Sebbene la 3.0 sia in dirittura di arrivo, la 3.1 ci riserverà tantissime, ghiotte novità. Vediamo quali, grazie alla visita di Bored Gamer negli studi CIG di Foundry 42 UK.


L’uscita della 3.0 è ormai prossima. Se tutto andrà come dovrebbe e non si verificheranno altri ritardi, la finestra PTU Evocati dovrebbe iniziare a breve, entro questo fine settimana o la prossima, e la 3.0 dovrebbe essere rilasciata a tutti verso l’inizio di Agosto.

In questo frangente, Bored Gamer, famoso youtuber e streamer inglese, ha colto l’occasione per visitare gli studi UK di Foundry 42 ed intervistare Erin Roberts in persona, ottenendo una serie di informazioni estremamente interessanti per i fan di Star Citizen che sono riassunte in questo suo video.

  

 

NUOVI DETTAGLI SULLA 3.0

Come sappiamo, questo aggiornamento introdurrà diverse nuove locazioni visitabili, come le lune di Crusader o la zona di atterraggio di Levski, assieme a svariati nuovi oggetti di gioco e negozi in cui fare acquisti.

Per la prima volta, sarà possibile acquistare aggiornamenti, moduli ed armi per le navi utilizzando direttamente gli Alpha UEC (AUEC) guadagnati in gioco. Inoltre, sarà disponibile una maggiore varietà di missioni, alcune delle quali richiederanno di esplorare la superficie dei pianeti.

Inoltre, la 3.0 vedrà il debutto della prima versione della persistenza.

Questo vuol dire che, contrariamente a quanto visto finora, quando riloggheremo nel gioco ci ritroveremo esattamente nello stesso punto in cui eravamo al momento del logout, assieme alla nostra nave ed a quanto avevamo con noi in quel momento.

Questo vuole anche dire, però, che gli oggetti che abbandoneremo da qualche parte nel PU non ritroveranno magicamente la strada di casa da soli, per poi tornare disponibili nel nostro inventario. Rimarranno esattamente nel stesso luogo in cui li abbiamo lasciati, che si tratti di una nave, armi o oggetti di varia natura, ed altre persone potranno passare a ‘raccoglierli’ in nostra assenza. Al momento, non sappiamo con certezza se questo accadrà anche in seguito al logout, ovvero se i nostri averi rimarranno sulla superficie di una luna o all’interno di un avamposto anche dopo che saremo usciti dal server, con la possibilità che vengano trovati da altri giocatori. Tuttavia, questa evenienza risulta poco credibile, perché si correrebbe il rischio di ‘saturare’ i server con oggetti abbandonati, cosa che potrebbe potenzialmente ingolfare le istanze.

A fronte di questo nuovo meccanismo di funzionamento della persistenza, ci saranno anche dei cambiamenti nel sistema di logout dal gioco. A meno che non ci troveremo in una zona ‘sicura’, prima di poter sloggare sarà necessario attendere un certo periodo di tempo, cosa che impedirà ai giocatori di abusare del logout per, ad esempio, scappare da una situazione di combattimento. L’esistenza del timer stesso implicherà l’impossibilità di disconnettersi improvvisamente per evitare di essere distrutti in volo, in quanto anche se staccheremo fisicamente la connessione, o chiuderemo il gioco da terminale, il server dovrà attendere un certo lasso di tempo prima di rimuovere il personaggio del giocatore (ed i suoi possedimenti) dalle istanze.

Ma non preoccupatevi, in caso di morte prematura, il vostro personaggio verrà fatto respawnare nell’ultima zona di atterraggio che avete visitato, in base anche al vostro status di cittadino o criminale. Similmente a quando avveniva dalla 2.5 in poi, ci sarà ancora un sistema di reputazione che dividerà le persone in ‘buoni’ e ‘cattivi’, cosa che influenzerà i punti di atterraggio che potremo visitare e le missioni che potremo svolgere.

Parallelamente alle novità introdotte con la Persistenza, ci sarà anche un cambiamento nel sistema delle Assicurazioni. Dalla 3.0 in poi, il tempo che bisognerà aspettare prima di riavere indietro la propria nave, dopo la sua distruzione, dipenderà dal suo valore. Le navi meno costose e più facilmente acquistabili nel ‘Verse avranno un tempo di consegna che varierà da alcuni minuti a qualche ora. La sostituzione di quelle più preziose, invece, potrà richiedere fino a qualche giorno di attesa. Tuttavia, queste tempistiche potrebbero essere ancora più lunghe a seconda del numero di persone che avranno richiesto la sostituzione di quello stesso modello di nave prima di voi, nonché in base alla frequenza con cui la distruggerete.

Questo vuol dire che perdere delle navi costose, oppure far scoppiare più volte la stessa nave in un breve intervallo di tempo, porterà ad un ulteriore incremento del periodo che bisognerà attendere prima di riaverla. Inoltre, quando perderemo un velivolo, assieme ad esso scompariranno anche tutti gli equipaggiamenti, gli aggiornamenti e le armi che vi avevamo montato sopra, in quanto la nave ci verrà restituita con a bordo soltanto l’equipaggiamento di base.

Di conseguenza, sarà opportuno prestare cautela a come utilizzeremo i nostri amati velivoli.

Purtroppo, ancora una volta Erin Roberts non ha menzionato la possibilità di acquistare navi con gli AUEC a partire dalla 3.0. Tuttavia, hanno intenzione di provare ad implementare il Delta Patcher in questo aggiornamento, il che vuol dire che, forse, non saremo più costretti a dover riscaricare ogni volta l’intera build di gioco, ma ci limiteremo ad aggiornare soltanto i file che saranno stati modificati o aggiunti, riducendo così notevolmente i tempi di download.

 

LE NOVITÀ‘ DELLA 3.1

Passando alle novità della 3.1, questo aggiornamento vedrà l’implementazione del tanto atteso gameplay dell’estrazione mineraria. Questo vuol che, a partire dalla patch successiva alla 3.0, saremo in grado di perlustrare la galassia alla ricerca di minerali da estrarre, raccogliere e vendere. È certo che la prima iterazione di questo meccanismo interesserà soprattutto le vene minerarie planetarie, per il semplice motivo che sono per loro più semplici da implementare e da testare. Non è tuttavia da escludere anche la presenza dei meccanismi di gioco incentrati sul mining di asteroidi ed altri corpi extra-planetari, nonché quello delle sacche di gas esplosivi, che potrebbero influenzare l’approccio da seguire per estrarre i minerali in tutta sicurezza. Al momento, stanno valutando la fattibilità dell’implementazione di questi ultimi elementi nella 3.1, ma nel caso non ci riuscissero, saranno inseriti nella 3.2.

Se la 3.0 servirà a creare le fondamenta su cui montare tutte le funzionalità previste per Star Citizen, la 3.1 sarà invece mirata all’aggiunta di nuovi contenuti. Per cui ci saranno nuovi pianeti esplorabili, come Hurston, ArcCorp e Microtech, nuove missioni, armi, oggetti, contenuti e via dicendo.

Inoltre, con la 3.1 verranno anche introdotti i Radiofari di Navigazione, che permetteranno ai giocatori di mappare la posizione di oggetti o rotte non indicati nel gioco, ed i Radiofari di Servizio, che invece introdurranno la possibilità di richiedere interventi di soccorso, rifornimento o, semplicemente, chiedere l’aiuto di altri giocatori.

Parallelamente, però, verrà implementata anche la capacità di forzare l’uscita dei giocatori dalla modalità di volo quantistico, meccanismo di gameplay meglio noto come Interdizione Quantistica, che però richiederà la collaborazione di più giocatori.

Tra le altre novità che inizieremo a vedere a partire dalla 3.0 e che verranno arricchite con la 3.1 e gli aggiornamenti futuri di Star Citizen, troviamo le battaglie planetarie. Sarà difatti possibile ingaggiare degli enormi combattimenti su scala globale (sempre in correlazione alla capienza massima delle istanze, si intende) che non riguarderanno soltanto le persone a terra, ma anche quelle in volo atmosferico e nello spazio. A questo scopo, la CIG sta sviluppando tutta una serie di nuovi veicoli di terra, carri armati, difese statiche ed antiaeree per supportare questa tipologia di gameplay. Sul lungo termine, l’intenzione è di permettere ai giocatori di sbarcare a terra, magari trasportati da una Idris o una Redeemer, per attaccare delle installazioni missilistiche prima di permettere l’arrivo del resto della flotta, che altrimenti verrebbe annientata dalle difese antiaeree.

Sempre in questa chiave, in futuro i giocatori potranno anche creare le loro basi sulla superficie dei pianeti. Sarà un’attività complessa, estremamente costosa e che richiederà un gran numero di risorse e materiali, ma i player avranno la possibilità di realizzare tutte le installazioni che vorranno, compatibilmente con le funzionalità e le possibilità del gioco. Tuttavia, queste postazioni potranno essere attaccate da NPC ed altri giocatori, per cui una volta costruite, andranno anche difese, pena la loro perdita o scomparsa.

 

SQUADRON 42

Veniamo infine al grande assente dello scorso CitizenCon 2016: Squadron 42.

Al momento hanno ancora in programma di mostrare il Vertical Slice, ovvero l’anteprima del gioco singleplayer. A differenza di Star Citizen, SQ42 sarà una campagna con una trama prefissata, per cui il suo sviluppo sta seguendo un approccio sostanzialmente diverso da quello di Star Citizen. Adottando lo stesso modus operandi dei test del PU, difatti, potrebbero finire per spoilerare la storia ai giocatori ben prima che questi abbiano l’opportunità di godersela.

È per questo motivo che non ci sono aggiornamenti chiari sullo stato di SQ42. Ma quando saranno pronti a rilasciarlo, pubblicheranno una programmazione di sviluppo simile a quella di SC, anche se probabilmente meno dettagliata.

Al momento, stanno continuando a sviluppare quanto ancora hanno da fare e rifinire quello che hanno già creato, in quanto vogliono che Squadron 42 raggiunga il più alto livello qualitativo possibile, superiore anche a quello dei giochi tripla A contemporanei.

 

CONCLUSIONI

Purtroppo, Bored non ha potuto raccontare nel dettaglio ciò che ha visto durante il suo giro per gli studi, in quanto si tratta di materiale coperto da NDA. Ciò nonostante, le informazioni che ci ha potuto dare sono estremamente interessanti e, probabilmente, costituiscono anche una piccola anteprima di quello che potremo vedere al GamesCom 2017.

Detto questo, ormai l’uscita della 3.0 in Evocati dovrebbe essere prossima e state certi che i tester si lasceranno sfuggire più di qualcosa, per cui vi consiglio di ripassare nelle prossime settimane per scoprire assieme quanto avrà da offrire il prossimo, grande aggiornamento di Star Citizen.

Ci si vede nel ‘Verse!

-Darnos