Nuova puntata di Guida dei Tessitori della Trama alla Galassia! Oggi andiamo su Corel, cancello di ingresso ai sistemi Banu e patria dei Big Benny’s!


 

 

TRASCRIZIONE

Salve e benvenuti ad una nuova edizione della Guida dei Tessitori della Trama alla Galassia. Io sono il vostro presentatore di questa settimana, lo Scrittore Senior Will Weiss, e per quanti tra voi ci stanno guardando per la prima volta, la Guida dei Tessitori della Trama alla Galassia è l’appuntamento bisettimanale in cui vi offriamo uno sguardo approfondito a tutti i meravigliosi sistemi dell’universo di Star Citizen. Parleremo dei pianeti che vi potrete trovare, della storia di questi sistemi ed assembleremo tutti questi elementi per fornirvi uno spettacolo divertente ed interessante.

Adesso passiamo alla Mappa Stellare, una delle migliori funzionalità di Star Citizen. Vi permette di esplorare l’intero Impero Unito della Terra e persino i sistemi esterni. Adesso stiamo guardando la Vecchia Terra, ma oggi andremo a visitare il sistema Corel, dove esploreremo alcune delle peculiarità del nostro Impero nelle sue interazioni con i Banu. Allora, vediamo di recarci su Corel, e per farlo utilizzeremo il nostro… Indovina indovinello, tracceremo una rotta! Ho sempre voluto tracciarne una dalla Vecchia Terra verso Corel. Mettiamo che io stia volando su una nave bella grossa e di professione faccia il mercante. Mi sto dirigendo verso Corel perché voglio vendere della merce. Allora, calcoliamo la rotta… Oh, sono ben sette sistemi, che non sono pochi, per un totale di 193 unità astronomiche. Penso che mi costerà un po’, ma credo che la mancanza di punti di salto a lungo andare mi aiuterà a risparmiare dei soldi. Allora, facciamolo. Niente, ho ingrandito sul Sole. Dal sistema Sol passiamo a Davien, poi a Kilian, Ellis, quindi a Nexus, Hades ed ora ci stiamo avvicinando a Nemo. È tutto molto entusiasmante. Ed ora stiamo saltando da Nemo a Corel. Eccoci arrivati, benvenuti a Corel!

Gli Umani arrivarono per la prima volta in questo sistema nel 2449, poco dopo il primo contatto con i Banu, che avvenne nel 2438, quando un Umano incrociò accidentalmente un Banu che stava girando per il sistema Davien. Dopo questo primo contatto ci furono i primi scambi commerciali, che costituirono una spinta enorme verso nuove scoperte e per l’espansione umana in generale, dal momento che ora sapevamo che c’erano altre specie là fuori nell’universo, e questa consapevolezza spronò ulteriormente l’esplorazione dello spazio circostante. Quello che è interessante di Corel è che non fu scoperto in maniera convenzionale, ma perché un Umano concluse un accordo di scambio di informazioni relative ad alcune mappe stellari con un commerciante Banu. Tra le informazioni raccolte in queste mappe vi erano le coordinate di Corel, e quindi l’Umanità si precipitò nel sistema. Sebbene qui ci fossero già dei Banu, la loro presenza non era massiccia: utilizzavano il sistema principalmente come punto di passaggio e c’erano alcune gilde impegnate in una serie di cose, ma per lo più si trattava di un sistema vergine, immacolato. I pianeti qui presenti non era abitabili ed i Banu non li avevano ancora terraformati, per cui gli Umani arrivarono e grosso modo li rivendicarono per sé. All’inizio ci fu un po’ di esitazione, perché gli Umani non erano sicuri che i Banu avrebbero gradito il loro intervento. Ma quando ne discussero, i Banu dissero di essere interessati soltanto agli scambi commerciali e che se questi non sarebbero stati ostacolati, allora non avrebbero avuto nulla da ridire. E difatti vendettero loro il necessario per la cerimonia di rivendicazione del sistema. Fu tutto molto divertente.

Dunque, Corel ospita sei pianeti, li possiamo vedere tutti quanti se rimpicciolisco la visuale sul sistema. Quaggiù c’è quel piccolo ammasso roccioso che è Corel sei, lo andremo a vedere fra poco. Partiamo dal Sole: si tratta di una stella di tipo G4 della sequenza principale ed il sistema è noto per essere la rotta commerciale principale tra la UEE e lo spazio Banu. Se vi spostate quaggiù, potrete vedere come sia connesso… Attimo, ok, ci siamo. Da qui potete vedere tutte le rotte commerciali e potete notare come Corel sia collegato a Geddon, che è un sistema Banu, e passando da qui è possibile arrivare negli altri sistemi Banu. Per questo motivo, fin dall’inizio la UN vi stabilì una zona di controllo e sebbene le autorità non fossero preoccupate del materiale che gli Umani trasportavano nel settore Banu, lo stesso non si poteva dire delle merci trasportate dai Banu in senso opposto. Inizialmente ci furono dei problemi con i commercianti di schiavi che passavano attraverso Corel, per cui la UN cercò di mettere rapidamente fine alla cosa. I Banu avevano un’opinione diversa della schiavitù, la vedevano più come una forma di rapporto a contratto, perché dal loro punto di vista era sempre possibile riscattare la propria libertà. Tuttavia gli Umani non si trovavano a loro agio con questa pratica, cosa che è rimasta inalterata fino ad oggi. Ora, quando gli Umani iniziarono a stabilirsi qui in massa, alcuni Banu li seguirono per cercare di imparare nel dettaglio come poter commerciare meglio con gli Umani. Così alcuni Banu si specializzarono nel commercio con gli Umani ed iniziarono a farsi un’idea di quali prodotti provenienti dal loro settore potevano maggiormente interessare gli Umani. È in questo periodo che alcune delle primissime navi Banu riadattate per l’uso umano vennero vendute su Corel.

Il punto principale di interesse del sistema, quello che attrae la maggior parte dei visitatori, è Corel 3, anche noto come LO. Si tratta di un pianeta roccioso di tipo terreste che venne terraformato quasi immediatamente ed è rappresentato nel Senato della UEE. Le persone che vivono qui sono principalmente occupate nell’industria del commercio. Sono presenti sia Umani che Banu, per cui ci sono tonnellate di merci Banu, anche note come Solee, che è il termine con cui vengono designate. Qui si possono trovare vari tipologie di insediamenti di frontiera: da quelli più piccoli, composti soltanto da un pugno di persone, fino ad enormi città, come New Junction. New Junction fu costruita sulla vecchia città, che era stata chiamata semplicemente Junction, dopo che questa venne rasa al suolo da un incendio. Semplicemente, la ricostruirono e la chiamarono New Junction. Qui è possibile trovare officine in cui potrete far riparare la vostra astronave, ci sono poi tonnellate di depositi merci, TDD, punti di scambio commerciale e tonnellate di uffici doganali. Ogni giorno ci sono lunghe file di persone che attendono che il loro cargo venga ispezionato prima di poter entrare in città, che è famigerata per il fatto che a volte bisogna aspettare a lungo prima che la burocrazia faccia il suo dovere e le navi vengano scansionate per essere sicuri che non ci siano dei problemi. Proprio per questo motivo, attorno a queste zone sono nati rigogliosi centri d’intrattenimento per le persone in attesa di entrare a New Junction. A volte la gente che si trova qui sta tornando nello spazio Umano dopo un lungo viaggio tra i sistemi Banu e per questo motivo è possibile trovare un interessante mix di intrattenimenti Banu ed Umani. Ci sono posti in cui è possibile farsi un drink, guardare uno spettacolo e poi trascorrere una confortevole nottata, oltre che… Sapete, questa città è uno dei punti più caldi del pianeta, per cui l’afa asfissiante e la polvere potrebbero darvi qualche problema. Avere l’opportunità di bersi una bella bevanda fresca è qualcosa che potreste ritrovarvi a desiderare ardentemente. C’è poi il fatto che si, la UEE ha cercato di fermare il contrabbando nell’Impero e qui c’è una presenza militare bella grossa, ma è concentrata in zone specifiche, per cui c’è ancora parecchia criminalità nella periferia del pianeta e con tutte queste navi in transito, a volte qualcosa può andare storto. Per cui la UEE spesso si occupa più dei problemi economici che di far rispettare la legge, il che vuol dire che quando vi recate in questi posti dovete tenere gli occhi ben aperti.

Passiamo poi al secondo più grande insediamento del sistema, che… Dove sei? Ah, eccolo. È Corel 4, meglio noto come Caster. Ingrandiamo sul pianeta. Caster è un pianeta desertico, più precisamente un pianeta desertico ghiacciato. Fu terraformato durante l’Era Messer, anche se non è ben chiaro perché decisero di fare una cosa simile, dato che anche dopo aver speso miliardi di crediti nella sua terraformazione, il pianeta rimase in parte inabitabile. Per via della sua posizione, al limitare della fascia verde, i ghiacciai qui presenti sono perenni e c’è chi ha teorizzato che forse i Messer avevano in mente di invadere lo spazio Banu, per cui questo pianeta avrebbe servito da punto di lancio della flotta. Secondo altri, erano preoccupati della possibilità di una qualche reazione dei Banu in seguito allo scoppio della Guerra Fredda. Chi lo sa. In ogni caso, sul pianeta sono ancora presenti varie installazioni militari risalenti a quel periodo di cui non è nota la funzione. Tutto il resto della popolazione è interessato all’estrazione mineraria o alla raccolta del ghiaccio. Qui sono presenti alcuni minerali estremamente rari che però sono difficili da estrarre a causa delle dure condizioni di vita, ma ciò nonostante ci sono persone che tentano per anni di estrarre un singolo carico di questi minerali perché il suo valore è sufficiente a ripagare gli sforzi di quasi dieci anni passati a sgobbare nel mezzo di queste distese ghiacciate.  Per cui le persone che vivono su Castor non se la passano benissimo.

Torniamo indietro ed andiamo a guardare gli altri pianeti, che in precedenza abbiamo saltato. Qui abbiamo il pianeta più interno del sistema, Corel 1, che è un pianeta ferroso. Inizialmente era un pianeta roccioso, ma la sua vicinanza al Sole ed una serie di collisioni successive con meteoriti ed altro fecero saltare la sua superficie, lasciando esposto il nucleo ferroso che quindi si solidificò. Il risultato è questo interessante panorama costituito da una liscia superficie ferrosa. C’erano persone che erano solite estrarre del ferro da qui, ma in un secondo momento lasciarono perdere per via della presenza di altre fonti di ferro a più buon mercato.

Passiamo quindi a Corel 2, che ironicamente è l’opposto di Corel 1. Corel 1 ha solo il nucleo, mentre Corel 2 non lo ha. *Attimi di silenzio* Stavo pensando ad una battuta folcloristica, ma non è me ne è venuta una. Dunque, Corel 2 non ha un nucleo e, di conseguenza, non ha neppure un campo magnetico, per cui non c’è atmosfera, dato che è stata spazzata via dai venti solari. Tuttavia, qui sono ancora presenti parecchi giacimenti minerari, principalmente a causa delle varie dispute legali che vanno avanti da anni riguardo i diritti minerari sul pianeta. Furono in tanti a rivendicare questi diritti ai tempi della UN, ma c’era anche un incredibile clan Banu che aveva fatto tutta una serie di interessanti transazioni e, in sostanza, avevano venduto i diritti minerari, rendendo le cose ancora più complicate. A maggior ragione perché varie generazioni di Banu erano state implicate in queste transazioni e… Non c’era una precisa linea di demarcazione tra i possedimenti Banu. Successivamente, i Messer erano arrivati nel sistema ed avevano cercato di reclamare il pianeta per sé, ma una volta venuta meno la loro dinastia, si accesero delle discussioni che insistevano sul fatto che i diritti minerari sarebbero dovuti essere ripristinati alle condizioni in cui erano prima dei Messer e quindi restituiti ai proprietari originari. Bla bla bla. Per cui ci sono delle enormi complicazioni in gioco. C’è chi si aspetta il ripristino dei vecchi diritti, mentre il governo vorrebbe effettuare una nuova vendita all’asta, e non si è ancora arrivati ad una conclusione.

Corel 5, che si trova quaggiù, è il vostro tipico gigante gassoso rosso che viene utilizzato per la raccolta del carburante. Poi c’è Corel 6, che ha questa strana orbita completamente fuori posizione. Si trova così lontano che di rado viene visitato, ma ha la reputazione di essere una sorta di paradiso del contrabbandiere, soprattutto per quelli che intendono operare al di fuori delle rotte commerciali e si recano qui per mettere da parte le loro merci e sfruttare i contatti commerciali nel sistema.

Ora che ci stiamo avvicinando alla chiusura, vorrei darvi un altro paio di notizie riguardanti il sistema Corel. Questo non è sempre stato noto solo per le sue opportunità commerciali, ma è stato anche il punto di partenza di due grosse aziende dell’Impero. Quella probabilmente più nota è “Big Benny’s”, i cui inizi risalgono a ben prima che venisse comprata da Terran Mills. L’azienda venne creata da Benicio Luis Jr. Possedeva una stazione di trasferimento da queste parti e suo padre era sempre solito cucinare dei cacho, che sono simili al ramen, o ai noodle, e la gente veniva qui a mangiare perché i loro piatti erano davvero buoni, economici e riempivano lo stomaco. Pian piano divennero sempre più popolari nel sistema e fu a questo punto che Terran Mills li notò ed acquistò l’azienda, per poi trasformarla nell’enorme franchise che è oggi. Il nome “Big Benny’s” viene da Benicio Senior, che era il padre di Benicio, da cui Big Benny. Vendevano roba tipo il curry al cocco e tanti altri piatti originali e deliziosi.

 

L’altra compagnia che nacque su Corel è StoreAll, che è una delle compagnie di container più grandi dell’universo. Entrò in affari nel 2745 come compagnia a responsabilità limitata di Corel ed all’epoca era nota come Transgo. Prima di questo aveva assunto anche altri nomi, ma in seguito divenne de facto il principale produttore di container merci ed il primo a standardizzarli. In questo settore si verificavano così tanti scambi commerciali usando navi differenti che, ad un certo punto, la necessità di avere uno standard si presentò da sola per una mera questione di convenienza. Questo è tutto. Per farla breve, la storia di Corel è incentrata sugli scambi economici, con un’economia vibrante, tante tasse e noodle. Spero che abbiate gradito il tempo passato con me. Questa era la Guida dei Tessitori della Trama alla Galassia e grazie per esservi uniti a me, nonché grazie a tutti gli abbonati che ci permettono di realizzare video simili.

Traduzione a cura di Darnos.
Articolo originale disponibile presso le Roberts Space Industries.