Questa Guida Galattica è stata originariamente pubblicata nel Jump Point 5.1.

Dopo secoli di guerra fredda e tesa diplomazia con l’Impero Xi’an, sono pochi i luoghi dove le relazioni interspecie possono vantare il calore che è possibile trovare nel Sistema Yā’mon. Quella che un tempo era terra di nessuno, in tempi recenti si è trasformato in un simbolo di cooperazione e di nuova speranza per tutti coloro che desiderano una pace durature tra le nostre specie.

La prima visione del Sistema da parte dell’Umanità avvenne grazie al filmato girato da Teesa Morrison mentre attraversava il punto di salto Baker-Yā’mon nel 2531. Ciò che era iniziato come un esuberante resoconto di quel che aveva trovato, ovvero una stella di sequenza principale classe-F circondata dai suoi quattro pianeti, si trasformò in puro panico nel momento in cui si imbatté in un’unità militare Xi’an che scortava un convoglio di estrattori minerari presso la cintura di asteroidi. Avendo familiarità con gli Xi’an sin dal reportage sull’incidente Pallas avvenuto anni prima, la Morrison ed il suo equipaggio decisero di fuggire immediatamente. Le navi militari Xi’an li seguirono da vicino, pur senza aprire il fuoco. La Morrison più tardi disse che credeva gli Xi’an li stessero seguendo per capire da dove fosse sbucata la nave Umana. Nonostante il suo equipaggio abbia discusso a lungo sul rischio di rivelare la locazione del punto di salto ai potenziali nemici, alla fine decisero di tornare su Baker per segnalare quanto prima il loro incontro.

Il giorno seguente la consegna del rapporto, una flotta della Marina si mosse in posizione per proteggere il punto di salto, ma passarono quindici giorni prima che uno scout Xi’an comparisse nello spazio Umano. È probabile che in quello stesso istante sarebbe scoppiata la guerra, non fosse stato per la presenza di numerosi membri della stampa giunti sul posto per seguire da vicino la situazione dopo che il video della Morrison era trapelato agli organi di stampa. Con gli occhi di tutto l’UPE addosso, la Marina optò per una mossa cauta, e alla nave Xi’an venne permesso di tornare a casa.

Nel corso degli anni seguenti, da Baker partirono numerose spedizioni verso il nuovo Sistema, sempre e comunque svolte con circospezione. Nonostante gli occasionali incontri con gli Xi’an, era chiaro che non disponevano di insediamenti permanenti nel Sistema e si pensava che lo avessero scoperto recentemente anche loro. A causa dell’abbondanza di risorse non reclamate, alcuni individui e corporazioni particolarmente audaci si precipitarono per iniziare l’estrazione dei materiali presso la cintura, ma la prospettiva di avere civili che volavano liberamente al fianco di astronavi aliene venne considerata come una bomba con la miccia molto corta pronta ad esplodere.

Nel 2542 l’Alto Comandante della Marina, Jianna Perry, propose che tutti i Sistemi connessi con lo spazio Xi’an fossero posti sotto il controllo della Marina, per fornire una sorta di cuscinetto e proteggere il resto dell’UPE se e quando i vicini alieni avessero deciso di attaccare. Dopo molte discussioni, il Tribunale approvò la richiesta e nacque la Linea Perry. Il Sistema scoperto dalla Morrison venne rinominato Hadur per metterlo in linea con i nomi scelti dall’esercito per i Sistemi di confine, ovvero quello di divinità della guerra (seguendo lo schema iniziato con Horus). Le corporazioni che avevano investito nel Sistema erano inferocite ed iniziarono una battaglia legale per i risarcimenti che afflisse l’UPE fino a quando Ivar Messer non prese il potere e respinse le cause.

Un Nuovo Inizio

Per il secolo e mezzo che seguì, tutto il traffico in Hadur era composto da un miscuglio di pattuglie militari, satelliti spia, droni di scansione e posamine da entrambi i lati, che avevano l’obiettivo di difendere i rispettivi imperi lungo la Linea Perry. Nonostante le tensioni fossero in costante aumento soprattutto a causa dei Messer che sfruttavano la paura xenofoba come mezzo di controllo della massa, la guerra non scoppiò. Infine, nel 2789, il Senatore Akari riuscì a firmare un trattato di pace proprio con il sovrano Xi’an, l’Imperatore Kr.ē.

Durante le negoziazioni che seguirono la caduta del Regime Messer, fu deciso che i Sistemi della Linea Perry sarebbero stati divisi equamente. Il controllo di Hadur (poi rinominato Yā’mon) venne dato agli Xi’an e il 5 Luglio 2793 il patto fu firmato, rendendo ufficiale questa designazione.

Sebbene fosse stata dichiarata la pace, erano in molti a credere che entrambe le parti considerassero la tregua molto tenue, nella migliore delle ipotesi. In effetti gli Xi’an programmarono Yā’mon per essere un Sistema carcerario, dove i trasgressori svolgevano lavori forzati nelle miniere fino all’estinzione dei loro debiti verso la società. Ma Yā’mon non era unico in questo. Si potevano vedere strategie simili in tutti i Sistemi di transizione Xi’an: Indra ospitava un’importante centro di spedizione postale, Pallas era usato per la ricerca e Virtus era nelle mani di un sindacato criminale. Fosse scoppiata una guerra, gli Xi’an avrebbero subito perdite minime da questi quattro Sistemi.

Poi, nel 2942, dopo decenni in cui il traffico umano nel Sistema era stato quasi inesistente, con un annuncio a sorpresa ArcCorp rivelò di aver firmato un contratto con il governo Xi’an per assisterli nella terraformazione di Yā’mon II e Yā’mon III. Nell’accordo si prevedeva che ArcCorp sarebbe stata responsabile della fornitura di risorse per l’enorme progetto, mentre gli Xi’an avrebbero supervisionato le operazioni di tali processi tecnicamente complicati. La decisione generò molti dubbi, perché gli Xi’an si affidano alle risorse provenienti dagli Umani invece di portare i rifornimenti da Ayr’Ka o Pallas? Nonostante non vi fosse una risposta ufficiale, milioni di tonnellate di materie prime vennero consegnate tramite Baker, insieme ad una significativa forza lavoro Umana in costante crescita. Inoltre, non è ancora chiaro neppure quale sarà l’utilizzo dei due mondi da parte degli Xi’an, che come loro consueta abitudine dedicano ogni pianeta ad un singolo scopo. Alcune voci dicono diverrà un Sistema-fabbrica, dal momento che ArcCorp dispone già di tale esperienza grazie al pianeta di loro proprietà, modellato a sua volta sullo stile Xi’an.

Gli ultimi anni hanno visto un periodo di boom per Yā’mon. Sono state costruite una miriade di stazioni mentre un flusso costante di navi da trasporto entra ed esce dal Sistema quotidianamente. Dai più recenti investimenti nelle infrastrutture, passando per l’espansivo contratto con ArcCorp, fino alla creazione di una divisione Umana nella famosa gara di resistenza Koa e Ko’ia che si terrà in Yā’mon, sembra che l’Imperatore Kr.ē e la sua gente vedano sempre più l’Umanità come un alleato vero.

Kuā’li (Yā’mon I)

Si dice che nel lato oscuro di questo pianeta roccioso con rotazione sincrona sia presente un campo di lavori forzati di massima sicurezza, dove la notte permanente ha un effetto calmante sugli Xi’an imprigionati. Si ritiene che molti di questi prigionieri vengano mandati a lavorare ad alcune delle mansioni più pericolose nel processo di terraformazione.

Yethlūl y.ath’o (Yā’mon II) & Yethlūl s.yen’o (Yā’mon III)

Entrambi i pianeti sono attualmente sottoposti ad un processo di terraformazione che avviene tramite un’azione congiunta tra il governo Xi’an ed ArcCorp. Servirà ancora del tempo prima che i pianeti possano diventare abitabili, ma recentemente si è visto un progresso significativo che ha inondato l’atmosfera di Yā’mon III di un gas violetto che gli ha donato un aspetto memorabile. Secondo gli addetti ai lavori, il processo di terraformazione è considerato un’impresa estremamente complicata, e molti analisti finanziari ipotizzano che la stretta relazione con gli Xi’an offrirà ad ArcCorp un vantaggio anche per gli anni a venire.

Esattamente come per altri Sistemi di quella che fu la Linea Perry, nelle stazioni in orbita planetaria, dove gli Umani e gli Xi’an possono interagire intensamente, ha iniziato a svilupparsi un’interessante miscela di culture. Si prevede inoltre che molti appassionati di gare viaggeranno fino alla stazione principale di ArcCorp sopra a Yā’mon II per guardare la prossima Koa e Ko’ia, che vedrà i piloti destreggiarsi in un difficile percorso che include anche la tumultuosa atmosfera ancora nel bel mezzo della terraformazione.

Cintura di asteroidi Yā’mon Alpha

Per decenni i materiali sono stati estratti tramite prigionieri ai lavori forzati, ma di recente la cintura ha iniziato ad essere privata dai suoi minerali in quantità commerciali, dal momento che i progetti di terraformazione richiedono sempre più risorse.

Yām’ping (Yā’mon IV)

Poiché questo pianeta è molto lontano e dispone di poche risorse, gli Xi’an l’hanno messo da parte ed ospita molte stazioni che offrono servizi e distrazioni alle forze lavoro del Sistema.

 

AVVISI DI VIAGGIO

Dal momento che il numero di visitatori Umani nel Sistema è molto alto, è importante ricordare che Yā’mon è governato dalle leggi Xi’an. Infrazioni che nell’UEE sono considerate minori, come la scrittura di graffiti, qui possono portare a punizioni decisamente più pesanti. Assicuratevi di familiarizzare con le regole prima di fare il salto per evitare spiacevoli inconvenienti.

VOCI NEL VENTO

 “Non ci possiamo aspettare di tenere le nostre case al sicuro se lasciamo la porta spalancata. Dobbiamo proteggere il confine o ci sveglieremo scoprendo che gli Xi’an si sono già accomodati.”

– Alto Comandante della Marina Jianna Perry, Discorso al Tribunale UPE, 2542

“Nonostante molte persone nel nostro Impero credano che le risorse di Yā’mon dovrebbero essere reclamate da noi piuttosto che finire nelle mani degli Xi’an, io sostengo che se davvero tali individui desiderano che l’Umanità trovi un modo pacifico per esistere in questo universo, dovrebbero iniziare subito lasciando perdere.”

– Ambasciatore Coen, comunicazione privata all’Imperatore Toi, 2792

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.