“Magnus: Ai Confini dell’Ignoto!” o almeno così dice lo slogan preferito dell’Ente per il Turismo di Newcastle. In verità, la frase è un po’ la descrizione del Sistema di un secolo prima; i decenni più recenti hanno difatti visto un aumento degli insediamenti e della civiltà in un Sistema che si considera la capitale non ufficiale della cultura dell’Umanità di confine.

Scoperto per la prima volta nel 2499, Magnus era un Sistema piccolo ed anonimo: tre pianeti che orbitavano attorno ad una stella di sequenza principale di classe K. Con un sole decisamente più tenue rispetto a quello che illumina la Vecchia Terra, soltanto un mondo, Magnus II, venne identificato e selezionato per la terraformazione. La distanza di Magnus da zone di spazio più trafficate sommata alla disponibilità di metalli pesanti e la facilità prevista di terraformazione sfociarono in un processo militare privato che iniziò nel 2533. Entro il tardo 26° secolo, Magnus era divenuto una base navale di grandi dimensioni ed una risorsa importante per la costruzione di navi. Tutto questo durò fino al 2631, quando i tagli del bilancio ed il desiderio di focalizzare le operazioni su altri Sistemi, come Kilian, non portò ad un abbandono generale di Magnus.

Anche dopo la terraformazione Magnus II continuava a somigliare relativamente ad un deserto arido che portò ad un disinteresse generale nella ripopolazione del Sistema una volta che gli introiti della Marina si prosciugarono. Il risultato fu un inquietante mondo fantasma spopolato, con strutture in costante peggioramento colme di attrezzature di raffinazione e costruzione navale considerate troppo dispendiose da spostare altrove. Durante questo periodo, la popolazione del Sistema scese a meno di 30000 anime, la maggior parte delle quali non possedeva diritti legali per accamparsi.

Gli abitanti di Magnus divennero così un gruppo misto di reclusi, gente accusata di appropriazione indebita ed altra marmaglia. Ne risultò un Sistema con una reputazione selvaggia ed un’atmosfera sregolata, dove gli Umani potevano vivere insieme ai margini della legge. Con il tempo si è così creata una cultura che supporta questo sistema, un’attitudine “ammazza o fatti ammazzare” che si è sviluppata in una sorta di codice d’onore di frontiera molto rigido.

Negli anni recenti, Magnus II, Borea, si è leggermente civilizzato, mettendo in gioco la sua reputazione e le sue città fantasma per i crediti dei turisti. Nonostante i recenti tentativi da parte dell’Advocacy e della milizia di ripulire il Sistema, resta ancora uno dei mondi Umani più pericolosi. Comunque, nonostante tutta questa illegalità, Magnus è visto come un luogo dove chiunque può ricominciare da capo, un Sistema che crede fortemente nell’ignorare il passato di ogni individuo per favorire il suo potenziale. È questa la ragione per la quale, anno dopo anno, gli insediamenti di Borea sono in crescita.

MAGNUS I
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Magnus I è un pianeta ctonio, un ex gigante gassoso privato della sua atmosfera a causa della vicinanza alla sua stella. Il risultato è una roccia compatta ricca di minerali preziosi. In seguito al periodo in cui il controllo della Marina era più rigido, l’UEE mantiene ancora tutti i diritti di estrazione su Magnus I, e sovrintende a tutti i contratti di trasporto o raffinazione. Grazie alla sua cosmologia, Magnus I è anche una fonte di gemme di alta qualità utilizzate per scopi decorativi ed industriali.

MAGNUS II (Borea)
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Borea rappresenta il centro terraformato del Sistema. Classificato come pianeta simile alla Terra, Borea ha un clima rigido ed è costellato con dozzine di fabbriche della Marina UEE abbandonate che stanno lentamente cadendo a pezzi.

Alcune cittadine sono state insediate dai pionieri, mentre altre prefabbricate sono sorte altrove scollegate dagli insediamenti originali. Nelle zone polari, con un clima più temperato, si possono trovare alcune fattorie di sussistenza. La capitale del pianeta è Newcastle, ma la maggior parte del traffico in entrata punta alla cittadina industriale di Odyssa, che si può considerare come lo spazioporto più affollato di Magnus.

Odyssa prima dell’abbandono del Sistema era una cittadina di costruzione navale UEE, e negli ultimi anni ha visto una rivitalizzazione grazie allo sviluppo di Drake Interplanetary. Enormi tratti dei magazzini svuotati e i cantieri navali arrugginiti sono stati modernizzati e rimessi in funzione per assemblare Cutlass e Caterpillar. Le bande sono ancora un vero problema per la città, e diversi abusivi hanno reclamato il possesso di diverse ex-strutture UEE, convertite in diversificate operazioni industriali a gestione familiare.

MAGNUS III
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Magnus III è un gigante gassoso super gioviano, un’enorme sfera multicolore che galleggia ben lontana dal sole di Magnus. Voci di corridoio insistono nel dire che i punti di LaGrange di Magnus III fungano da luoghi di ritrovo per i pirati, nonostante tutto questo non sia mai stato confermato. Le autorità locali, già ridotte di numero, si limitano a raccomandare ai viaggiatori di evitare la zona.

Avvisi di Viaggio

Magnus IV non esiste. È un semplice “scherzetto” dei locali a cui piace affermare che il Sistema ha un quarto pianeta, soprannominato Triggerfish nelle leggende locali. A seconda del vostro interlocutore, questo pianeta inesistente potrebbe ospitare un po’ di tutto, da un paradiso lussureggiante in grado di sostenere la vita fuori dalla zona abitabile al deposito segreto mai ritrovato della Marina.

Voci nel Vento

“Secondo il mio parere la cosa giusta da fare per il senato è quella di mettere da parte ogni singolo diritto di estrazione mineraria, così come venne fatto con Magnus molto tempo fa. Se il nostro governo non è pronto a portare il peso del mio Sistema, perché dovrebbe essergli permesso di raccogliere i suoi frutti?”
– Senatore Arie Olan, discorso al Congresso, 08.04.2814

“A partire dalla sua ricca e fiera storia Navale fino ai suoi coloriti abitanti, Magnus ha molto da offrire ai viaggiatori che cercano di allontanarsi dal trambusto della vita quotidiana nell’Impero.”
– Ente del Turismo di Newcastle, Magnus: ai Confini dell’Ignoto!, 11.09.2912

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.