TRE ARCCORP

Nel corso della storia di Star Citizen per tre volte è stato possibile vedere ArcCorp. La prima volta attraverso il social module di Area 18, disponibile da Agosto 2015 fino alla fine del 2017 (rilascio della 3.0).

Abbiamo avuto modo di rivedere ArcCorp di nuovo attraverso la demo del CitizenCon del 2017, il quale ci mostrava le potenzialità di un pianeta-città in scala 1:6.

Ed ora, a più di un anno di distanza, vediamo questo nuovo ArcCorp, distante anni luce dal social module iniziale, eppure diverso anche dalla demo del 2017.

ARCCORP NON È SOLO UN PIANETA

Non diversamente dalla Hurston Dynamics, Crusader Industries e Microtech, anche ArcCorp è per prima cosa una megacorporazione, definita dalla stessa CIG come un blob che compra e ingloba aziende di ogni tipo. Ed è proprio con questa società che bisogna relazionarsi quando ci si trova su Stanton III, ora conosciuto proprio con il nome di ArcCorp. Ma prima ancora, diamo uno sguardo alle due lune del pianeta, Lyria e Wala. 

LE LUNE DI ARCCORP

Lyria è una luna ghiacciata, con tanto di Cryogayser, dal clima freddo e umido. L’atmosfera su Lyria è quasi inesistente e benché questo renda impossibile respirare sulla sua superficie, è possibile recuperare ossigeno dall’ambiente circostante. Sempre  su Lyria è possibile trovare outpost minerari, diversi bunker sotterranei, dove poter affrontare le missioni date dal nuovo mission giver su Area 18, Tecia “Twitch” Pacheco. Per i più avventurosi ai margini della legge, si può cercare “The Orphanage”, una nuova Jumptown, dove comprare sostanze “poco lecite” per maggiori profitti.  

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Wala è invece molto simile a Cellin, ma presenta una forte presenza di “cristalli” verdastri. Sulla superficie è possibile trovare i soliti outpost minerari.

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IL PIANETA ARCCORP

Avvicinandoci, è da subito visibile la principale caratteristica del pianeta: l’essere totalmente ricoperto da edifici. A bassissima quota è presente una no-fly zone che ricopre l’intero pianeta, tuttavia sono presenti numerosi edifici che si stagliano al di sopra della no-fly zone, permettendo a chiunque di volare tra gli edifici più alti del pianeta città.

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Per quanto riguarda la diversità visiva del pianeta, o “biomi”, si può scorgere una divisione in zone: zone residenziali, zone “industriali”, zone commerciali. A livello estetico non bisogna scandalizzarsi per l’uso massiccio del colore rosso o per la mancanza di varietà nel pianeta: hanno intenzione di ridurre la presenza del colore rosso per la 3.5.1 (insieme ad una maggiore varietà di edifici), ma l’intero pianeta sarà pesantemente modificato in futuro, probabilmente dopo l’implementazione della tecnologia planetaria v.4, attualmente in sviluppo.

LO SPAZIOPORTO

Il Riker Memorial Spaceport è lo spazioporto di Area 18, esteticamente non molto diverso dal Teasa Spaceport di Lorville. Cambiano i colori, cambia il layout e sicuramente anche il panorama, ma a livello pratico il funzionamento è identico. Interessante è la presenza di hangar più piccoli e con aperture di lato e non dall’alto, in aggiunta ai classici presenti anche su Lorville.

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Allontanandoci dallo spazioporto, ci dirigiamo alla stazione per la “metro”… che tanto metro non è. Si tratta sostanzialmente di una fermata di “bus volanti” (Cityflight Transit), che ci permetterà di osservare Area 18 in un tragitto decisamente spettacolare in tutte le ore del giorno.

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AREA18 E LE SUE TRE ZONE

Area 18 è una meraviglia estetica. Pur perdendo parte della sensazione di verticalità presente nella versione demo del 2017, la cura nei dettagli e la diversità presente tra le varie zone riescono a dare a questa versione una dignità quasi superiore alla versione demo.

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Appena arrivati ci troviamo di fronte ad ArcCorp Plaza, con la sua sfera di ingranaggi centrale. Sulla piazza si taglia la torre IO-North, uno degli edifici commerciali più importanti di ArcCorp a livello di Lore. Attualmente oltre al piano terra è visitabile un solo piano dell’edificio, la cui funzione è più che altro “simbolica”. Ad ArcCorp Plaza si può trovare un centro medico (medical unit) e il Trade Development Divison’s Jobwell, già presente nella primissima versione di Area 18. Sul retro della piazza si può trovare la mission giver Tecia “Twitch” Pacheco. 

Passando alle zone, Zone 1 è la zona residenziale, che comprende anche uno store di Casaba e uno di armi e armature, chiamato Cubby Blast. Zone 2 presenta invece un Dumper’s Depot e Astro Armada, dove attualmente si può trovare solo una Hawk, ma che nella 3.6 permetterà il noleggio delle navi attraverso dei kiosk, almeno in teoria. Infine, Zone 3 è una zona piccola, dove è presente il bar G-Loc e attività commerciali minori.

CONSIDERAZIONI FINALI

In conclusione, ArcCorp ha sicuramente ampliato l’area di gioco con zone molto belle visivamente e tecnicamente sbalorditive. ArcCorp è stato per anni quasi un sogno proibito e se qualche anno fa si fosse parlato di un pianeta-città esplorabile in gioco, forse lo avremmo ritenuto impossibile. Lyria è diventata in pochissimo tempo la luna preferita di moltissimi giocatori, regalandoci scenari meravigliosi. Interessante è anche il nuovo mission giver Tecia “Twitch” Pacheco, che ha introdotto l’idea che sia lo stesso mission giver a dare al giocatore la nave necessaria per completare la missione (in questo caso una Drake Cutlass Black). Per chi scrive, l’introduzione di ArcCorp si è rivelata vincente, tenendo anche conto che molto altro arriverà nei prossimi aggiornamenti. 

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