Di seguito vi riportiamo la traduzione del post pubblicato nella giornata del 13 Maggio da Ben Lesnick, riguardante la vendita preliminare della Gemini con LTI, ed in generale il marketing della CIG.


Salve ragazzi,

Sono felice di poter partecipare a questa discussione al meglio delle mie possibilità. Cercherò di spiegare la nostra linea di pensiero a coloro che sono genuinamente indispettiti dalla vendita della Starfarer Gemini. Sono veramente dispiaciuto di aver fatto arrabbiare qualcuno, e se qualcuno è dell’idea che questo voglia dire che gli early backer non sono importanti per noi, o che stiamo facendo della retorica, non potrò mai ripetere abbastanza che non è questo il caso. Nessuno ha mai preso parte ad uno degli incontri di marketing con l’idea di far arrabbiare qualcuno in mente, o di causare problemi di questo genere. Non saremmo qui senza i nostri early backer, e nessuna percezione delle vendite, o della maniera in cui pensiate che percepiamo i vostri desideri al di fuori degli schemi di controllo cambierà questo (per coloro che semplicemente si divertono a causare queste discussioni – e sappiamo che ci siete! – andate a sucare una Herald asimmetrica).

Ho già parlato della decisione di fornire la Starfarer Gemini con LTI, ma lo ripeterò qui. La nostra sensazione era che la Gemini non fosse qualcosa che avevamo già offerto o promesso in passato: si trattava di una nave in fase di definizione e una risorsa richiesta dai backer ma che non sapevamo quando sarebbe stata disponibile. La questione si è ridotta a scegliere tra il non offrire mai a nessuno la Gemini con LTI, o dare a tutti l’occasione di prenderla. E ad essere onesti, non sembrava neppure una scelta: per cui l’abbiamo resa disponibile proprio come tutte le altre navi in fase progettuale che sono state rilasciate in passato, evitando l’inevitabile tempesta di fuoco di ticket per il supporto clienti richiedenti di aggiungere la LTI alla Gemini degli early backer.

Alcune persone ci hanno chiesto perché non abbiamo offerto le prime varianti con LTI; per esempio, la Constellation Phoenix. La risposta in realtà è abbastanza semplice: uno, non ci sembrava giusto farlo dopo che avevamo avvertito gli early backer del numero di varianti che avrebbero potuto aspettarsi qualora avessero voluto comprare lo scafo base per aggiornarlo tramite CCU (infatti, abbiamo già venduto le varianti come sostituti in uno dei pacchetti della fascia più alta)… E due, in primo luogo non le avevamo offerte come parte integrante di una vendita preliminare. La Phoenix, la Cutlass Blue, la Super Hornet e via dicendo, erano tutte già disponibili nell’hangar quando le abbiamo rilasciate (E vorrei anche aggiungere che questa vendita delle varianti dissipa in parte il mito per cui la LTI sia necessaria per vendere le navi. Abbiamo venduto un mare di navi e varianti con assicurazione a sei mesi o due anni!).

E quindi, ovviamente, eccoci arrivati alla grande domanda: dovremmo offrire le future varianti come progetti preliminari dotati della LTI? Vi prego, vi prego diteci cosa ne pensate. Leggerò i vostri pareri a riguardo. Nel tenervi in considerazione mentre affrontiamo questo argomento, mi viene da pensare che non farebbe del male a nessuno offrire le varianti della Retaliator o dell’Avenger (entrambe ancora ben lontane dalla progettazione) come progetti preliminari con LTI. Non sono qualcosa che abbiamo mai promesso, non sono neppure già pronti per l’hangar. Ma sono interessato a leggere le vostre opinioni, a prevenire gli eventi, piuttosto che a reagire loro. Pensate che questo potrebbe ridurre il valore di quanto avete già offerto? Perché? (Non è una domanda retorica, voglio veramente capire).

Alcune persone hanno menzionato la questione della tuta da corsa della M50, per la quale alcuni backer hanno fatto notare che avevamo promesso che non sarebbe più stata disponibile (recentemente c’è stata un’altra questione simile con il premio di riconoscimento per gli abbonati del modellino della nave Xi’An per cui, in seguito ad un attento riesame, siamo giunti alla conclusione che senza alcun dubbio la cosa giusta da fare sarebbe stata pianificare un oggetto di riconoscimento extra, differente dal modellino). Voglio qui sottolineare il fatto che il messaggio non è che faremo sempre quello che la gente vuole quando si arrabbia… Ma piuttosto che cercheremo sempre di cercare di capire perché lo siete, e reagire nella maniera che crediamo sia giusta. In questo caso, non credo che abbiamo davvero promesso di non offrire la Gemini con LTI, o persino di non offrire nessuna delle varianti con LTI (ovvero, ad eccezione delle affermazioni della prima campagna di finanziamento riguardanti la cessazione perpetua delle offerte con LTI, che, diciamocelo, sono state fatte in un certo senso in malafede: abbiamo già spiegato diverse volte il nostro bisogno di effettuare dei cambiamenti in proposito. Non dovremmo menzionare gli oneri ed onori di tutto questo?)

Credo che sia importante fornirvi qualche retroscena in più, per cercare di rendere noto il modo di pensare secondo cui qui lavoriamo e viviamo. Dunque, se vi piacciono i lunghi post brontolanti di Ben, questo vi piacerà! Ma se volevate soltanto sapere il nostro pensiero sulla Gemini, ora potete smettere di leggere.

Sono orgoglioso del nostro reparto marketing. Ora, prima che estrapoliate questa frase dal contesto ed iniziate a sbraitare di quanto io sia fuori dal mondo, fatemi spiegare. Dal mio punto di vista, abbiamo un gruppo vendite maledettamente etico. E capisco che sia un punto di vista unico, dal momento che queste cose le vedo dall’interno, piuttosto che dall’esterno come fate voi… E spero che qui io riesca a comunicarlo in una maniera che abbia senso. Abbiamo tutti sentito le storie dell’orrore riguardanti reparti marketing che gestiscono i giochi. Le richieste di modificare una caratteristica così-così per renderla più appetibile per un maggior numero di persone, o di tagliare degli elementi per pubblicare il gioco per tempo, o i cambiamenti ai piani della produzione per adattarli meglio ad un pubblico fittizio. Noi non facciamo assolutamente nulla di tutto ciò. Star Citizen è un gioco regolato dallo sviluppo. Il marketing è necessario per finanziarlo, ma non lo metteremo mai nella condizione di danneggiare, o ridurre, la visione di Chris. Ogni settimana teniamo una riunione con la produzione per tenerci informati sulle singole navi e sugli oggetti che sono in fase di realizzazione, ed attorno a questi costruiamo i nostri piani di vendita. E quanto cambiamo i programmi di sviluppo (cosa che succede di continuo in qualsiasi progetto), ci adattiamo a loro piuttosto che insistere. Per cui, per iniziare, sono orgoglioso di tutto questo.

Ma sono impressionato dal nostro reparto marketing anche perché so che il nostro modello di vendita si presta totalmente agli abusi… Ed a mio avviso, noi non ne abusiamo. Una delle ragioni per cui il nostro team di marketing è così piccolo è perché, semplicemente, non troviamo le persone che apprezzano il nostro modo di pensare. Che ci possiate credere o meno, noi mettiamo i Cittadini al primo posto, e ci preoccupiamo di rendere disponibili gli elementi che saranno significativi per voi, piuttosto che capire come trasformare in dollari ogni singola parte del gioco. Che il gioco abbiamo bisogno di fondi per esistere è una realtà… Ma per farlo noi non abusiamo del pubblico passivo. Ho visto così tante sparate da supposti esperti di marketing che ci dicevano che dovevamo vendere del carburante per astronavi che si esauriva, o munizioni che finivano, così che avreste dovuto comprarne di più, o inserire un sistema in cui la vostra nave attuale si degradasse nel tempo, in maniera tale che avreste dovuto pagare una sottoscrizione per sistemarle, o ancora che avremmo dovuto semplicemente ricolorare ogni nave e rivenderla nuovamente. E c’è un motivo se queste persone non stanno realizzando i nostri piani.

Parte di ciò che rende meraviglioso Star Citizen è che il marketing non è una qualche presenza separata, monolitica, oppressiva. Le persone che lavorano alle nostre vendite sono le stesse che progettano le nostre navi, le stesse che stanno trasformando il gioco in realtà. E noi tutti sappiamo che abbiamo una responsabilità: dobbiamo fare in modo che le statistiche siano giuste, e non come le volete voi (okay, persino io ho riso a questa frase, ma avete capito il senso: non si tratta di numeri sparati a caso). Abbiamo bisogno delle immagini artistiche per mostrarvi quale sarà l’aspetto del gioco, e non quanto sia figo. Abbiamo bisogno della prosa per descrivervi cosa potrete fare, e non quello che suona meglio. Io stesso faccio parte del team di marketing, che esiste per rendere il gioco possibile piuttosto che per arricchire gli investitori… Non credo che sia mai accaduto in passato, per cui posso certamente comprendere perché per tanta gente sia un concetto così difficile da afferrare e vedere in azione. Abbiamo ragione il 100% delle volte? Diavolo, no! Facciamo del nostro meglio per iniziare ed ammettiamo i nostri errori quando li facciamo? Si, e questo quanto è bello rispetto a tanti altri posti?

Lasciatemi concludere con la clausola standard, qualcosa che credo di aver ribadito dall’alto della mia posizione quasi a partire da quando il progetto Star Citizen ha preso il via: la LTI non ha alcuna importanza. E’ una piccola comodità che abbiamo creato per ricompensare i nostri early backer. L’assicurazione sarà prontamente disponibile nel gioco per crediti in-game, e l’assicurazione che ottenete con i pacchetti di sei mesi o due anni probabilmente durerà più di quanto avrete mai bisogno. E credo che uno degli elementi che rende questa una grande compagnia sia il fatto che siamo stati in grado di dirvi tutto questo. Sarebbe stato molto più redditizio semplicemente dire ‘LA LTI E’ COSI’ PREZIOSA, DOVETE COMPRARLA IN SOVRAPPREZZO IN QUESTO MOMENTO!’

Per concludere: potrei raccontarvi delle belle storie di come in passato mi sia licenziato da vari lavori per via di pratiche riprovevoli, e posso promettervi che farei la stessa cosa qui qualora sentissi che ce l’abbiamo mai avuta con i backer. Senza dubbio, a volte sono nel torto… Ma sono anche felice di affermare che credo di non essere mai stato intenzionalmente fuorviante, e che non ho mai consapevolmente cercato di fare un torto a nessuno. Il mio obiettivo è sempre quello di fare del mio meglio per tutti voi, non di fingere che io sia perfetto (o che possa ricordarmi di tutto quello che ho detto nel mare delle comunicazioni che abbiamo fatto da quando il progetto è iniziato, così tante che potrei riempirci centinaia di storie brevi!) E mentre proseguiamo con il lavoro, io ho intenzione di continuare ad agire in questo modo. Ho intenzione di continuare ad ascoltare quello che avrete da dire quando sarete arrabbiati, così come continuerò a spiegarvi le motivazioni dietro le scelte che abbiamo fatto… Ed ho intenzione di continuare a realizzare le componenti di Star Citizen su cui ho il controllo nella migliore maniera possibile. E so che il resto del team è della stessa idea per quanto riguarda le loro responsabilità. Il marketing, la produzione, il design, il reparto artistico e VOI, tutti insieme stanno facendo qualcosa senza precedenti. E sta venendo davvero bene. Semplicemente, alla fine di un’invettiva mi piace pensare a questo, mi rende felice.

(Un’ultima digressione, che adesso sembra comica: io ero indeciso sulla vendita della Starfarer Gemini, e mi aspettavo che i backer avrebbero fatto delle rimostranze simili… Perché non vi abbiamo fatto sapere con una settimana di anticipo che sarebbe avvenuta. Questa situazione è stata dovuta al fatto che non sapevamo se il materiale artistico sarebbe stato sufficientemente buono da mostrarlo all’ultimo minuto. Per cui vi faccio questa domanda: siete arrabbiati del fatto che la Gemini ha la LTI, sareste stati più tranquilli se lo avessimo annunciato con maggiore anticipo, assieme alla nostra riflessione ed al prezzo? E’ qualcosa di cui dovremmo discutere più spesso, o si tratta di un dibattito inevitabile?)

Traduzione a cura di Darnos.
Post originale disponibile presso i forum delle Roberts Space Industries.