Trascrizione Automatica a cura di S&P e NFSC

 

EP:63:13 : “Cornerstone”

ERIA QUINT: Benvenuti a Showdown, il programma dove esaminiamo il problema del giorno da diverse angolazioni per farvi vedere la storia completa. Sono la vostra presentatrice, Eria Quint. Quest’oggi parleremo del recente scandalo inerente il Synthworld, in quanto questa settimana è arrivata la notizia della morte della scienziata Aimi Zentani, che stava lavorando al Progetto Cornerstone. Prima della disgrazia si sapeva ben poco di questa parte del Synthworld, ma ora la morte della ricercatrice l’ha messa sotto i riflettori. Vedremo i dettagli di Cornerstone e scopriremo se vale ancora la pena supportare economicamente il progetto Synthworld o se è giunto il momento di mettere la parola fine a questa complicata impresa.

Con noi oggi c’è Kali Hanks, giornalista investigativa e da anni critica del Synthworld, che per prima ha scritto della questione nel Terra Gazette. Bentornata a Showdown, Signora Hanks.

KALI HANKS: È sempre bello tornare qui, ma mi rattristano le circostanze che mi hanno obbligata a raggiungervi per discutere.

ERIA QUINT: Inoltre, è qui con noi Davon O’Hara, che in passato ha lavorato al Synthworld come senior engineer e ha esperienza diretta con Cornerstone. Attualmente gestisce il dipartimento di Ingegneria presso l’Università di Rhetor. Iniziamo con una domanda per lei, Professore. Cosa può dirci riguardo a Cornerstone e in che modo è collegato al più ampio progetto Synthworld?

DAVON O’HARA: In sostanza, Cornerstone simula le condizioni del Synthworld in scala significativamente più ridotta. È stato per decenni un ottimo campo di prova per vari aspetti del progetto.

ERIA QUINT: Però è qualcosa di più rispetto ad una simulazione su computer, dico bene?

DAVON O’HARA: Sicuramente. Conosce le arcologie formative edificate durante la colonizzazione di Marte?

ERIA QUINT: Un po’. Se non sbaglio simulano la distanza dal sole, il ciclo giorno/notte, cose del genere, per aiutare i coloni ad abituarsi a vivere su Marte.

DAVON O’HARA: Esatto. Questa praticamente è la stessa cosa. Solo un po’ più grande e più tecnologicamente sofisticata.

ERIA QUINT: Di che grandezza parliamo?

DAVON O’HARA: Più di quanto lei possa aspettarsi. Cornerstone ospita e supporta diverse arcologie identiche ma separate, ognuna di esse preposta a qualche studio che potrebbe durare anni se non decenni.

KALI HANKS: Dal momento che il Professor O’Hara sembra reticente dal dare una risposta diretta, lasciate che entri nella discussione. Le mie fonti dicono che Cornerstone è grande tanto quanto un imponente asteroide, e lo spazio tra ogni arcologia e le sue strutture è sufficiente a compartimentalizzare chi ci lavora.

ERIA QUINT: Professore, conferma?

DAVON O’HARA: Più o meno.

ERIA QUINT: E quali tipi di test si svolgono lì?

DAVON O’HARA: Due esempi che posso menzionare, poiché sono già stati discussi pubblicamente, riguardano un test focalizzato sull’erosione materiale causata dallo scorrere dell’acqua, un altro sulla vitalità delle colture in varie composizioni del suolo. Ci sarebbero molti altri esperimenti affascinanti, ma non sono autorizzato a parlarne.

ERIA QUINT: Signora Hanks, il suo articolo sul Terra Gazette è stato il primo a dare notizia della Signora Zentani. Cosa può dirci riguardo le circostanze della sua morte?

KALI HANKS: La Signora Zentani copriva una posizione unica. Ha vissuto e lavorato all’interno di una di queste arcologie per oltre un anno, osservando e raccogliendo dati su diversi progetti.

ERIA QUINT: È normale vivere all’interno di un’arcologia?

KALI HANKS: No, la gente solitamente vive e lavora nelle strutture che le circondano, in modo da non contaminare o interferire con gli esperimenti. In effetti, vivere all’interno di un’arcologia faceva parte dello studio più importante cui la Signora Zentani era associata. Quel programma particolare, dal nome in codice Pangu, studiava gli effetti delle condizioni simulate del Synthworld sul corpo Umano.

ERIA QUINT: La sua morte è stata causata da queste condizioni di vita?

KALI HANKS: Ufficialmente, no. La sua morte è stata un incidente, i documenti ufficiali indicano un forte trauma da contusione subito durante la caduta in un canyon. Eppure le prove suggeriscono che non si è trattato solo di un tragico errore.

ERIA QUINT: Quali sono le prove che contraddicono la versione ufficiale? Forse indicano che non è stata la caduta ad ucciderla?

KALI HANKS: La caduta è sicuramente un fattore della sua morte, ma non sembra essere l’unico. Ogni settimana la Signora Zentani percorreva un sentiero chiaramente definito verso il punto più alto dell’arcologia, raccogliendo campioni di terreno ed analizzando la flora lungo la strada. Eppure, in qualche modo sembra essere caduta in un canyon dalla parte opposta della montagna. Il fatto che sia stata trovata mezza nuda e senza il suo mobiGlas è ancora più scioccante, in quanto ha complicato i tentativi di soccorso ed il ritrovamento del suo corpo.

ERIA QUINT: Il suo articolo implica che potrebbe trattarsi di un crimine.

KALI HANKS: Beh, la mia fonte mi ha raccontato questa storia perché preoccupato che –

DAVON O’HARA: Non può dire sul serio. Cornerstone non è un una di quelle serie poliziesche di serie B. Stiamo parlando di uno dei luoghi più sicuri e monitorati di tutto l’universo.

KALI HANKS: Se il Professor O’Hara mi avesse lasciato finire, avrebbe compreso che in realtà sono d’accordo con lui. In seguito alla pubblicazione del mio articolo, ho ricevuto informazioni che mi hanno convinta del fatto che la morte della Signora Zentani non è il risultato di un crimine, ma qualcosa di ben peggiore.

DAVON O’HARA: E cosa sarebbe?

KALI HANKS: Grossolana negligenza. Sono riuscita a procurarmi alcuni rapporti sulla sicurezza che dimostrano come i generatori atmosferici sviluppati dal team abbiano avuto problemi continui durante le fasi di test preliminari. Problemi con i livelli di ossigeno potrebbero aver influito sulla Signora Zentani, che non indossava una tuta, causandole un edema cerebrale ad alta quota. Questa è una condizione grave che vede i fluidi accumularsi nel cervello portando a vertigini, stanchezza, confusione ed altri sintomi. Ciò spiegherebbe la rimozione di parte dei suoi abiti ed il fatto che sia stata trovata così lontana dal percorso che ha seguito settimanalmente per più di un anno.

ERIA QUINT: E l’autopsia supporta questa teoria?

KALI HANKS: Sfortunatamente, il trauma cranico sofferto durante la caduta ha probabilmente mascherato l’edema cerebrale.

ERIA QUINT: Professor O’Hara, l’amministrazione quanto era attenta ai problemi sulla sicurezza mentre lavorava lì?

DAVON O’HARA: Era la loro principale preoccupazione.

ERIA QUINT: Sappiamo se la morte della Signora Zentani è la prima presso Cornerstone?

KALI HANKS: È impossibile saperlo, Eria. La maggior parte dei dettagli relativi a Cornerstone, incluso il budget ed i risultati di lavoro, sono confidenziali. Ho parlato con qualcuno che credeva ci fosse qualcosa di più, ma non sono mai riuscita a verificare tale affermazione. Forse il professor O’Hara ha qualche informazione in più?

DAVON O’HARA: La Signora Hanks sa bene che non posso dire nulla in merito.

KALI HANKS: O forse non ha il coraggio di farlo.

DAVON O’HARA: Non sono interessato ad un conflitto personale con lei, Signora Hanks.

KALI HANKS: Neanche se il suo silenzio potrebbe portare ad un’altra morte causata da mancanza di responsabilità?

DAVON O’HARA: Gli scienziati che si offrono volontari per quei programmi sperimentali comprendono i rischi potenziali ed i benefici meglio di chiunque altro. A volte succede con il territorio. Ciò che è accaduto alla Signora Zentani è una tragedia, ma non si è trattato della prima e probabilmente non sarà l’ultima a morire seguendo un’impresa scientifica che punta a migliorare l’universo.

KALI HANKS: Ignoriamo la mancanza di tatto nella risposta e concentriamoci sulla domanda più grande. Perché i dettagli su Cornerstone devono rimanere segreti?

DAVON O’HARA: Perché abbiamo bisogno di proteggere la tecnologia che viene sviluppata lì. Stiamo parlando di una tecnologia in grado di influenzare pianeti su una scala globale, e che in parte potrebbe rivelarsi pericolosa se usata contro creature viventi oppure interi ecosistemi. Perciò tenere il segreto è l’unica cosa sensata da fare quando parliamo di questo tipo di tecnologia.

KALI HANKS: Oppure perché rivelare il costo reale, insieme a tutti i fallimenti, potrebbe provocare un’avversione dell’opinione pubblica verso l’intero progetto? Se stiamo faticando per sviluppare la tecnologia per queste semplici arcologie, quali sono le possibilità che effettivamente funzionino sul Synthworld?

ERIA QUINT: Professore, vorrei che rispondesse a questa domanda, ma prima dobbiamo fare una breve pausa. Non muovetevi da lì, a tra poco su Showdown.

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.