La guida per i viaggiatori stellari su Tiber si potrebbe riassumere in una sola parola: evitatelo. Tiber, dove si sono combattute innumerevoli battaglie tra uomini e Vanduul, è una ferita sanguinante che non mostra nessun segno di guarigione.

Tiber venne mappato per la prima volta dagli esploratori a lungo raggio dell’UEE nel 2474 come parte integrante del Progetto Far Star. Con una stella di sequenza principale di tipo K attorno alla quale orbitavano due pianeti, Tiber non possedeva nessuna risorsa utile o punto di salto particolarmente strategico, perciò la popolazione del Sistema avvenne a rilento. Ad aprirvi le attività furono soprattutto i consorzi minerari più piccoli, desiderosi di ottenere i diritti dei terreni a prezzi davvero irrisori.

Il Sistema, nel 27° secolo, veniva sfruttato soprattutto come scalo dai viaggiatori diretti verso Orion, fino a che gli attacchi dei Clan Vanduul verso quest’ultimo non aumentarono di ferocia e consistenza. Tiber divenne così un palcoscenico secondario della lotta, un’area dove le forze dell’esercito che si ritiravano potevano recuperare e riparare le navi prima di tornare nuovamente al fronte.

Dopo la battaglia di Orion nel 2712, l’UEE abbandonò il Sistema ai Vanduul e rafforzò Tiber preparandolo come campo di battaglia successivo, aspettandosi un assalto dagli alieni che non arrivò. I Clan Vanduul rimasero in Orion ed iniziarono a mietere i pianeti per raccoglierne le risorse. Non sembravano sapere, o forse non erano interessati, del punto di salto verso Tiber.

La situazione cambiò nel 2726 quando una pattuglia della Marina UEE incrociò una Vanduul Blade solitaria nel Sistema. La Blade riuscì a fuggire attraverso un punto di salto diretto verso un Sistema al tempo sconosciuto. Nel giro di un anno, un Clan iniziò ad assaltare il Sistema.

La guerra infine giunse a Tiber nel 2732 sotto forma di un prolungato coinvolgimento militare che venne conosciuto come Assedio di Tiber. Per quattro lunghi anni, l’UEE tentò disperatamente di sfondare e prendere posizione contro le soverchianti orde dei Vanduul. L’esercito mise in campo tutto ciò che aveva contro il terribile nemico, rischiando più volte di perdere il Sistema, fino a che i Vanduul non ruppero le linee nel 2736.

La sconfitta fu così rapida ed improvvisa che l’esercito non era preparato alla sconfitta. Mentre le confuse forze militari tentavano la fuga verso un Sistema UEE sicuro, non furono in grado di preparare una difesa efficiente su Virgil. Coloro che speravano che i Vanduul si fermassero nuovamente al punto di salto com’era successo per Orion, si sbagliavano. I Vanduul sciamarono in Virgil seguendo la Marina e nel giro di un anno, reclamarono anche quel Sistema.

Fu questo conflitto lungo e sanguinoso che portò Tiber ad essere soprannominato:

Grinder
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Attualmente, il Sistema porta ancora le cicatrici della guerra. Stazioni ed astronavi distrutte, i cui resti sono disseminati nello spazio e sui pianeti. L’esercito UEE dichiarò che il Sistema è sotto il controllo dei Vanduul ma negli anni seguenti sono state eseguite non meno di diciannove iniziative maggiori per provare a respingere i Vanduul fuori da Tiber.

Dispiegamento di flotte enormi, tentativi di atterraggio globale per occupare Tiber II stesso, e perfino operazioni “tabula rasa” apportate per eliminare semplicemente la capacità del Sistema di sostenere l’occupazione militare: tutte fallite miseramente. In milioni sono morti durante questi tentativi, e la quantità di macerie e relitti è oramai divenuta leggendaria. Innumerevoli civili, vedendo nei detriti del campo di battaglia dei potenziali profitti, hanno fatto lo stesso salto finendo per far parte della drammatica situazione.

Al giorno d’oggi, la battaglia continua imperitura. Oltre a sortite di ricognizione regolari (ed occasionali missioni di ricognizione in forze), ogni anno il Sistema è frequentato da migliaia di comandanti di astronavi private. Che siano lì per mettersi alla prova sfidando una Scythe in combattimento o per tentare di trarre profitto dalle risorse del Sistema, il loro destino è quasi sempre lo stesso: divenire un granello nella vastità di Grinder.

TIBER I
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Tiber I è un pianeta piccolo e denso vicino al sole di Tiber. L’atmosfera carica di anidride carbonica del pianeta è respirabile, ma l’estremo calore generato dalla stella renderebbe la vita qui molto difficile, anche senza i costanti combattimenti. L’orbita di Tiber I si trova proprio all’interno di una cintura di asteroidi straordinariamente densa, che rende l’esplorazione ancor più difficile.

Le stazioni di fotografia dello spazio profondo UEE hanno registrato movimenti insoliti nel sistema meteorologico sulla superficie di Tiber I, che i meteorologi credono permettano di avere condizioni migliori del solito una volta ogni quattro anni.

TIBER II (Tomb)
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Tomb, un mondo desertico arido rivestito di polvere di rame color rosso sangue, rappresenta più di ogni altra cosa le inestinguibili fauci della macchina da guerra Vanduul. La maggior parte della superficie del pianeta è completamente coperta dalle carcasse delle astronavi e di altre vecchie macchine da guerra. Gli innumerevoli resti degli attacchi UEE respinti, i tentativi privati di trarre profitto dall’insolito Sistema e le tecnologie Vanduul distrutte nel corso degli anni ricoprono il pianeta.

Però, Tomb non è un cimitero immobile: i relitti accumilati lì difatti vengono divorati dalle enormi mietitrici Vanduul. Queste bestie meccaniche ingeriscono ogni forma di materia e la convertono perché venga riutilizzata dalle macchine da guerra Vanduul. Le mietitrici che si trovano su Tiber hanno inoltre un altro terrificante scopo: sembra che siano la fonte delle nuove mietitrici che vengono poi sganciate sulle colonie Umane durante le incursioni. Qualsiasi cosa, dai relitti di navi stellari alle ossa dei soldati caduti, vanno alla fine ad alimentare il nemico stesso che stavano tentando di sconfiggere.

Il mondo ospita inoltre innumerevoli accampamenti di guerra Vanduul, campi base spartani usati dagli alieni temporaneamente per muoversi costantemente attraverso il Sistema. Mentre gli Umani non trovano l’ambiente di Tomb particolarmente accogliente, i Vanduul sembrano invece prosperare in quel clima, e poco gli importa del paesaggio composto da macerie ed astronavi distrutte che li circonda (non è mai stato osservato, nei Vanduul, un qualche interesse verso l’acquisizione di tecnologia). Qualsiasi tentativo di visitare uno di questi campi sarebbe un suicidio per un essere Umano, ma alcuni rapporti declassificati parlando di qualche atterraggio da parte dei Marine che sono riusciti a fornire una gran quantità di informazioni riguardo le loro particolari strutture.

Nonostante Tomb non sembri un obiettivo attraente per le squadre di recupero materiale, avvertiamo che non ci sono precedenti riguardo a qualcuno che sia riuscito ad atterrare sul pianeta per recuperare anche un solo pezzo del preziosissimo hardware militare che riposa lì. Sconsigliamo caldamente ai viaggiatori di tentare l’impresa. L’UEE non è mai riuscita a stabilire una zona d’atterraggio sicura su Tomb, perciò a meno che non facciate parte di uno sfortunato distaccamento dei Marine, avrete ben poca fortuna nel tentare di toccare la superficie.

Avvisi di Viaggio

Non transitate per nessun motivo nel Sistema Tiber. Le forze Vanduul lo stanno occupando permanentemente.

Voci nel Vento

“È giunto il nostro momento. La linea è tracciata e per la prima volta, il nostro nemico proverà la nostra determinazione in ogni battaglia. Quando avanzeranno, noi avanzeremo di più. Scopriranno che l’Umanità ha smesso di scappare.”
– Grand’Ammiraglio Tesca Halimeade, Ufficiale Comandante delle forze Navali UEE su Tiber, 2735 (uccisa in azione)

“Non ho mai visto niente del genere. Quelle… macchine… se si possono chiamare così, che masticano cadaveri e navi. È stato… è stato orribile. Il suono che facevano, il metallo che digrignava, il ronzio delle lame… lo sentivo sotto la pelle… spero di non doverlo sentire mai più.”
– Minatore anonimo arrestato al ritorno da Tiber per aver ignorato un ordine militare. 2801

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.