta diventando sempre più difficile decidere cosa valga la pena tenere da parte e cosa dare in pasto alla Vulture. Diavolo, sarebbe stato carino se quelli di Drake mi avessero fornito qualche provvista per risparmiarmi il disturbo, ma immagino volessero solo vedere come se la cava giorno dopo giorno.

Comunque, ho sentito una fitta allo stomaco quando Amaira l’ha fatto a pezzi, nonostante mi fossi assicurato di scannerizzarlo e catalogarlo in maniera appropriata. Nonostante l’angoscia, ammetto che il laser rottama che è una gioia. Domani porterò il carico in Tanys e poi tornerò qui per continuare a cercare.

15.03.2948_18:47 SET

Un altro giorno senza grosse novità. Ho trovato solo scarti. Credevo che avrei trovato qualche pezzo di componente o roba simile, che potesse raccontarmi cosa è successo qui. Sta diventando davvero frustrante.

Fisso ogni giorno il pezzo di Prowler e mi chiedo quando ne troverò ancora. Teorizzo che il resto sia stato spazzato via in minuscoli pezzettini. In ogni caso, considerata la quantità di relitti che ho trovato, se questo è il sito di una battaglia dimenticata, allora è chiaro chi ne è uscito vincitore.

Ad essere onesti, l’assenza di ulteriori resti di navi Tevarin mi preoccupa. Non mi abbandona la spaventosa sensazione che forse si è trattato solo di una scaramuccia casuale tra bande di cui una di loro possedeva una nuova Prowler. Spero non sia questo il caso, ma ogni giorno che passa senza che trovi qualcosa di significativo fa crescere in me la preoccupazione di stare sprecando il mio tempo in mezzo a detriti vecchi non più di una settimana.

Capisco perché molti dei miei colleghi preferiscano scavare sulla superficie dei pianeti. La datazione risulta molto più semplice.

19.03.2948_05:22 SET

Oggi è stato… beh, ieri tecnicamente, è stato il giorno che stavo aspettando. Dopo settimane trascorse a rilento attraverso questi detriti, ho finalmente trovato qualcosa di innegabilmente importante – una scatola nera.

Sono tornato velocemente da Amaira e ho iniziato le esaminazioni. Quando ho trovato la data dell’ultima registrazione, sono… ok, lo ammetto, sono impazzito. Ho urlato. Ho iniziato a saltellare in tondo fino a restare senza fiato. L’ultima data di registrazione era il 1° ottobre del 2544.

Esatto, non solo questo relitto proviene dalla Prima Guerra Tevarin, è pure un resto della Battaglia di Idris IV. L’infame Operazione Nemesis che si rivelò quasi un completo disastro fino a che un giovane Ivar Messer non cambiò le sorti della battaglia e probabilmente di tutta la guerra.

Dopo essermi calmato, ho cercato più a fondo tra le registrazioni per capire il motivo per il quale queste navi si fossero spinte fino a qui. Da quel che ho capito, questo posto fungeva da punto di raccolta. Queste navi si ritirarono qui per raggrupparsi dopo essere sopravvissute all’attacco a sorpresa da parte del sistema di difesa planetaria Tevarin. Non sono sicuro di cosa sia accaduto quando sono arrivati qui, ma ovviamente non è finita bene per loro.

Dovrei veramente andare a dormire, ma ci sono ancora così tante cose da capire. Ad esempio, dovrei segnalare subito la scoperta, o aspettare che finisca di esaminare tutto il campo di detriti? Sembra strano andarsene proprio nel mezzo della sua esplorazione, ma forse posso ottenere delle sovvenzioni per assumere l’equipaggio adatto. Questo renderebbe l’esaminazione di quel che manca decisamente più semplice, anche se servirebbero dei mesi per organizzare il tutto. Non sono certo di poter resistere così a lungo prima di scoprire cos’altro si cela qui fuori…

Dovrei spedire un messaggio anche a mia Madre. Andrà fuori di testa quando saprà che avevo ragione. Forse domani dovrei tornare in Tanys con Amaira e spedirlo tramite una comunicazione criptata per assicurarmi che non venga violato. Che… giornata!!

La scoperta di Lorenzo Chernov ha aiutato a diradare la nebbia che circondava la Battaglia di Idris IV. Esami più approfonditi della scatola nera hanno rivelato che i relitti appartenevano principalmente al 12° Squadrone. Il loro fato in precedenza era sconosciuto, nonostante molti studiosi di storia presumevano che fossero stati distrutti dalle difese planetarie dei Tevarin. Questo sito ha provato che erano riusciti a sopravvivere all’assalto iniziale ed erano nel mezzo di una pianificazione per contrattaccare quando hanno subito l’attacco delle forze Tevarin.

Nonostante il pezzo di Prowler si sia rivelato autentico, non sono stati trovati altri pezzi di navi Tevarin. Anche se il sito ha chiarito il destino del 12° Squadrone, si spera che ulteriori ricerche possano rivelare come è possibile che siano stati spazzati via così facilmente in questo piccolo angolo di universo. I resti di nave recuperati sono stati trasferiti al Museo Navale su MacArthur, dove si sta pianificando la loro esposizione al pubblico.

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.