Lo show dell’RtV di questa settimana si è tenuto a Austin con Tyler Witkin e due ospiti: Mike Jones, IT Director e Josh Coons, 3D Artist.


 

 

Mike Jones

[Quali sono i pensieri di un DevOps durante la preparazione degli show?]

  • Comincia tutto con una riunione del gruppo IT, si fa molto lavoro di messa a punto e testing. Il team DevOps inizia i preparativi circa due mesi prima dello show per far in modo che tante build siano messe insieme e testate. L’altro aspetto riguarda i sistemi: devono funzionare al di là delle loro capacità e spingersi oltre i limiti a qualunque costo, perchè ci consentano di sviluppare l’infrastruttura e gli upgrade senza perdere tempo. 
  • Per coloro che pensano che il team di QA non dorme mai, il QA stesso si chiede come facciano i DevOps a trovare il tempo per riposare.
  • Mike dice che c’è tempo per rilassarsi solo quando è lui stesso a mandare a casa i membri del team poichè hanno lavorato troppo, ma una volta a casa loro continuano a lavorare sui loro laptop perchè sono dei ragazzi appassionati in quello che fanno.

 

[Da quante persone è composto il team di DevOps?]

  • Il Team di DevOps è composto da 9 persone incluso Mike Jones.
  • Il progetto di riduzione della dimensione delle patch rappresenta una grande iniziativa che riguarda loro come team tanto quanto gli utenti finali.
  • C’è stato un periodo in cui Tyler si lamentava di avere una connessione a internet molto lenta, e la causa di tale lentezza era da attribuire al fatto che lavorava sulla stessa rete che si occupava delle pubblicazioni e che quindi stava inviando molti dati. Vogliono far in modo di evitare proprio situazioni come queste.

 

[Dal punto di vista di un DevOps, qual è la più grande sfida quotidiana con cui ti sei dovuto confrontare e che ha coinvolto anche altri reparti?]

  • Mike: “si potrebbe dire che è tutta una sfida, ma è il team stesso a volerne ed è appagante superarle.
  • La riduzione della dimensione delle patch è stata una grande sfida, ma è stata meno divertente, si tratta più di una vittoria di cui andare fieri e alla fine ci ripagherà.

 

[Cosa vi aspetta quando rilasciate una patch sull’universo Pubblico?]

  • Ne parlerò in termini generali, perchè andare troppo nello specifico risulterebbe semplicemente tedioso. Tipicamente il processo comincia quando il QA ci da luce verde. Poi comincia la checklist per assicurarci che tutto sia pronto dalla nostro punto di vista. Il team provvede a creare la copia della build del PTU su tutti i server simultaneamente.
  • È un lavoro un po’ complicato, ma il team carica la build su un server che i giocatori non possono vedere perchè sfruttano altri server in circolo e poi, quando quel server viene acceso, comincia il processo di upload per la patch sul launcher.
  • Infine si fanno alcuni test finali e ci si assicura che tutto sia apposto, quindi si preme il bottone e la build è Live.

 

 

[Che tipo di capacità sono richieste per lavorare in un team di DevOps?]

  • È un aspetto che varia da società a società. Qualsiasi tipo di esperienza editoriale,  nel campo dell’informazione o del web è ben accetta. Per CIG sono richieste capacità ingegneristiche e di ingegneria delle reti, Linux è importante perchè i server sono basati su Linux.
  • Alcune compagnie non vi costringeranno a lavorare con Linux, ma la CIG è praticamente basata su quello.

 

[Come mai tutti in DevOps portate la barba così lunga?]

  • Tutti i membri del DevOps portano la barba folta da quando Mike ha vinto il contest per i migliori baffi, tutti si sono fatti crescere la barba volentieri e quindi anche Mike ci ha provato e ha vinto anche quel contest, poi è rimasto così.

 

Josh Coons

[A quali navi hai lavorato?]

  • Josh Coons ha lavorato alla Mustang Delta, alla Constellation Andromeda con Chris Smith, allo Xi’An Scout sempre con Smith e infine alla Herald.
  • sta lavorando attualmente alla Cutlass Black e più avanti lavorerà alla Hornet e alla Constellation Phoenix.

 

[È stato diverso lavorare alla Drake Herald?]

  • Siccome è stata la prima nave a cui ha lavorato, ha dovuto impostare un certo ritmo. La differenza sta nelle milestone e nei traguardi come white box, grey box, Volo, etc. Ci sono molte iterazioni nelle prime fasi di sviluppo.

 

[Come trovi l’ispirazione per i tuoi progetti?]

  • Mi lascio ispirare dallo spirito del progetto, nel caso della Herald mi ha influenzato molto il brand Drake.”  Quando Josh è entrato in CIG ha avuto occasione di osservare gli sviluppi e di diventare un punto di riferimento per la definizione dei tratti caratteristici delle varie compagnie. Ha collaborato alla costruzione di attrezzatura, a componenti essenziali…

 

[Come sono coinvolti i componenti di altri team nel processo di costruzione di una nave?]

  • Sono dappertutto, specialmente verso la fine del processo quando tutto sta per finire ed è allora che i problemi vengono fuori.
  • Il più piccolo problema può finire per diventare un enorme problema se non si è preso in considerazione durante le fasi di white box e grey box.

 

[A quale tipo di nave preferisci lavorare di più?]

  • Josh è un grande nerd di WW2 per cui preferisce tutto ciò che è militarizzato. “È stato entusiasmante lavorare sulla Delta.” In realtà, però, non ha una nave preferita perchè per lui sono come figlie, le adora perchè ognuna è caratterizzata da attributi unici e presentano tutte caratteristiche diverse.

 

[Firmi il tuo lavoro?]

  • Firmo il concept, nel lavoro finale intendi? Non in superficie.

 

[Sai dirci quali sono le risorse che condividono la Caterpillar e la Herald?]

  • Hanno molto in comune. La Herald riutilizza alcune texture, e altre cose.

 

[Aggiungi mai un tocco personale che non è previsto nelle informazioni di design?]

  • Sì, i grandi condotti non erano previsti, ma Josh ha corso il rischio e a Chris è piaciuto e ha approvato.
  • Ha anche reso gli spigoli un po’ più aggressivi.

 

[La dimensione di una nave può condizionare la difficoltà del lavoro? E quali sarebbero le dimensioni di una nave con le quali preferisci avere a che fare?]

  • Sì, le dimensioni portano vantaggi e svantaggi.” Ha lavorato alla Constellation con Chris Smith ed è stato molto divertente perchè poteva avere feedback costanti e lavorare con tante persone, ma ci è voluto molto tempo per vedere il risultato finale. Avere a che fare con navi di piccole dimensioni significa lavorare da soli e impiegarci di meno, chiaramente senza l’ausilio della stessa collaborazione.

 

 

E’ tutto per oggi! Domani (17/09) Ben Lesnick farà un livestream in onore del 25esimo anniversario di Wing Commander 2. Oggi invece nel Newsletter troverete uno speciale Sneek Peak!