Ripercorriamo i passi che portarono l’Umanità all’affermazione della Dittatura Messer in questo articolo, che getta una luce inquietante sui Messer e ribalta completamente quanto ci è dato di sapere sulla Tragedia di Jata.


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15 Dicembre 2545 SET

La Strada per diventare Primo Cittadino.

La prima esplosione si verificò alle 12:00 SET. La sua eco ha rimbombato per tutta la BioCupola su Jata, avvisando tutti che qualcosa di terribilmente sbagliato stava accadendo. Cittadini e civili storditi si riunirono sul luogo per osservare imbambolati, mentre le forze di primo intervento effettuavano una scansione delle macerie alla ricerca di superstiti. Poco dopo che lo Spectrum aveva iniziato a trasmettere riprese dal vivo per il resto del Sistema Davien, una seconda ed una terza esplosione scossero la struttura. Le cariche, posizionate strategicamente, inflissero danni critici per l’integrità strutturale della Biocupola, facendola crollare e uccidendo migliaia di persone.

Le esplosioni sconvolsero l’UPE, che era appena sopravvissuta alla Prima Guerra Tevarin. Il pubblico temeva che una cellula dormiente Tevarin fosse responsabile dell’attacco, ma non passò molto tempo prima che gli investigatori dell’Advocacy dichiarassero altrimenti. L’analisi rivelò che i componenti della bomba erano di origine Xi’An.

Nel giorno del “Massacro di Jata”, Ivar Messer, al momento Alto Generale, stava attivamente portando avanti una campagna per eliminare il governo triumviro dell’UPE e per consolidare il potere in un unico ufficio. Egli sosteneva che il sistema del Tribunale fosse un sistema antiquato, inefficace e senza denti, dove ogni questione era discussa in modo ossessivo, senza una chiara direzione né risoluzione. Egli credeva che le decisioni dovessero essere prese da una sola persona, un Primo Cittadino che sarebbe stato in grado di guidare l’umanità fuori dal pantano della burocrazia.

Quando la notizia dei bombardamenti finalmente raggiunse il Sistema Sol, piuttosto che incontrare immediatamente il Tribunale, Messer preferì incontrare la stampa. Davanti ai giornalisti, Messer dichiarò: “Ho elaborato un piano per dare la caccia ai responsabili per le atrocità di Jata e assicurare che questo non accada mai più. Se avessimo un Primo Cittadino, tali misure sarebbero già in moto. Invece, l’Impero deve attendere che il Tribunale sia convocato e che si tengano ore di dibattito. Chi può dire quanti altri Sistemi subiranno attacchi simili prima che si giunga ad una decisione?”

Nel corso delle settimane successive, l’Advocacy non riuscì a trovare i responsabili degli attacchi. Anche se Messer fu fermato bruscamente nelle sue accuse al governo Xi’An di aver orchestrato le esplosioni, la sua retorica lasciava pochi dubbi su chi egli ritenesse realmente responsabile. Nel frattempo altri due membri del Tribunale, l’Alto Segretario Janis Rezaian e l’Alto Avvocato Mauricio Tusk, accusarono pubblicamente Messer per “incitamento delle folle e per una mancanza di volontà di discutere strategie diverse dalle sue.” Il battibecco interno del Tribunale portò il governo ad una battuta d’arresto, cosa che fece infuriare un Impero che desiderava che i responsabili fossero celermente assicurati alla giustizia.

Due mesi dopo il Massacro di Jata, un’esplosione squarciò l’edificio TDD (Trade & Development Division) di Tram e uccise quasi 700 persone. L’Advocacy determinò che le bombe presentavano la stessa tecnologia Xi’An utilizzata su Jata. Nei mesi successivi, la paura degenerò nella UPE, con il verificarsi di altri quattro attentati terroristici che uccisero centinaia di persone. Convinti che solo un leader forte avrebbe potuto arginare gli attacchi, i Cittadini votarono a favore della sostituzione del Tribunale con un unico Primo Cittadino; Ivar Messer venne poi prontamente eletto per tale posizione. Il resto, come si dice, è storia.

Una delle prime azioni di Messer in qualità di Primo Cittadino fu quella di aumentare la presenza dei militari in prossimità di zone densamente popolate come deterrente contro ulteriori attacchi. Il piano apparentemente funzionò, dato che non si verificarono altri attentati. I libri di storia accreditano la fine della campagna terroristica alla forte leadership di Messer.

Poi, nel 2806, l’UEE stabilì una Commissione per la Verità e la Riconciliazione per espiare gli oltraggi dell’era Messer, rilasciando all’Ark intere collezioni di dati precedentemente classificati. Sydney Kamarck, una storica di Rhetor e docente di sistemi politici Umani, spese anni vagliando le informazioni. Affascinato dalla Sociopsicologia che stava alla base della transizione dell’Umanità dal Tribunale al governo fascista di Messer, dedicò settimane per insegnare agli studenti il significato di ogni attacco, ma non riuscì mai a capire per quale motivo i terroristi avessero scelto come bersaglio la BioCupola di Jata.

Mentre scavava tra i documenti ormai non più classificati, Kamarck si imbatté in un file riguardante un arresto effettuato dalla polizia di Jata che conteneva un nome familiare: Cyrus Ishitaka. Giorni prima l’attacco alla città, Ishitaka fu preso in una retata della polizia di spacciatori di SLAM. Fu arrestato ed ammonito prima di essere rilasciato senza accuse. Non era fornita alcuna ragione per il suo rilascio… Solo un nome: Pat Mora. Una ricerca su Pat Mora portò ad una risposta sorprendente. Si trattava di un alias militare usato da Adam Corr, un altro nome familiare alla Kamarck. Sia Corr che Ishitaka avevano combattuto al fianco di Ivar Messer nella battaglia di Idris IV. Adam Corr guidava un team di infiltrazione e Cyrus Ishitaka era un esperto di demolizioni.

Percependo una possibile connessione, Kamarck cercò la prova della presenza di Corr e di Ishitaka negli altri Sistemi che subirono attacchi. Rintracciato attraverso il contatto che manteneva regolarmente con il figlio, Ishitaka fu identificato come presente in quattro dei cinque Sistemi nei giorni precedenti ad ogni esplosione. Nel frattempo, né Adam Corr né il suo alias Pat Mora erano stati rintracciati. A parte l’aver fatto scarcerare Ishitaka, Corr era essenzialmente un fantasma. Questo, fino a quando Messer fu eletto Primo Cittadino e a Corr fu dato un posto di rilievo nell’ambito militare.

Il destino non fu così gentile con Ishitaka. Alcuni giorni dopo che si era verificato l’ultimo attacco terroristico, Ishitaka fu ritrovato morto in un vicolo di New York City, ucciso da un colpo laser alla nuca. La polizia locale stabilì che si trattava di un regolamento di conti nell’ambito dello spaccio di SLAM, ma non furono trovati sospetti né testimoni. L’unica informazione che Kamarck riuscì a reperire sul caso fu l’autopsia di Ishitaka, che al tempo era secretata. Dopo averla letta, scoprì la più schiacciante delle prove. Il coroner aveva trovato qualcosa sotto le unghie di Ishitaka: tracce di un composto chimico raro usato in esplosivi Xi’An.

Kamarck presentò le sue scoperte e raccontò la sua interpretazione degli eventi nel best-seller del 2812 “La Strada per diventare Primo Cittadino”. Il libro incolpava Ishitaka e Corr per la campagna terroristica, ma, in ultima istanza, accusava Ivar Messer di essere la mente che progettò il piano che lo vide salire alla carica di Primo Cittadino. Mentre alcuni critici lamentano che la teoria è pesantemente basata su prove circostanziali, l’opinione pubblica ha accettato la versione della Kamarck degli eventi.

Ad oggi, la verità dietro il Massacro di Jata può non essere completamente chiarita, ma ciò che non può essere contestato è che si è trattato di un passo fondamentale lungo il buio sentiero per la dittatura.

 

Traduzione a cura di Balaxer, clanBanshee
Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.