Questa Guida Galattica è stata originariamente pubblicata nel Jump Point 5.7.

Il Sistema Pallas (Hui sen Th.us’ūng) è conosciuto soprattutto come il luogo dov’è avvenuto il primo contatto tra Umani e Xi’an. Quello che tutti sanno è che questo primo incontro davvero insolito ha portato alla cattura di 276 umani da parte degli alieni, eppure le conseguenze di tutto ciò non sono poi così chiare. La crisi pose le basi per la guerra fredda e piantò i semi della sfiducia tra le due specie per molti secoli a venire.

Espansione Squilibrata

All’inizio del 26° secolo, l’Umanità era consumata dal desiderio di scoprire ed espandersi. Mentre gli avanzamenti nella tecnologia delle scansioni avevano reso i componenti più facili da reperire, gli innovatori lavoravano incessantemente per perfezionare i processi di terraformazione; tutto questo portò ad una vera esplosione di aspiranti esploratori che partivano alla ricerca di nuovi territori ancora da scoprire.

La rapida espansione dell’Umanità, oramai sparsa in numerosi nuovi Sistemi, ne rendeva difficile l’amministrazione. Presso le Nazioni della Terra Unite (UNE) giunsero alla conclusione che l’ente non era stato creato per governare su di un territorio multi-Sistema. Questa realizzazione portò infine alla formazione di un nuovo governo che riflettesse il nuovo panorama del territorio Umano: lo UPE (United Planets of Earth – Pianeti della Terra Uniti).

Questo cambio di nome portò con sé una miriade di riforme. Venne creato un tribunale governativo composto da Alto-Segretario, Alto-Generale ed Alto-Advocate, e vennero implementate nuove leggi e regolamenti con lo scopo di gestire al meglio l’espansione continua dell’Umanità tra le stelle. Molte aziende riconoscevano e rispettavano queste nuove leggi, ma altre le ignoravano, soprattutto quando in ballo c’erano succosi diritti per la terraformazione. Una di queste compagnie, la Gaia Planet Services, passò alla storia come uno dei peggiori esempi di queste aziende.

Nel 2530, la navjumper Kathryn Segovia scoprì il Sistema Pallas attraversando il salto da Baker, e decise di metterne all’asta le coordinate. La fama non le interessava, voleva soltanto i crediti. Le sue scansioni preliminari indicavano che il Sistema possedeva alcune località ricche di minerali ed un pianeta potenzialmente abitabile, perciò iniziò a confrontare le offerte di coloro che avrebbero pagato di più per ottenere l’accesso – i conglomerati di terraformazione ed estrazione mineraria.

Abuso Aziendale

L’offerta più alta venne fatta da Gaia Planet Services, che spedì immediatamente un team di terraformazione nel Sistema Pallas. Comunicazioni postume avrebbero rivelato che i vertici aziendali erano impazienti di compensare l’esorbitante prezzo pagato, anche a costo di andare al risparmio.

Questo ideale includeva il non registrare ufficialmente il Sistema presso l’UPE, oppure evitare di procurarsi gli appropriati permessi di terraformazione. Decisero perciò di iniziare subito le loro operazioni ed occuparsi solo in seguito di tutte le questioni burocratiche. Come scrisse in una comunicazione il CEO della compagnia Joseph Jules Jr., “Preferiamo pagare una multa che perdere tempo.”

Il caposquadra Charles Baxter si recò con il suo team nel Sistema, dirigendosi su Pallas III per rilevare le posizioni migliori per l’attrezzatura da terraformazione. Non passò molto tempo prima che strane navi comparissero all’orizzonte andando a circondare la squadra. I 276 umani presenti vennero rapidamente catturati e messi sotto stretta sorveglianza.

Questo evento rappresentò il primo contatto tra Umani e Xi’an.

Nonostante la barriera linguistica che separava le due specie, gli Xi’an capirono rapidamente che era Baxter a supervisionare l’operazione. In segno di buona fede, gli alieni decisero di liberare proprio quest’ultimo. Tornato nel Sistema Baker, invece di rivolgersi alle autorità contattò immediatamente i suoi superiori presso Gaia Planet Services.

Si presume che, alla disperata ricerca di un modo per rovesciare le sorti a favore della compagnia, il CEO Joseph Jules Jr. gli abbia risposto che avrebbero dovuto trovare un accordo con gli Xi’an da soli. Una manciata di dirigenti tra i più servili appoggiarono il piano in toto, ma Baxter e molti altri si tirarono indietro. A meno che tra lo staff aziendale non fosse stato presente qualche xeno-linguista, il piano dell’amministratore delegato era poco più che un sogno. A malincuore, i dirigenti dell’azienda si misero in contatto con l’UPE e rivelarono la terribile situazione in cui avevano posto l’Umanità.

Vantaggio Strategico

Il miglior xeno-linguista dell’UPE impiegò 15 giorni per creare una rudimentale forma di comunicazione con gli Xi’an, dopodiché cominciarono le discussioni ufficiali per il rilascio dei lavoratori rimanenti. Tra le fila del governo erano in molti a lagnarsi per la terribile posizione nella negoziazione in cui li aveva lasciati la compagnia, mentre altri erano furiosi per la pessima prima impressione lasciata agli Xi’an da parte dell’Umanità.

Le settimane seguenti, per l’UPE, rappresentarono un atto diplomatico di alto livello. Gli Xi’an avevano due richieste che gli Umani avrebbero dovuto rispettare per giungere al rilascio dei prigionieri. La prima venne concordata rapidamente: l’UPE avrebbe lasciato subito il Sistema Pallas. Fu però la seconda ad essere oggetto di controversia. Insistevano che l’UPE rivelasse l’estensione del suo Impero, comprese le coordinate dei Sistemi conosciuti. I negoziatori dell’UPE insistevano perchè la seconda parte dal contratto venisse tolta, ma gli Xi’an erano irremovibili.

Mentre la pressione politica era sempre più insistente per riportare a casa i prigionieri, l’UPE imparava sempre di più sulla nuova razza di alieni. Quando rivelarono che la durata della loro vita era pari a centinaia di anni Terrestri standard, i negoziatori si chiesero preoccupati per quanto tempo gli Xi’an sarebbero stati disposti a portare avanti i negoziati. La maggioranza giunse alla conclusione che non avevano altra scelta se non accettare i termini dettati dagli Xi’an.

Dopo 57 giorni venne raggiunto un accordo, la disavventura giunse al termine e tutti gli ostaggi vennero rilasciati senza un graffio, ma ciò a cui aveva dovuto rinunciare l’Umanità avrebbe definito il rapporto tra le due specie. La disparità tra ciò che sapevano gli Xi’an sui nostri Sistemi rispetto a quello che noi sapevamo dei loro divenne causa di paranoia per l’Umanità. Le decisioni prese avevano piantato i semi della sfiducia in entrambi i lati e le due specie si allontanarono lentamente dal tavolo delle trattative, incerti su quando e dove si sarebbe verificato il loro prossimo incontro.

Nonostante durante le negoziazioni l’Umanità avesse imparato il nome in linguaggio Xi’an del Sistema, Hui sen Th.us’ūng, non erano in molti ad usarlo a causa della difficoltà nel pronunciarlo. Ma la guerra fredda obbligò l’UEE ad assegnargli un nome differente. Infine, l’esercito lo chiamò Pallas, per allinearlo agli altri Sistemi della Linea Perry chiamati come divinità della guerra. Da quel momento il suo nome fu deciso.

Sebbene gli Xi’an avessero abbandonato il Sistema durante il picco della tensione con il regime Messer, una volta che questi vennero rovesciati il Patto della Linea Perry assicurò che Pallas rimanesse nelle mani degli Xi’an. Seguendo la loro tradizione di assegnare ad ogni Sistema un ruolo specifico, gli Xi’an ora utilizzano Pallas (da loro rinominato Th.us’ūng) come Sistema scientifico dove conducono ricerche, molte delle quali sono ancora un mistero per l’UEE in quanto l’accesso agli Umani è strettamente controllato e regolamentato.

 

Th.us’ūng I

Nelle vicinanze della stella di sequenza principale G1 bianco-gialla si trova un pianeta di ferro. Gli Xi’an hanno estratto i minerali da alcune zone di Pallas I, ma restano comunque vaste aree intonse. Dal momento che il resto del Sistema opera a scopo scientifico, si presume che sia così anche per questo pianeta. Per quanto ne sappiamo, sulla sua superficie non si verifica alcuna estrazione mineraria a scopo commerciale.

K.yuy’a’than (Th.us’ūng II)

Questo pianeta smog sembra non essere mai stato toccato dagli Xi’an. Tuttavia, la UEE non è sicura che sotto la sua densa atmosfera non siano in corso progetti di ricerca.

Se’kith (Th.us’ūng III)

Il famigerato primo contatto tra Umanità e Xi’an avvenne su questo mondo roccioso. Al tempo, gli Xi’an lo stavano già utilizzando come banco di prova per tecnologie di geohacking e terraformazione. Tali operazioni scientifiche vennero abbandonate quando gli Xi’an lasciarono il Sistema durante la guerra fredda, per poi riprenderle quando le tensioni si allentarono.

Le specifiche di tali esperimenti non sono chiare. Sembra che diverse parti del pianeta siano coperte da fumo, probabilmente causato da un enorme incendio sotterraneo. Che il fuoco abbia iniziato a divampare in seguito ad un esperimento o che sia soltanto un effetto collaterale non è noto.

Huichuaihyao y.ath’o se Th.us’ūng (Huichuai’yath)

Quando Kathryn Segovia scoprì il Sistema, credette che le compagnie di estrazione mineraria avrebbero fatto pazzie per poter mettere le mani su questa cintura di asteroidi tanto ricca di minerali. Sorprendentemente, gli Xi’an ritengono sia illegale estrarne i tesori, perciò rimane praticamente intatta. Alcuni vengono ancora tentati dalle sue grandi risorse, e provano ad estrarne i minerali a loro rischio e pericolo.

Hua’nam (Th.us’ūng IV)

Il gigante gassoso Th.us’ūng IV non è famoso per qualche particolarità astronomica, ma perché è dove gli Xi’an hanno costruito una stazione di ricerca pressurizzata all’interno della sua atmosfera. Gli scienziati Umani sanno ben poco riguardo la stazione, ma è ovvio che sfoggia una tecnologia molto più avanzata rispetto a quella attualmente disponibile nell’UEE.

K.au’u (Th.us’ūng V)

Questo piccolo pianeta nano, privo di atmosfera e qualsiasi risorsa degna di nota, orbita all’esterno del Sistema in completa solitudine.

 

 

AVVISI DI VIAGGIO

Dal momento che gli Xi’an hanno designato Th.us’ūng come Sistema dedicato alla ricerca scientifica, i visitatori devono stare molto attenti ad evitare le aree considerate off-limits. Le autorità Xi’an non esiteranno a fermare o addirittura distruggere la vostra nave qualora vi avventuraste nelle parti proibite del Sistema.

 

VOCI NEL VENTO

 “Sarà sincero, è stato il momento più incredibile ed imbarazzante di tutta la mia vita. Vedere tutte quelle strane navi atterrare attorno a noi mi ha praticamente bloccato, tanto ero sbalordito. Non avevo mai visto niente di simile. Poi sono tornato in me e ho ricordato cosa stavamo facendo lì… allora ho capito che eravamo in guai seri.”

– Charles Baxter, trascrizione della testimonianza davanti al tribunale UPE, 2530

“Per me, Pallas l’esempio perfetto di come gli Xi’an gestiscono l’Umanità. Ci è permesso visitare il Sistema, ma in realtà non gradiscono che ficchiamo troppo il naso. Un po’ come quel vicino di casa che apre la porta quando bussi ma non ti fa mai entrare in casa sua.”

– Harry Tenny, Guida al ‘Verse di un Lagnone, 2939

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.