Torna il programma più fashion del ‘Verse! Sentiamo quali succulente novità alla moda ci deve raccontare questa volta Callie. Qualcuno ha detto Casaba?


Io sono Callie C. Questo è StarWatch. Ma chi se ne frega?!? L’unica cosa che importa a me e probabilmente anche a voi appena la sentirete, è proprio la delizia succulenta che è questo esplosivo minuto di comunicazione. Ve lo dico io prima di tutti, watchers: Bo Lynn e Julie Marks alle 15:03 SET hanno avuto il loro bambino! Tanti auguri alla famiglia felice!

Questa era la mia botta, gente. Immagino sia così che mi dovrei sentire se avessi avuto un bambino tutto mio. Come tutti voi, anche io ho seguito talmente tanto questa gravidanza da sembrare un’eternità, ma sono quasi certa siano stati circa nove mesi. Gli alti! I bassi! Il dramma! Quello scivolone sul ghiaccio al Lantern Ball di New York, l’incidente con il succo di Drell, e come dimenticare quegli strani pantaloni di pelliccia attillati. Veramente. Ve li ricordate?

Ecco, lasciatevi tutto alle spalle, perché il viaggio è finalmente finito, gente, e il ‘Verse adesso ospita con onore un nuovo Baby BoJu. Le informazioni riguardo questo piccolo batuffolo gioioso sono numerosissime, anche se non ci sono ancora foto, sembra sia una bimba sana, già sulla strada che la porterà a firmare un contratto da modella, e che hanno scelto di chiamarla Rosé … o Salute … o persino Talliwager. Eddai informatori, riordinate le idee! Se quello che sapete fare è solo mandare nomi a caso, perché non pensate al nome più bello mai creato e dite che la bimba fortunata si chiama Callie. Che, mi permetto di aggiungere, è un suggerimento che mi sono presa la libertà di comunicare direttamente ai genitori stessi.

Se siete tra quelli che stanno calcolando freneticamente che giorno era, sì, nove mesi fa June era in tour con i Voice On High e Bo si trovava dalla parte opposta dell’Impero a filmare Death First. Questo in un primo momento potrebbe rafforzare tutte quelle voci che volevano June invischiata in qualche torbido affare con Niko durante il tour. Soprattutto considerando che Niko dimenticò come suonare “Linger Longer”, una canzone dei V.O.H. che suonava da tipo 5 anni, semplicemente perché June era salita sul palco per cantare con loro. La scusa di “aver fatto tardi” la notte prima non aiutò affatto ad uscire dalla situazione imbarazzante.

Ma per quanto eccitante possa essere speculare se gli occhi della bimba saranno color nocciola come quelli di Niko o blu come quelli di Bo, penso che noi devoti delle celebrità, oppure celedevoti— Oooo. Mi piace. Winnie, prendi nota, dobbiamo creare delle magliette da celedevoti — Allora, come stavo dicendo, noi celedevoti, in attesa della t-shirt, dobbiamo assicurarci di rispettare i limiti anche se siamo a caccia dello scoop del secolo. Fin dall’annuncio ho visto gente richiedere scansioni del DNA del neonato per confermare gli spettegolezzi, e non è affatto bello. Vorrei quindi chiedere a tutti voi per favore, non fatelo. Ci sono dei limiti. Stiamo parlando di un bimbo.

A proposito, passiamo dal parlare di una nascita umana alla possibile nascita di una nuova tendenza. Senza indugiare oltre, Nisco Hobbins! Porta il tuo culetto alla moda qui da me. Sono come sempre lieta di accogliere ancora una volta la nostra esperta di moda di fiducia.

Nisco Hobbins: E come sempre, Calcee, sei molto fortunata ad avermi qui.

Adoro quando tiri fuori gli artigli! Iniziamo con il solito, Nisco, poni fine alla mia ignoranza e dimmi chi stai indossando. È vera e propria cristalleria. E perché mi sento come in dovere di renderti onore?

Nisco Hobbins: Si tratta della mia nuova giacca, Calcee. È il fulcro, l’opera d’arte della nuova collezione Gambit di Derion. I suoi angoli sfaccettati e le line sagomate sono volute così per ricordare la flotta da Guerra della Marina in volo. E che tu ci creda o no, sono tutti materiali recuperati da veri campi di battaglia.

Cosa?!?

Nisco Hobbins: Dico sul serio. Le parti metalliche sono realizzate completamente con resti di bossoli e tutto il bordo è stato ricavato da vere macerie. Avere parte del passato trasformato in moda in questa maniera è veramente innovativo.

Impressionante. Un pezzo di storia in tutti i sensi.

Nisco Hobbins: Una dimostrazione del proprio supporto.

Certamente. Allora, Nisco, quando ho ricevuto la tua comunicazione riguardo il tuo arrivo, leggevo le parole ma la mia mente non riusciva a comprenderle. Sei qui per parlarci dell’Outlet Casaba?

Nisco Hobbins: Certamente.

L’hai sentito anche tu? Era il suono di miliardi di StarWatcher che sputano improvvisamente il loro drink tutti assieme. Di grazia, cara Nisco, perchè mai dovremmo parlare dell’Outlet Casaba? Non si tratterà dell’ultimo compri 2 paghi 1, vero?

Nisco Hobbins: Lo so, lo so. L’Outlet Casaba. Vestiti normali per persone normali o cose così. Grandioso per non andare in giro nudi, ma non che serva a molto altro. Però sembra che vogliano cambiare questa situazione, considerando tutto quello che stanno facendo per diventare rilevanti nel mondo della moda in maniera piuttosto interessante. Fa tutto parte della loro campagna “I nostril abiti, il tuo look”.

Ok. Sputa il rospo.

Nisco Hobbins: Molte volte queste aziende tentano di assumere uno stilista perchè crei una linea speciale e alla fine si ritrovano con qualche straccio annacquato come quello che vostra nonna vi regala nella Giornata del Cittadino.

Ricordo ancora quando Olsen Hendrick creò la linea d’abiti “ognigiorno” per Looks4Life. Ma in quale giorno indosseresti mai quella roba?

Nisco Hobbins: Sicuramente una delle tragedie del 30° secolo. Ecco perchè sono stata piuttosto felice di sentire che Casaba ha deciso di percorrere una strada diversa assumendo alcuni stilisti famosi perchè lavorino su alcuni pezzi della loro normale collezione come CityLights, Escar Limited, DMC, o altro, per creare nuovi look degni di essere indossati. Hanno preso gente del calibro di Den Linton, già stilista per Asper Renon, Sash Abardeen, Opal Nill e Irkma Punjamal, stilisti che hanno vestito chiunque, dal tuo Bo Lynn a qualsiasi membro della dizione locale.

E praticamente prendono i capi direttamente dagli stendini? Come pantaloni normali e altro?

Nisco Hobbins: Esatto. Come una giacca CityLights Rodes accoppiata con un pantalone 78 di Escar. Solitamente niente di strano, ma è incredibile come si possano trasformare questi capi d’abbigliamento nella mani dei professionisti. Dalla testa ai piedi, sembrano tutta un’altra cosa. Accessori, come si applicano, i capelli. Tutti questi elementi che si fondono insieme per formare qualcosa di fantastico. E la cosa più bella è che tutti questi dettagli sono lì per tutti, così te li puoi creare da sola. Anch’io, ad esempio, attualmente sto pensando di infilarmi in una navetta ed andare a vedere cosa riesco a combinare di persona. E questa sfida rappresenta solo la metà del divertimento.

Insomma, sembra proprio che Casaba farà il colpaccio se riesce a disegnare qualcosa che possa piacere alla nostra Nisco Hobbins. Io ci sto.

Va bene, watchers. Dobbiamo fare una piccolo pausa veloce per poi ripartire. Nisco, resta con me. Tutti voi restate con me. StarWatch tornerà da voi in un lampo.

 
 
Traduzione a cura di Alex Miura.
Articolo originale disponiblie presso le Roberts Space Industries.