Di seguito vi riportiamo la traduzione di un breve articolo pubblicato dalla rivista gamesindustry.biz, magazine incentrato sull’industria videoludica, riguardante i recenti licenziamenti della IllFonic.


Lo studio che supporta Star Citizen ha licenziato una mezza dozzina di sviluppatori all’avvicinarsi del completamento del modulo FPS del gioco crowdfunded

Gli studi di sviluppo della IllFonic aventi il proprio quartier generale a Denver hanno iniziato ad effettuare dei tagli sullo staff. La rivista GamesIndustry.biz ha confermato alcuni dei dettagli contenuti in un post pubblicato su Facebook dallo sviluppatore (nonché uno dei più grandi critici dell’azienda creatrice di Star Citizen, la Cloud Imperium Games) Derek Smart, nel quale affermava che lo studio, che sta lavorando sul modulo FPS di Star Citizen, ha di recente ridotto il suo personale.

“Abbiamo licenziato sei membri del nostro staff”, ha affermato davanti ai nostri microfoni il presidente della IllFonic, Charles Brungardt. “In realtà, soltanto tre di loro facevano parte del team di Star Citizen. Comunque, il nostro lavoro sul modulo FPS è quasi completo, per cui stiamo anche riassegnando sempre più membri di quel team ad altri progetti. Sfortunatamente non ci sono posizioni sufficienti per tutti, per cui abbiamo dovuto licenziare alcune persone, una decisione che non è mai semplice. Apprezziamo l’opportunità concessaci di lavorare su Star Citizen e sappiamo che le persone che sono state licenziate troveranno lavoro altrove, dal momento che si tratta di individui estremamente abili che faranno gola a molti team”.

Il modulo FPS di Star Citizen inizialmente sarebbe dovuto essere rilasciato nei primi mesi del 2015, ma problemi tecnici e di gameplay hanno causato continui ritardi. Abbiamo richiesto alla Cloud Imperium di fornirci un commento sulla vicenda, ma al momento della pubblicazione di questo articolo ancora non abbiamo ricevuto una risposta.

Per quanto riguarda invece la IllFonic, il sito dello studio indica che stanno lavorando ad un altro progetto già annunciato, il gioco di ruolo online Revival. Come Star Citizen, anche lo sviluppo di Revival verrà finanziato in parte dai giocatori intenzionati ad acquistare oggetti in-game persistenti come case e barche, oltre che “piani di protezione” che forniranno una forma di garanzia per queste proprietà. Attualmente, i palazzi vengono venduti al prezzo di 445$.

Traduzione a cura di Darnos.

 

Articolo originale disponibile presso GameIndustry.biz.