Original Systems è la storica azienda che ci permette di giocare al simulatore di volo più in voga del Verse: Arena Commander!


Prima del 2943, Original Systems era conosciuta soprattutto per essere la mente dietro la famosa serie di giochi di ruolo ULTIMATE. In appena otto anni, Original passò dall’essere un gruppo di adolescenti che sviluppavano i propri giochi per MobiGlas nell’hangar dei genitori ad una delle più famose software house multimediali del mondo, con tutte le carte in regola per continuare a sfornare titoli più grandi e più belli. Recentemente, la compagnia ha subito una profonda trasformazione (ed uno stratosferico aumento in unità vendute), in seguito al rilascio del gioco di combattimento spaziale che risponde al nome di Arena Commander.

Storia della Corporazione
La storia di Original Systems ha inizio nel tardo 2920, quando un improbabile fondatore Henry Garrity cominciava a dilettarsi con la progettazione di giochi per MobiGlas nell’hangar Self-Land del padre. Il risultato finale fu Ackbar, un gioco di ruolo come mai se n’erano visti prima nel sistema. Le vendite del gioco andarono bene, e lo resero un must nel fiorente mercato del mobigaming. Garrity usò questo gioco come prototipo per ULTIMATE, l’rpg che diede vita a dozzine di seguiti e cambiò pesantemente la faccia del gaming. Grazie al successo ottenuto Garrity venne contattato subito da Oakhurst Online, un gigante dell’industria che gli propose un accordo editoriale professionale, arrivando alla pubblicazione dei primi tre titoli della serie ULTIMATE e concludendosi con la separazione dovuta ad una discussione riguardo l’inclusione di mappe olografiche in gioco.

Nel 2936, Garrity si mise in affari con il fratello esperto di finanze e con l’amico e sviluppatore Charlie Bass per fondare Original Systems. Nello stesso anno videro la luce sia Caves of Terra di Bass, un platform game, sia ULTIMATE IV di Garrity, che molti considerano ancora l’apice di tutta la saga. Verso il 2940, Original Systems aveva tra le sue fila dozzine di titoli e 300 sviluppatori suddivisi in studi multipli. La compagnia aveva creato il proprio spazio nel mercato, e tutti pensavano che fossero loro gli sviluppatori di giochi di ruolo da superare.

Ma beata ignoranza, quanto doveva ancora scalare Original prima di raggiungere la vetta! Nel 2940, Garrity strinse amicizia con uno sviluppatore in erba, Tristan Blair. Blair aveva pubblicato una serie di giochi di successo per gli home display interattivi ed era desideroso di entrare a far parte dell’universo dalle infinite possibilità che avrebbe trovato potendo lavorare con un hardware dedicato al gaming. Garrity si offrì di pubblicare il suo ultimo titolo, un rpg simil-Ultimate chiamato Times of Myth, e poi lo assunse per lavorare ad ulteriori titoli per la Original. Il risultato finale fu l’ennesima pietra miliare: venne rilasciato Arena Commander.

La Serie ULTIMATE
Prendendo pesantemente spunto dai più svariati ed esoterici gusti di Garrity, la serie ULTIMATE permette agli utenti di entrare in un mondo plasmato da un mix che va dal fantasy medievale all’avventura spaziale moderna. Un tipico scenario di ULTIMATE potrebbe includere di tutto, da combattimenti di spada a cavallo a guerriglia con armi laser, il tutto confezionato attorno a storie avvincenti che invitano il giocatore a valutare per bene ogni singola scelta piuttosto che sparare semplicemente a tutto ciò che si muove. Ad oggi sono stati rilasciati sei titoli per questa serie, che portano avanti le avventure del giocatore attraverso mondi immaginari e bizzarri.

Quasi a sorpresa, ULTIMATE sembra essere molto apprezzato dagli Xi’An. Fu la società Xi’An C-sphere Organic Entertainment a contattare Original Systems perché importassero ULTIMATE III, il primo software d’intrattenimento di fattura umana adattato per utilizzo alieno. La pubblicità scaturita da questo accordo rese Garrity una sorta di celebrità tra gli Xi’An, e portò ancora più fan al gioco.

Arena Commander
Lodato dai giocatori di tutta la galassia e da ogni singolo recensore, da quelli di Optimum Glas (che ha conferito la sua prima e unica recensione a sei stelle) a quelli di New Terran Journal, Arena Commander ha modificato completamente la reputazione di Original Systems e cambiato per sempre lo sviluppo dei videogiochi. Al contrario di ULTIMATE, Arena Commander si focalizza nell’immersione più assoluta: giocare una partita è quel che si avvicina di più al simulare con la moderna tecnologia l’utilizzo di una vera Aurora o una Hornet.

Inoltre al contrario di ULTIMATE, Arena Commander non è un titolo per MobiGlas. Fa invece uso dei più potenti computer disponibili. Può essere giocato ovunque, sia sui desktop assemblati appositamente per il gaming, sia (più idealmente) sui computer interni che si trovano a bordo delle astronavi. Nonostante molti sviluppatori evitino di creare un gioco che suggerisca all’utente di utilizzare un’astronave per giocare, Blair è stato inamovibile… e finora, le vendite gli hanno dato ragione: gli utenti si procurano sempre il top per vivere la migliore esperienza possibile!

Nel suo cuore, Arena Commander mette i piloti uno contro l’altro in combattimenti aerei uno contro uno in diversi ambienti. Apparentemente è tutto simulato, dagli effetti dei danni alla sensazione di pilotare veramente muovendo lo stick. Oltre a questo, le funzionalità del gioco si espandono con una serie di pacchetti espansione opzionali, che per qualche credito in più aggiungono navi e scenari. Per i test del gioco durante il suo sviluppo sono stati chiamati veri piloti militari, e questi affermano all’unanimità che non hanno mai visto un simulatore di combattimento spaziale accurato come questo disponibile per gli utenti civili.

Arena Commander si è creato la sua fan base personale in tutta l’UEE, con i fan che pendono dalle labbra di Blair, partecipano ad ogni convention ed attendono impazientemente le espansioni. Il gioco ha già dato il via a discorsi riguardanti un franchise più esteso, con piani per una serie holovid e persino un film in pre-produzione. Anche le voci su un improbabile Arena Commander 2, nate già poco dopo l’uscita del primo gioco, sono sempre sulla cresta dell’onda.

Il Futuro
Gli analisti dicono che l’incredibile successo di Original Systems degli ultimi 18 mesi potrebbe anche rappresentare la sua caduta. Fino a poco tempo fa, la compagnia aveva un contratto di pubblicazione con Brainscape, Inc. che li aiutava a sostenere le spese per pubblicare i nuovi giochi. La domanda per Arena Commander è stata talmente grande, però, che tutte le parti coinvolte si sono trovate ad avere spese sostenute solo per spedire l’incredibile mole di ordini ricevuti. Il costo di creazione di questa infrastruttura sta a significare che il prossimo titolo di Original, sia esso ULTIMATE VII o Arena Commander 2 (o il progetto secondario di Blair, un simulatore di volo storico) dovrà vendere veramente tanto perché la compagnia possa sopravvivere. Ancor più preoccupante è il fatto che l’azienda potrebbe essere in procinto di essere acquisita da un publisher più grande. Se accadesse questo, l’impatto sulla cultura unica e la creatività genuina di Original nello sviluppo dei giochi potrebbe essere catastrofica.

Traduzione a cura di Alex Miura.
Articolo originale presso Roberts Space Industries.