Baker è un sistema binario formato da due stelle di sequenza principale tipo K, circondato da un gruppetto relativamente desolato di pianeti che passano dall’essere completamente inabitabili ad appena abitabili. Le stelle binarie hanno attirato l’attenzione degli astrofisici desiderosi di studiare tale fenomeno. I bastioni principali dell’Umanità nella regione sono rappresentati da un hub di spedizione della Covalex ed un avamposto per l’estrazione mineraria automatico. Come al solito, questa è solo una metà della storia – il Sistema Baker è anche il luogo dove si svolge la “Able Baker Challenge”, probabilmente l’evento di corse clandestino più pericoloso che esista.

Il primo transito su Baker è avvenuto nel 2522 quando nel Sistema Kiel ne venne accidentalmente scoperto il punto di salto. Baker è stato dimenticato piuttosto in fretta per via delle stelle binarie, che solitamente non hanno un granché da offrire agli Umani. Anche nel caso un pianeta situato nella zona verde di una stella binaria potesse essere terraformato, lo stress gravitazionale sommato al passaggio ravvicinato (o in mezzo) alle due stelle renderebbe i tentativi di civilizzazione fini a sé stessi. Ciò nonostante, in seguito Baker venne esplorato comunque, per puri scopi scientifici.

Pianeti Interni (I, II & III)
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Tenendo conto soltanto di insediamenti e risorse, i primi tre pianeti di Baker vennero esclusi immediatamente dopo la mappatura del Sistema. Nessuno di essi può essere terraformato per sostenere la vita in modo permanente, e nessuno possiede risorse che possano rendere un viaggio nei pressi del Sistema stellare di qualche valore per le grandi aziende. Baker I è un piccolo pianeta con un nucleo di ferro denso che segue un’orbita pericolosamente vicina ai due soli di Baker. Questa prossimità causa una traiettoria orbitale instabile, e gli scienziati ipotizzano che questa continuerà a restringersi fino a che il pianeta non verrà inglobato dalla più grande delle due stelle nel giro dei prossimi centocinquanta milioni di anni.

Baker II è un normale pianeta smog, un planetoide malaticcio dai toni giallo-verdi con un’atmosfera densa e molto velenosa. Nonostante durante la sua rotazione non sia particolarmente schiacciato dalla gravità delle stelle, l’atmosfera di Baker II non è per niente adatta alla vita umana e perciò la terraformazione non è mai stata considerata neanche come opzione. Infatti, il mix tossico è anche altamente corrosivo per gli scafi standard delle astronavi; il pianeta è finito in prima pagina di recente quando una Freelancer pilotata da trafficanti d’armi sospettati hanno provato a nascondersi su Baker II, solo per vedere la loro nave dissolversi sotto i propri piedi. Baker III è un gigante ghiacciato, una turbolenta massa di bianco con venature blu scuro. La circonferenza del pianeta è aumentata notevolmente dal periodo della sua scoperta, una cosa che gli astrofisici tengono costantemente d’occhio.

Xenia
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Xenia è un hub di spedizione di proprietà della Covalex costruito per sostenere le rotte commerciali tra Baker e l’Impero Xi’An. Xenia si è espansa a passi da gigante con la consapevolezza che operare attraverso le stazioni permette ai mercanti di evitare le tariffe in continuo aumento associate al movimento dei beni attraverso i Sistemi più popolati.

La stazione stessa si è sviluppata in una serie di strutture abitative prefabbricate posizionando in cerchio diverse baie di carico. Queste baie passano dall’essere hangar pressurizzati per le navi più piccole ad enormi “darsene” nel vuoto in grado di gestire le navi da carico più grandi. Le grandi navi da trasporto che volano sotto i registri di Covalex e trasportano beni in gran quantità solitamente scaricano i cargo a Xenia, ed in seguito sono gli equipaggi di qualche impresa privata ad occuparsi di consegnarli ai Sistemi circostanti.

Xenia è inoltre un ottimo punto d’inizio per i trasportatori in erba che possono imparare i trucchi del mestiere. Non che ci sia un gran profitto nell’aiutare Covalex ad evitare le tasse d’importazione, ma è veramente utile per gli equipaggi inesperti che vogliono iniziare a muoversi con le proprie gambe. La bacheca delle offerte di lavoro è inoltre un buon posto per poter compiere missioni che durino più a lungo e perciò con un pagamento più elevato.

BAKER IV
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L’ultimo pianeta del Sistema Baker non ha atmosfera o campo magnetico, ma possiede depositi molto densi di minerali. Shubin Interstellar si è assicurata i diritti di reclamo del pianeta e attualmente la sua caratteristica più interessante è proprio il loro avamposto minerario GIO. I veicoli spaziali vanno e vengono da GIO, nonostante le strutture costruite da Shubin sul pianeta siano per la maggiore molto spartane.

La Gara
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Nonostante i tre pianeti interni di Baker siano considerati inutili da un punto di vista formale, possono godere di una seconda vita grazie al circuito di gara non ufficiale più pericoloso della galassia, dove l’Able Baker Challenge mette i piloti l’uno contro l’altro e contro i pericoli ambientali.

I piloti più coraggiosi che hanno partecipato alle gare in passato hanno dovuto affrontare sfide difficili e spesso mortali. Un anno ha visto i partecipanti dover navigare lo spazio che circonda Baker III, colmo di pericolosi cristalli di ghiaccio che possono alterare la strumentazione e ostacolare parecchio la visibilità. Un’altra gara è stata caratterizzata da una fase chiamata “Respirando i vapori” che prevedeva anelli di controllo da attraversare piazzati molto vicini all’atmosfera tossica di Baker II. I piloti hanno dovuto attraversare attentamente il percorso evitando con attenzione i danni allo scafo. Non mancano inoltre alcune gare che consentono l’utilizzo di armi. Al contrario degli eventi “civili”, questo significa che i partecipanti non vengono immediatamente squalificati in seguito alla distruzione della nave di un avversario (ma le morti non sono ancora approvate).

È tutto questo a renderla la competizione più pericolosa della galassia. Correre una gara è considerato come una medaglia d’onore tra i piloti clandestini, e la maggior parte dei team ufficiali evita l’Able Baker Challenge. Vista la sua natura non ufficiale, organizzata per scopi sconosciuti, la sfida non ha regole riguardo le armi o le procedure di sicurezza, e i piloti particolarmente competitivi sono conosciuti per avere il grilletto facile e per far fuori gli avversari sin dai primi turni, pur di ottenere qualche vantaggio.

I visitatori dovrebbero inoltre fare attenzione alla natura clandestina della sfida in quanto ha portato ad un numero significante di vittime tra i dilettanti.

Avvisi di Navigazione
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Dal momento che non possiede mondi riconosciuti, le truppe della Marina UEE pattugliano Baker irregolarmente. Navigando nel Sistema potreste trovarvi in pericolo.

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.