Nota dell’Autore: Questo portfolio è stato originariamente pubblicato nel Jump Point 4.10.

Con l’avvio dell’Iniziativa di Mobilitazione delle Milizie da parte dell’UEE, il ruolo che questi corpi giocano nella protezione dell’Impero è divenuto di primaria importanza. L’attuale direttiva punta ad aiutare l’armamento delle milizie civili, in modo che possano proteggere il proprio Sistema ed il pianeta natale contro le incursioni dei Vanduul e dei fuorilegge. Uno dei Sistemi in cui le milizie hanno svolto un ruolo di spicco per secoli è Bremen – dimora della rinomata Forza di Difesa di Bremen, ovvero la milizia più longeva ed attiva di tutto l’UEE.

Bremen è stato un Sistema di frontiera relativamente tranquillo e sicuro sin dalla sua scoperta nel 2441, ma la situazione cambiò con l’inizio della Seconda Guerra Tevarin. Le armate di Corath’Thal si avvalevano di tattiche di insurrezione per condurre una guerra imprevedibile e mutevole contro l’umanità. Con pochissime possibilità di predire dove o quando sarebbe avvenuto l’attacco successivo, l’UEE aveva il disperato bisogno di accrescere una forza enorme per riuscire a proteggere una popolazione che faticavano a nutrire in maniera decente. Fu allora che i terreni fertili di Rytif (Bremen II) divennero i principali produttori delle razioni per le forze UEE.

Con questa responsabilità giunsero sia grandi ricchezze che inaspettati pericoli. La posizione di Bremen escludeva quasi completamente la possibilità di un attacco Tevarin, ma i residenti avevano iniziato a notare un aumento delle minacce di tipo umano. Questi fuorilegge erano intelligenti abbastanza da non prendere di mira i convogli militari, concentrando piuttosto i loro attacchi sui civili arricchiti dall’economia fiorente del Sistema.

Philippe Lattimore rischiò di perdere la vita per uno di questi attacchi. L’arzillo ottantenne era un veterano della Prima Guerra Tevarin che tentò di arruolarsi nuovamente nella Marina quando scoppiò la seconda. Quando la sua richiesta venne educatamente respinta, Lattimore si prese la responsabilità di pattugliare il Sistema. Passò giorni a rispondere alle chiamate di soccorso e documentava meticolosamente le sue esperienze. Un giorno rispose ad una nuova richiesta di soccorso solo per finire sopraffatto dai fuorilegge che ancora stavano racimolando il loro ultimo bottino. Sopravvisse per un soffio all’attacco e nonostante avesse rischiato la vita, non si spaventò. Anzi, l’esperienza non fece che renderlo ancor più risoluto nel voler mettere un freno a quel che stava succedendo in Bremen, e capì una cosa: non ci sarebbe mai riuscito da solo.

Nel 2605 Lattimore incontrò Arcturus Koerner, il più grande proprietario terriero e governatore de facto di Rytif, per chiedergli i fondi per creare la Forza di Difesa di Bremen (Bremen Defense Force – BDF). La leggenda dice che Lattimore parlò ininterrottamente per più di un’ora riguardo le sue esperienze più recenti. Presentò i rapporti dettagliati che aveva compilato mentre era di pattuglia, evidenziando le statistiche criminali nel Sistema, discutendo di quanto fosse vitale per la gente di Bremen lavorare insieme per mantenere sicuro il proprio Sistema. Quando finì, Koerner gli fece solo una domanda, “Quanto ti serve?”

Qualche settimana dopo, la Forza di Difesa di Bremen era già operativa. Sotto la guida di Lattimore, il tasso di criminalità del Sistema venne dimezzato rapidamente e rimase tale per molti anni a venire. Far parte della Forza di Difesa di Bremen divenne motivo d’orgoglio per le persone considerate non idonee o incapaci di poter lottare sotto l’egida della Marina UEE durante la guerra. Un’orgogliosa tradizione che continua anche ai giorni nostri.

Problemi in Tempo di Pace

Con la conclusione della Seconda Guerra Tevarin, le forze armate dell’UEE diminuirono drasticamente la richiesta di cibo da Rytif, eppure il collettivo di proprietari terrieri noto come Bremen Mills non rallentò la produzione. Era divenuto una superpotenza economica nel mercato dei cereali dell’Impero, e spostò rapidamente la sua attenzione nel fornire cibo alla popolazione. Garantire la sicurezza a queste spedizioni divenne di vitale importanza, e Bremen Mills capì in fretta che sovvenzionare la Forza di Difesa di Bremen sarebbe costato meno rispetto all’assumere forze di sicurezza private.

Questo accordo funzionò relativamente bene fino alla crisi del mercato dei cereali nel 2640. Bremen Mills subì un brutto colpo finanziario e si trovò costretto a tagliare i fondi per la BDF. Inoltre, vennero persi milioni di posti di lavoro, e Bremen andò incontro ad una riduzione di popolazione. Improvvisamente, la BDF si trovò sull’orlo del precipizio. Con la mancanza di fondi e la perdita di membri, in molti credevano che non sarebbe sopravvissuta.

Nonostante si fosse allontanato dalla gestione delle operazioni giornaliere della milizia a causa di problemi di salute, Philippe Lattimore si trovò nuovamente ad essere il fulcro per il salvataggio della BDF. Si appellò ai cittadini privati perché donassero tempo o equipaggiamento e si rivolse alle imprese locali per ottenere supporto finanziario. Ora più che mai, diceva, Bremen ha bisogno di una milizia forte che possa proteggere la sua gente durante l’insicurezza di questi tempi difficili.

Furono in molti ad ignorare le sue richieste fino a che, nel 2642, il Sistema di Avviso per la Sicurezza dei Viaggi dell’Advocacy (Advocacy’s Travel Safety Advisory System – TSAS) non aumentò il livello di minaccia a “Medio,” il più alto visto per il Sistema fino ad oggi. Preoccupati per la buona reputazione di Bremen, il settore pubblico e privato decisero di impegnarsi per assicurare la sicurezza del Sistema. Dal momento che la Forza di Difesa di Bremen era già profondamente radicata, le potenze a venire immaginarono che sarebbe stato decisamente più veloce ed economico rimetterla in funzione a pieno regime piuttosto che tentare di espandere le anemiche forze di polizia di Rytif.

I fondi pubblici e privati vennero nuovamente indirizzati verso le casse della BDF ed iniziò una campagna pubblicitaria per reclutare nuove leve volontarie.

Alcuni si opposero ad una forza di difesa principale non interamente gestita dal governo, ma era impossibile discutere i risultati, dal momento che il livello di minaccia del Sistema scese nuovamente alla situazione precedente. Questa azione rafforzò la tradizione che vede Bremen affidarsi alle milizie piuttosto che alle normali forze di polizia per la sua sicurezza. Questa pratica rendeva il Sistema unico nel suo genere, e sicuramente i rivoluzionari in seguito ne approfittarono per rovesciare il regime Messer.

La Strada della Rivoluzione

Durante il corso degli anni in quel di Bremen videro la luce un certo numero di nuove milizie, ma nessuna raggiunse mai la sofisticatezza della BDF. La reputazione del Sistema di essere relativamente sicuro continuò ad essere motivo d’orgoglio. Fu solo grazie a questo che il regime Messer non insistette nel voler installare un apparato di sicurezza centralizzato e più controllabile. Con la crescente minaccia dei Vanduul su un fronte e la guerra fredda contro gli Xi’an dall’altro, il regime Messer non aveva motivo di modificare un Sistema che stava lavorando per lui. Eppure, fu proprio la natura decentralizzata della Forza di Difesa di Bremen che permise agli attivisti anti-Messer di sfruttarlo a proprio vantaggio.

Secondo i rapporti diffusi durante la Commissione per la Verità e Riconciliazione, i Messer avevano gestito diverse operazioni simultanee per infiltrare i propri agenti fedeli nella milizia, in modo che potessero monitorarne le attività. La milizia tenne le distanze dalle politiche del regime Messer e respinse le pressioni scegliendo di non prendere parte a nulla che non fosse direttamente collegato a Bremen. Il suo motto divenne “Bremen Soprattutto”, ed ordinò ai suoi volontari di non discutere di politica imperiale durante il servizio. Per evitare che persone con ideali simili potessero essere costantemente accoppiati, i partner per le pattuglie venivano selezionati casualmente durante l’appello.

Furono azioni come queste ad aiutare la milizia a mantenere la propria autonomia lungo i secoli del dominio Messer. Mentre la marea dell’opinione pubblica iniziava ad andare contro i dispotici governatori, una coraggiosa fazione interna della BDF, all’insaputa degli altri volontari, iniziò ad usare la copertura fornita dalla milizia per movimentare di nascosto attivisti anti-Messer attraverso il Sistema. Tale attività raggiunse il culmine dopo il Massacro di Garron II nel 2792.

Gli eventi di quel periodo nella storia della milizia sono stati catturati ne La Tangenziale di Bremen, uno straziante racconto di come è stato lavorare in quel frangente della “strada della rivoluzione.” Il libro è una raccolta di interviste ad ex membri della milizia ed attivisti anti-Messer, estratti di giornale e documenti governativi declassificati che ha lo scopo di dipingere un quadro del pericolo estremo che comportava il trasporto dei rivoluzionari attraverso il Sistema. Molti di essi vennero inizialmente portati dal loro Sistema di origine verso il territorio Xi’an ed infine in Nyx. Ciò rese Bremen la porta d’ingresso nell’UEE ed un tratto particolarmente pericoloso del viaggio. Sono in molti a credere che senza questo ingresso sicuro per tornare nell’Impero, il rovesciamento dell’Imperatore Linton Messer XI non sarebbe accaduto con la stessa rapidità. Questo non fa altro che mettere in evidenza l’importanza degli ufficiali d’alto rango tra le fila della BDF che hanno garantito ai rivoluzionari un passaggio sicuro attraverso il Sistema.

Per quasi tre secoli e mezzo, la Forza di Difesa di Bremen è stata un esempio per tutte le altre milizie venute in seguito. Composta da una coalizione di volontari dedicati e finanziata sia da interessi pubblici che privati, la BDF ha posto la sicurezza del proprio Sistema davanti a qualsiasi altra cosa. Quando la RSI ha voluto consultare le milizie nella fase di progettazione della Polaris, la BDF è stata la prima della lista. I membri della milizia consultati sul progetto sono stati tra i primi ad acquistare la nuova ammiraglia per la loro flotta. Gli ufficiali della BDF non vedono l’ora di utilizzare la Polaris per difendere il Sistema che ritengono essere loro responsabilità proteggere.

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.