Lars e Daisy ci coinvolgono in una discussione riguardante gli ultimi video passati sullo Spectrum. Questa settimana daremo un’occhiata a diversi show, ma in particolare parleremo de La Squadra Perduta. Buona lettura!


 Un caloroso saluto e benvenuti anche questa settimana su Spectrum Spectator. Sono Lars Gonall e con me come sempre c’è quella forza indomita che potrei descrivere solo come Daisy Wences.

Daisy: Praticamente sono l’equivalente Umano della Retribution.

Ecco perché ci sono tutte quelle navi Vanduul a pezzi qui fuori!

Daisy: Sai che è importante avere un hobby.

Ma chi ha tempo per gli hobby quando ci sono così tanti video da guardare!

Daisy: Una bella risposta. Ti sei allenato.

Ogni giorno! Questa conduzione è una cosa seria. A proposito di allenamento –

Daisy: E con questa fanno due!

Ieri sera su GSN ha debuttato Make it Count, un nuovo programma che ci porta dietro le quinte con i Jumpers di Croshaw e di settimana in settimana ci regala qualche stralcio di vita dei giocatori della SBPL. Invece dei soliti momenti salienti delle partite o simili, il programma si focalizza sulle difficoltà e i trionfi in allenamento, tra gli spogliatoi e la vita privata dell’allenatore e dei giocatori. Daisy, sono curioso di sapere cosa pensi di tutto questo, visto che so che odi il sataball.

Daisy: C’hai preso in pieno. Non sono una fan dello sport, per usare un eufemismo, perciò sono stata molto reticente nel guardarlo, ma quando Duncan Mellen si è lamentato per dieci minuti che qualcuno aveva parcheggiato sulla sua piattaforma d’atterraggio già pagata oppure quando Thudder Gaterson s’è fatto male al ginocchio durante l’allenamento, mi sono trovata coinvolta in maniera naturale nella vita dei Jumpers. Non ho mai guardato più volentieri qualcosa legato al sataball, forse proprio perché il programma si focalizza sulle persone piuttosto che sul gioco.

Ferma tutto. Anche più di Rough and Tumble?

Daisy: Anche più di Rough and Tumble.

Ok, rallentiamo un attimo. Rough and Tumble è uno dei più grandi film mai girati, che trattino di sfigati sportivi o di qualsiasi altro genere. “Vai in buca, Tommy!” è un colpo al cuore ogni volta.

Daisy: Ma va’.  E l’accento di Bantuk il Banu? O la presunta “uniforme” di Lata Gravely.

Non dico che sia perfetto, sto solo dicendo che ha ridefinito per sempre la storia del cinema. La prima volta che l’ho visto è stato al mio decimo compleanno. Ero seduto in seconda fila con tutti i miei amici. Mangiai una confezione talmente grande di Hot-Go-Jing da esser quasi ricoperto di rosso e mi sono portato dietro l’odore di seppia per il resto della settimana. È stato fantastico.

Daisy: Per quanto sia assolutamente convinta che gli ascoltatori adorino sapere quanto puzzavi di pesce, che ne dici se iniziamo a parlare di quello per cui ci stanno ascoltando stasera, ovvero il finale della prima stagione de La Squadra Perduta?

Squadra Perduta? Sicura che piuttosto non dovremmo parlare della premiere di Fake Outs?

Daisy: No, assolutamente no. Ancora non riesco a credere che tu me l’abbia fatto guardare.

Per tutti quelli che pensano che il nostro sia il lavoro più bello che possa esistere, voglio ricordare che per ogni Squadra Perduta ci sono ore di programmi come Fake Outs. Difficile credere che vada in onda da più di vent’anni, ma è la verità. Ricordo chiaramente che lo guardavo assieme a mio padre, e ricordo anche che ho sempre tentato di capire cosa potesse farlo ridere tanto.

Daisy: Se avete visto tutti gli episodi di Fake Outs sicuramente ricorderete questi. Una capsula di salvataggio piena di ragni. Una visita a sorpresa da parte di Ellroy Cass. Una piscina che ti fa diventare blu. Tutte cose già viste in precedenza riproposte con differenti combinazioni. Aspettatevi altri 22 episodi con questi contenuti. Ecco. Recensito. Adesso possiamo parlare de La Squadra Perduta?

Okay, okay. Inizia pure.

Daisy: È a dir poco fantastico! Hadrian Weir, il capo scrittore del famigerato episodio “Una Tigre nella Notte”, è tornato al top della forma per questo. Quel discorso sulla “Furia Pacata” di Callum Rob nel momento in cui si sono attivati i sensori di prossimità mi ha fatto venire i brividi. E dopo averci preparato per tutta la stagione, siamo finalmente arrivati al punto in cui Blair stava quasi per dire a Fader di far uscire la Marina proprio mentre i Vanduul entravano in Caliban. In quel frangente Don Cinloa ha tirato fuori tutte le sue doti di attore. Credo che entrambi dovrebbero iniziare a far spazio sui loro scaffali perché la notte delle premiazioni è dietro l’angolo.

C’era un sacco di roba davvero figa in questo episodio, anzi direi in tutta questa stagione. La cura nei dettagli per le navi storiche. In particolare l’inseguimento attraverso Darkwater è stato creato alla perfezione, ma in generale molte cose mi sono sembrate dei meri filler. Tutti sappiamo che i Vanduul attaccheranno. Sappiamo che Blair non vuole realmente mollare tutto. Sappiamo che la maggior parte della squadra verrà spazzata via. Perciò attendere l’ultimo episodio per far iniziare l’attacco sembra quasi una mossa per assicurare ai produttori l’ok per una seconda stagione.

Daisy: Credo che dandoci un’intera stagione per conoscere questi piloti come persone, abbiano voluto preparare il palcoscenico ideale per la battaglia che verrà. Hanno fatto un ottimo lavoro nel prendere una storia in gran parte già nota alla gente come “quella in cui i Vanduul ci hanno preso a calci in culo” trasformandola in un combattimento epico – non contro alieni sconosciuti e senza volto, ma contro i propri difetti e le proprie debolezze.

Non è stato male vedere Fader confrontarsi con le difficoltà del comando dopo che il Capitano Hest è stato processato davanti alla Corte Marziale, ma secondo me avrebbero potuto sviluppare il personaggio nello stesso modo in appena mezzo episodio. Voglio dire, c’era davvero bisogno di quel combattimento in volo tra Blair e Scuff? Anzi, c’era davvero bisogno di Scuff?

Daisy: E va bene. Sono d’accordo su Scuff. Insinuare il fatto che chiunque nella Marina potesse simpatizzare con il ‘duul è stata una cosa un po’ forzata. A proposito dei ‘duul, che mi dici di Tandy Farkis nel ruolo dell’asso dei Vanduul?

Ancora non riesco a credere che quello fosse Tandy. Complimenti vivissimi al team degli effetti per la trasformazione. Probabilmente il miglior Vanduul che abbia mai visto in un programma.

Daisy: Secondo me i Vanduul veri dovrebbero alzare l’asticella dopo la performance di Tandy.

Bene, dobbiamo fare una piccola pausa. Quando Daisy ed io torneremo faremo le nostre previsioni sulla seconda stagione.

Daisy: Dieci crediti che Reese è incinta!

E sviscereremo nel detttaglio altri cinque rifacimenti storici nell’attesa che la vostra Squadra Perduta li sistemi. Tutto questo e molto altro—

Daisy: Solo su Spectrum Spectator.

L’hai detto.

 

Traduzione a cura di Alex Miura.
Articolo originale presso Roberts Space Industries.