Questa puntata conclude la nostra avventura speciale in più parti, Rotta di Collisione. Se vi siete persi i primi due episodi, qui potrete trovare la Parte 1 e la Parte 2. 


Clara cercò di rimare il più immobile possibile allinterno di quello che rimaneva dello scheletro della torretta superiore della Connie. Con un mano, afferrò loverride manuale del portellone che conduceva allinterno della nave mezza distrutta. Con laltra, controllò le scansioni della sua tuta. Confermò le sue paure – cera qualcun altro lì con lei.

Improvvisamente, la decisione di lasciare attivi i sistemi della Bucc, con le luci puntate sullabitacolo della Connie, non sembrava più essere stata una buona idea.

Non credeva che sarebbe riuscita a tornare alla sua nave senza farsi notare, per cui Clara attivò loverride manuale del portellone della torretta ed entrò in quello che rimaneva della Connie. Quantomeno, le avrebbe fornito un minimo di copertura per il tempo necessario a valutare le sue possibilità.

Una volta allinterno, si diede unocchiata in giro per assicurarsi che non ci fossero altre sorprese. La paratia si doveva essere chiusa ermeticamente quando il retro della nave era saltato in aria, lasciando la sezione frontale per lo più intatta. Non vedeva altre falle nello scafo e, cosa ancora più strana, non cerano neppure cadaveri.

Clara scacciò quel mistero in un angolo remoto della sua mente e si sposto in EVA in un angolo oscuro della nave, estraendo il suo fucile. Tolse la sicura e puntò larma verso il portellone. Era il punto di accesso più ovvio per entrare nella nave. Forse avrebbe avuto fortuna e sarebbe riuscita a cogliere di sorpresa chiunque fosse entrato da lì.

Improvvisamente, un fischiò spacca-timpani riverberò attraverso il suo comm.

Però, guarda che bella nave che abbiamo qui, disse Radu. Non sono un grande fan della Drake, ma sarebbe triste se le dovesse accadere qualcosa.

Radu aveva puntato la sua Gladius verso la Bucc, le dita pronte a premere il grilletto. Da quella distanza, il cannone Galtling Scorpion GT-215 della sua nave avrebbe ridotto la Bucc ad una groviera nel giro di qualche secondo. Ma quella scenata serviva soltanto ad assicurarsi di mettere le mani sulla scatola nera della Connie. Fare gli straordinari non gli avrebbe valso alcun bonus. Se possibile, avrebbe preferito uscire da quella storia con le mani pulite.

Forza, non essere timido, aggiunse. Facciamo così: conterò fino a cinque e, se non ti sarai almeno presentato prima dello scadere del conteggio, scaricherò la mia frustrazione sulla tua nave.

Aspettò un secondo, ma non ricevette risposta.

Cinque… Quattro… Tre… Due… Uno—”

OK, va bene.Rispose con riluttanza Clara sul comm.

Ottimo, eccoti. Siamo in una situazione abbastanza difficile, non è vero?

Se proprio la vuoi mettere così.

Giusto per essere chiari: ho la tua nave sotto tiro.

Già, lavevo capito.

Non è una minaccia, è semplicemente la realtà dei fatti. Non so chi tu sia, ma non sono alla ricerca di guai.

Allora che cosa stai cercando?

La scatola nera di quella nave. Tutto il resto è tuo. Affare fatto?

Clara si prese un attimo per dare limpressione che ci stesse pensando su, Bene… Vieni qui e prenditela.

Se soltanto la smettessi di prendermi per un idiota, sprecheremmo molto meno tempo.

Va bene. Come vorresti chiudere questa storia?

Sarai tu a portarmi la scatola.

Le balenarono in mente svariate opzioni, ma quasi nessuna sembrava fattibile. Clara diede uno sguardo ai suoi parametri vitali. Il suo battito cardiaco era accelerato ed i livelli di O2 stavano diminuendo più velocemente del normale. Cercò di regolarizzare il suo respiro e si concentrò sul primo passo che avrebbe dovuto compiere per sopravvivere a quella situazione – tornare alla sua nave.

Vedi di non sparire, ora. Stavamo giusto facendo conoscenza.Radu tamburellò nervosamente con le dita sulla cloche. Il suo silenzio implicava che non aveva alcuna intenzione di rendergli le cose facili.

Cosa ti impedirà di uccidermi nel momento stesso in cui ti avrò consegnato la scatola nera?

Radu sorrise. Ottimo. Vuole collaborare. Ascolta, il fatto che io non abbia ancora iniziato a spararti addosso dovrebbe quantomeno essere sufficiente a farmi guadagnare un poco della tua fiducia. Se ti avessi voluta morta, a questora saresti già un cadavere. Portami la scatola e, non appena me ne sarò andato, potremo considerare questa storia conclusa.

Clara si accorse che non aveva tutti i torti. O stava dicendo la verità, o quel tizio era un infido bastardo. Ad ogni modo, non vedeva molti modi di uscire da quella situazione senza finire fredda o con un buco nella tuta. Meglio essere vivi, ma al verde, che morti con il proprio orgoglio personale ancora intatto.

Va bene. Dammi un minuto per trovare la scatola nera, disse con riluttanza Clara.

Così mi piaci.

Puoi chiamarmi Clara.Si offrì lei, sperando che il nome le avrebbe conferito una connotazione più umana.

Radu.

Era un piccolo gesto, ma per qualche motivo, sapere il suo nome la faceva sentire leggermente meglio.

Clara si spostò in EVA fino alla prua del ponte di volo. Guardò fuori dallabitacolo alla ricerca della nave di Radu, ma le luci accecanti della sua Bucc le resero la cosa impossibile. Per cui si voltò e strappò via la scatola nera.

La guardò per un attimo, pensando a quello che avrebbe dovuto fare subito dopo. Sebbene andasse contro qualsiasi suo istinto, Clara rimise la sicura al fucile e lo riagganciò al punto di attacco sulla tuta. Non importava quale fosse la nave pilotata da Radu: ad ogni modo, la sua potenza di fuoco superava nettamente quella di Clara.

Lho presa. Sto uscendo dal portellone della torretta superiore.

Non fare movimenti bruschi o azzardati. Non voglio sorprese, la avvisò Radu. Virò leggermente con la Gladius, allineandola con la parte superiore della Connie. Qualche attimo dopo, Clara spuntò lentamente fuori dal portellone e riorientò la sua tuta per posizionarsi esattamente di fronte alla nave di Radu. Quindi, rimase immobile.

Ora che facciamo?Chiese Clara.

Radu si accorse che non aveva pensato a come effettuare lo scambio vero e proprio. Sapeva soltanto che avrebbe dovuto tenerla lontano dalla sua nave, almeno fino a quando non avrebbero finito.

Portala quassù.

Clara mantenne la posizione, fissando il cannone Gatling puntato addosso a lei. Il suo cuore batteva così forte che sembrava potesse saltarle via dal petto.

Potresti almeno evitare di puntarmi addosso quella cosa?

Radu tenne il muso della nave lì dove era. Sei al sicuro. Limitati a portare il box quassù, lentamente e senza strani movimenti.

Clara fece un respiro profondo e si mosse lentamente in EVA verso la Gladius. Ogni volta che si avvicinava di un altro metro alla nave, diventava sempre più nervosa. Le girava la testa e continuava a ripetere a mente la stessa, identica frase, ancora ed ancora

Devo soltanto tornare alla mia nave… Devo soltanto tornare alla mia nave…

Te la devo portare fin dentro labitacolo o cosa?Chiese Clara.

Ti dirò io quando fermarti.

Radu guardò Clara avvicinarsi. Voleva che si avvicinasse, ma non così tanto da superare la distanza minima delle armi della nave.

Fermati lì, disse Radu, e Clara lo assecondò. Ora, lascia andare la scatola e torna alla Connie. Una volta che io e la scatola ce ne saremo andati, potrai fare quello che vorrai.

Clara era abbastanza vicina da poter vedere Radu allinterno dellabitacolo. Sapeva che una volta che avrebbe lasciato andare la scatola nera, la sua condizione sarebbe stata molto meno sicura.

Una volta che gli avrà dato quello che vuole, quali saranno le possibilità di uscirne fuori ancora viva?

Radu colse al volo la sua esitazione. Siamo arrivati fin qui, non mandare tutto a rotoli facendo qualcosa di stupido.

Clara passò rapidamente in rassegna quanto si erano detti fino a quel momento. Lui non sembrava avere intenzione di ucciderla a sangue freddo, ma aveva ragione, non era stupido. Se lui lavesse lasciata con una nave, cera sempre il rischio che lei avrebbe potuto inseguirlo. No, lavrebbe abbandonata nella Connie ed avrebbe fatto saltare in aria la Bucc. Era lopzione per lui più sicura, oltre a farle direttamente un buco in testa.

Clara. Non te lo chiederò di nuovo.

Fu allora che lei vide un piccolo movimento del suo braccio. Stava aggiustando la mira. Doveva provare il tutto per tutto. Il suo istinto prese il sopravvento: fece oscillare la scatola e la lasciò andare quando la schiena si allineò con la sua nave. La spinta della scatola che si allontanava dalle mani di Clara la scagliò allindietro, verso la Buccaneer. Quindi ruotò rapidamente su se stessa, rivolgendosi verso la sua nave, ed attivò i propulsori EVA. La scatola nera andò alla deriva, allontanandosi da tutti e due.

Radu impiegò un istante per realizzare cosa fosse appena successo. Iniziò a prendere la mira su Clara, che stava tentando la fuga, ma poi vide con la coda dellocchio qualcosa muoversi. Era la scatola nera, che lo aveva appena superato, galleggiando nel vuoto siderale.

Senza un attimo di esitazione, Radu fece virare la sua Gladius e si mise allinseguimento della scatola. Non gli importava il fatto che Clara stesse fuggendo via, ma se fosse tornato a mani vuote, senza la scatola nera, sarebbe stato tutto inutile. Era la sua ultima possibilità di mettere le mani sui crediti di cui aveva bisogno per pagare il mese a Madrigal. Gli avrebbero permesso di avere qualche margine di manovra per tentare di sfuggire allintera situazione in cui si trovava. Se gli fosse andata male, non avrebbe sicuramente avuto abbastanza tempo per completare un altro incarico altrettanto lucroso. Radu sapeva che la scatola nera era la sua ancora di salvezza – se non fosse riuscito a pagare a Madrigal la somma dovuta, era bello che morto.

Imbardò per evitare un asteroide che la scatola nera aveva appena superato e cercò di posizionarsi sulla sua traiettoria. Prima che potesse aggiustare la sua posizione, la scatola rimbalzò su una roccia e cambiò direzione. Radu attivò i suoi propulsori inversi e cercò di mettersi nuovamente sulla sua traiettoria.

Nel mentre, Clara si dirisse in EVA verso la sua Bucc il più velocemente possibile, sconvolta dal fatto di essere riuscita a raggiungere la nave senza finire sotto il fuoco nemico. Salì a bordo ed attivò i motori, grata del fatto di aver lasciato attivi tutti gli altri sistemi.

Per la prima volta, si guardò indietro per vedere la nave di Radu impegnata ad attraversare il campo di asteroidi, allinseguimento della scatola. Avrebbe avuto tutto il tempo necessario a fuggire.

Non appena fosse stata al sicuro, avrebbe dovuto chiamare Miles per spiegargli quanto successo. Si sarebbe sicuramente arrabbiato e, con ogni probabilità, non lavrebbe più assunta, ma almeno non ci avrebbe rimesso le penne. Probabilmente quella sera non si sarebbe potuta permettere un EZ Hab, ma una volta tornata a Port Olisar avrebbe potuto parlare con Diego della storia della Garrity Defense. Forse, dopo tutto lavorare come una semplice impiegata in un negozio non sarebbe poi stato così male. Sarebbe stato noioso, ma sicuro.

La voce di Gunther, il vecchio amico di Clara, le risuonò nella testa. Era solito dire che la noia uccideva più dei proiettili. Aveva persino dato la colpa della pessima dipendenza di Clara dal WiDoW alla sua tendenza a cercare qualcosa da fare tra un lavoro e laltro.

Improvvisamente, la testa le iniziò a girare. Era pulita da circa tre mesi. Avrebbe potuto vivere facendo limpiegata in un negozio, godendosi il costante flusso di crediti nelle sue tasche e gustandosi tutto il tempo libero che avrebbe avuto a disposizione… Giusto?

Si voltò indietro per guardare la nave di Radu e lo vide aprire la calotta dellabitacolo, la luce intermittente della scatola nera che fluttuava verso di lui. Per la prima volta, si accorse di essere non soltanto sopravvissuta a quellassurda ordalia, ma di avere anche un vantaggio su di lui. Aveva ancora una possibilità di uscire da quella situazione portandosi dietro la sua pellaccia e la scatola nera.

Quel bagliore di speranza era tutto ciò di cui aveva bisogno.

Radu si allungò in avanti per afferrare la scatola. Con la coda dellocchio, vide la Buccaneer virare nella sua direzione. Lei stava venendo a prenderlo.

Prese la scatola con una mano e se la mise in grembo. Non cera il tempo di chiudere la calotta; fece oscillare la cloche nello stesso momento in cui la Bucc aprì il fuoco. Gli scudi della Gladius avvamparono di fronte a lui, assorbendo i colpi. La voce dellassistente di volo della Aegis si attivò per informarlo di quanto già sapeva gli scudi frontali erano in condizione critica ed avrebbe dovuto chiudere la sua maledetta calotta. Aveva bisogno di trovare una copertura, ed in fretta. Piegò verso il basso, mentre labitacolo veniva risigillato.

Radu pilotò la Gladius verso un grosso asteroide e si mise abilmente al riparo. Aveva soltanto bisogno di fuggire da quel gruppo di asteroidi ed entrare in modalità quantistica diretto verso una coordinata qualsiasi, basta che fosse lontana da lì. Ma prima di avere anche soltanto lopportunità di cercare una destinazione per il QT, i suoi scudi posteriori vennero colpiti dal fuoco nemico. Abbandonò la sua ricerca e si concentrò sullo zigzagare tra gli asteroidi, cercando di rimanere vivo.

Grazie ai due enormi propulsori principali della Buccaneer, Clara rimase a distanza di tiro. Vide la Gladius di Radu piegare verso il basso ed evitare gli asteroidi. Sapeva che stava cercando di guadagnare tempo per permettere ai suoi scudi di ricaricarsi. Continuò ad utilizzare un approccio aggressivo, ma fece attenzione a scegliere quando fare fuoco per evitare di consumare troppo in fretta le munizioni.

Era da un poche Radu non veniva ingaggiato in combattimento aereo. Nellultimo periodo, la maggior parte dei suoi lavori avevano sfortunatamente previsto dei faccia a faccia, per cui si sentiva un poco sopraffatto dalla necessità di tenere un occhio sulle scansioni ed un altro sugli asteroidi. Inoltre, la grande scatola che teneva in grembo non lo aiutava più di tanto. Gli fu rapidamente chiaro che Clara fosse un pilota migliore di lui. Secondo la sua esperienza, cera un solo modo di battere un bravo pilota fare qualcosa di totalmente inaspettato.

Senza pensarci due volte, Radu fece imbardare improvvisamente la sua Gladius ed uscì dal campo di asteroidi, prima di fare una rollata a destra. I freddi colori blu-verdastri di Yela riempirono il suo campo visivo e lo distrassero brevemente. Piegò verso lalto, in direzione della protezione offerta dal gruppo di asteroidi, quando i suoi scudi posteriori vennero nuovamente aggrediti dal fuoco nemico. Quella Bucc era più agile di quanto si aspettasse.

La voce dellassistente di volo Aegis gli assicurò con calma che i suoi scudi posteriori erano offline. Senti la nave vibrare e tremare. Lo scafo stava subendo danni. Diede unocchiata al pannello di controllo per verificare se fosse stato colpito qualche componente importante. Fu allora che notò che il serbatoio del carburante quantistico era agli sgoccioli e, con esso, la possibilità di una rapida fuga.

Clara imprecò a denti stretti. O Radu aveva dei tremiti dieci volte peggiori dei suoi, o stava volutamente pilotando in maniera imprevedibile per impedirle di agganciarlo con un missile. Sicuramente era un bravo pilota, ma non abbastanza da riuscire a togliersela di coda. Finalmente riuscì ad agganciarlo, ma in quello stesso momento lui raggiunse il margine del gruppo di asteroidi. Lanciò un missile.

In risposta, la Gladius sganciò un chaff. Qualche attimo dopo, ci fu unesplosione e di fronte a Clara si aprì una nube di detriti. Alzò la manetta, per evitare di andare a sbattere contro qualcosa che avrebbe potuto danneggiare la sua nave. Diede una rapida occhiata alle sue scansioni, ma non trovò la nave di Radu.

Non posso credere di esserci riuscita…

Nello stesso istante in cui quel pensiero le passò per la mente, qualcosa comparve sui suoi scanner, in direzione di Yela. Diede unaltra occhiata alla nuvola di detriti davanti a lei, ma non vide nessun pezzo di nave. Il suo missile doveva aver colpito un asteroide.

Clara controllò nuovamente le scansioni: dal momento che larea sembrava deserta, invertì la rotta ed attivò nuovamente i propulsori per tornare allinseguimento.

Non hai intenzione di arrenderti, non è vero? Pensò Radu, mentre guardava la Bucc allontanarsi dal gruppo di asteroidi ed inseguirlo verso la superficie di Yela. Quanto meno, la distanza che cera tra di loro diede agli scudi della Gladius il tempo necessario per ricaricarsi. La sua nave sussultò quando entrò nella sottile atmosfera di Yela. Ci era già stato un numero di volte sufficiente a sapere che non era una cosa normale.

Mentre sfrecciava verso la superficie, il tremolio continuò a peggiorare. Aveva paura che lala sinistra della nave potesse cedere in qualsiasi momento. Aveva pianificato di atterrare sul lato di Yela ammantato nelloscurità e di nascondersi lì, ma atterrare nel bel mezzo del nulla non gli sembrava più una buona idea. Se non fosse stato in grado di far ridecollare la sua nave, sarebbe stato fregato. Le temperature notturne di Yela erano tremendamente basse. Doveva trovare un avamposto.

Radu si lasciò sfuggire un sospiro di sollievo quando la Gladius terminò lingresso in atmosfera senza perdere unala. Scosse la testa, lanciando al contempo unocchiata alle scansioni: la Bucc lo stava ancora inseguendo. Aprì la mappa ed iniziò a cercare lavamposto più vicino. Sentì il cuore sprofondare, quando si accorse che il rifugio di emergenza più vicino era tuttaltro che vicino. Non credeva che la sua nave danneggiata sarebbe stata in grado di raggiungerlo prima che la Bucc di Clara gli fosse addosso.

Guardò allesterno dellabitacolo e scansionò lorizzonte completamente oscuro. Lanello di Yela si stagliava alto nello spazio giusto sopra di lui, con Crusader fermo immobile poco più in su. Entrambi erano brillanti e bellissimi. Radu allontanò i suoi occhi dal panorama e scansionò nuovamente lorizzonte. La flebile luce di un avamposto catturò i suoi occhi. Controllò due volte la mappa, ma in quella posizione sembrava non essere segnato nulla. La sua Gladius tremò e stallò per un attimo, prima di iniziare a muoversi allindietro. Radu sapeva di non avere molto tempo. Doveva atterrare e scommettere su quello che aveva sotto di sé.

Dove è andato? Il puntino luminoso delle scansioni di Clara era svanito. Si aspettava che avrebbe provato a nascondersi, oppure a trovare un canyon o altro per ripararsi, ma in ogni modo sarebbe dovuta rimanere abbastanza vicina da rilevare le emissioni della nave. Sorvolò una cresta, per poi vedere una fioca luce sotto di sé. Doveva essere lui.

Clara fece scendere di quota la Bucc. Nel bel mezzo di una piccola pianura circondata dalle montagne cera un piccolo avamposto, a malapena illuminato. Mentre si avvicinava, le luci della Bucc individuarono un sottile filo di fumo sollevarsi da una Gladius che aveva tentato un atterraggio di fortuna lì vicino.

Sembrava che la nave non sarebbe stata in grado di risollevarsi in volo, ma Clara le portò comunque la Bucc vicino, per poi fare un giro attorno a lei. Accese le luci della nave e vide che era stata abbandonata. Scaricò una salva di colpi per assicurarsi che non sarebbe stata in grado di andare da nessuna parte.

Quindi ridiresse la Bucc verso lavamposto e vi si avvicinò. La allineò con la porta della struttura, quindi attivo il suo comm.

Ti va di provare a vedere quanti missili ci vogliono per distruggere quellavamposto?

Preferirei di no, rispose Radu, che stava ancora cercando di riprendere fiato dopo la corsa che aveva fatto per arrivare fin laggiù. Era entrato nella camera di equilibrio della struttura ed era immediatamente crollato al suolo. Aveva la schiena poggiata al muro, la scatola nera della Connie nuovamente in grembo.

Beh, se non ti va di scoprirlo, allora farai meglio a portarmi la scatola nera.

Radu scosse la testa, esausto: Non posso.

Ti ho visto recuperarla.

Non è quello. Ho bisogno di crediti. Se non li avrò per domani, sono un uomo morto. Perché ti interessa così tanto?Radu si alzò in piedi e superò il cancello di sicurezza metallico spalancato, per poi avventurarsi più in profondità nellavamposto

Il posto era un casino, ma sembrava che qualcuno fosse passato di lì di recente. Una scatola di Big Benny mezzi mangiati era stata abbandonata su un tavolo di metallo nel centro della stanza. Inoltre, cerano diversi pacchi impilati sulle scaffalature di metallo. Sparse un poovunque su un piano di lavoro e sul pavimento cerano delle munizioni balistiche per navi, assieme ad unaltra scatola ribaltata. Sfogliò alcuni dei fogli di carta disseminati per terra.

Allinterno della sua Bucc, Clara guardava fisso la porta dellavamposto, cercando una risposta ad una domanda differente: la vita di Radu valeva più delle grazie di Eckhart?

Ladrenalina dovuta al combattimento ed allinseguimento con la nave stava finalmente svanendo, sostituita da una sensazione di stanchezza. Tutto quello che riuscì a dire in risposta fu la sincera verità.

Non posso fallire questo incarico. Ela mia ultima ancora di salvezza per una vita decente. Non ho altre possibilità e, per una volta, ho davvero bisogno che le cose vadano come voglio io. O almeno, questo è quello che pensavo… Fino a quando non sei comparso tu.

Allinterno dellavamposto, Radu aprì il coperchio di una scatola che aveva trovato nascosta in un angolo. Quindi, si guardò nuovamente attorno nella stanza. Dallaltro lato, notò due scatole simili a quella che aveva appena aperto. Improvvisamente, i pezzi del puzzle andarono al loro posto e capì cosa doveva fare.

Radu si avvicinò alla scatola nera e la raccolse. Quindi, attivò il suo comunicatore. Sto uscendo e non sono armato. Non sparare.

Entrò nella camera di equilibrio ed attivò il ciclo di ventilazione. Dalla sua Bucc, Clara portò il dito sul grilletto, per sicurezza. Vide Radu uscire dallavamposto con in braccio la scatola nera. Scese la scalinata e la posò a terra.

Etua, disse. Io tornerò dentro, per cui non dovrai preoccuparti che possa provare a rubarti la nave o qualcosa del genere.

Ma perché?, fu tutto quello che Clara riuscì a chiedergli in risposta.

Hai detto che è la tua ultima possibilità. Bene, io ho bisogno di molto di più di quello per uscire dal casino in cui mi sono immischiato. Sembra proprio che questa cosa ti aiuterà molto più di quanto potrebbe farlo con me.

Ne sei sicuro?

Radu annuì con la testa, quindi tornò allinterno dellavamposto. Clara rimase lì immobile, sconvolta e non ancora certa che non fosse una trappola. Infine, uscì dalla nave, chiuse cautamente la distanza che la separava dalla scatola nera e la tirò a sé. Quindi tornò sulla sua Bucc ed attivò nuovamente le comunicazioni.

Grazie… Ti serve che chieda aiuto o qualcosa del genere?

Non ti preoccupare. A dire la verità, probabilmente è meglio se ti sbrighi ad allontanarti da qui, prima che tu rimanga coinvolta in quello che sta per succedere.

Clara si sentì obbligata a chiedere cosa volesse dire, ma poi si accorse che lui le stava lanciando unancora di salvezza. Chissà cosa sarebbe potuto succedere se non lavesse presa. Fu così che Clara decise di decollare. La Bucc scomparve nel buio della notte.

Radu accese il suo mobi e tentò di contattare Madrigal. Lo sgherro dei NovaRider alla fine accettò la chiamata.

Bene, bene, guarda chi cè. Hai i miei crediti?

A dire la verità, ti ho chiamato per discutere un accordo.

Già, solo che io non faccio accordi.

Lo farai, dopo aver sentito quello che ho da offrirti.

Oh, ma davvero? E di cosa si tratta?

Le coordinate di un nascondiglio segreto dei Nine Tails. Pensi che se ti facessi avere una cosa del genere, potresti considerare il mio debito estinto?

Radu prese il suo silenzio come un buon segno.

Come puoi garantirmi che non stai cercando di fregarmi?

Perché questa è la seconda parte dellaccordo mi dovrai venire a prendere proprio alle sue coordinate, in questo stesso momento. In questo modo, potrai verificarlo da te. Non so quale sia il prezzo di mercato attuale dello SLAM, ma sono abbastanza sicuro che un paio di scatole piene di roba faranno felici i tuoi capi.

Radu si voltò ed uscì dallavamposto.

Però farai meglio a sbrigarti. A giudicare dalla giornata che ho appena avuto, chissà cosa altro potrebbe succedere.

Radu chiuse la comunicazione e si avvicinò al relitto della sua Gladius, sperando che il suo fucile di scorta fosse ancora intatto.

FINE

Traduzione a cura di Darnos.
Articolo originale disponibile presso le Roberts Space Industries.