Il seguente articolo è la traduzione di uno stralcio di un’edizione speciale della rivista tedesca GameStar completamente dedicata a Star Citizen ed all’aggiornamento 3.2.
Lo staff ha regolarmente acquistato una copia fisica di suddetta rivista ed intende tradurne gli articoli più interessanti a vantaggio del pubblico italiano. Queste traduzioni potrebbero essere rimosse in ogni momento dal sito su richiesta di GameStar, di cui si consiglia comunque l’acquisto sia per supportare l’editore.


 

Alpha 3.2: I Contenuti

Star Citizen è un gioco vero e proprio? Oppure è una demo che permette soltanto di fare qualche giro sulle astronavi? Vi mostriamo cosa si cela dietro l’ultima versione Alpha.

Negli ultimi anni, i sostenitori del grande sogno di Chris Roberts dell’universo di gioco chiamato Star Citizen non sono stati esattamente bombardati con nuovi contenuti giocabili. Nel mese di dicembre del 2015 giunse sui server la prima piccola versione dell’universo persistente con l’aggiornamento 2.0. Le lune Yela, Celin e Daymar fluttuavano allora solo come texture dell’universo, in modo oggi analogo al gigante gassoso Crusader, situato subito accanto alla stazione Port Olisar. Tutto questo, più un altro paio di stazioni, esistono già dal 2015. A metà del 2016 arrivò infine la stazione pirata Grim HEX. E poi?

Ad eccezione del modulo di combattimenti di Star Marine, che è stato rilasciato nel mese di dicembre del 2016, i fan hanno passato gli ultimi due anni in astinenza. Sembrò che fosse passata un’eternità, prima che venisse pubblicato il tanto atteso aggiornamento 3.0 verso la fine del 2017. “La sua creazione è stata più impegnativo del previsto,” racconta il direttore dell’universo persistente Tony Zurovec. “Lo avremmo rilasciato volentieri quattro mesi prima […]. Ma alla fine ci si è ridotti a dibattere se togliere alcune funzionalità fondamentali dalla versione 3.0 per inserirle nella 3.1”.

Costruire le fondamenta per aggiornamenti regolari

Il motivo dietro questo cambiamento fu di evitare che l’aggiornamento 3.0 risultasse contenere “solo” la tecnologia dei pianeti, piuttosto che dare al giocatore la possibilità di volare finalmente intorno ai corpi celesti ed atterrarvi. Tra le altre cose, Cloud Imperium Games (CIG) dovette implementare il maggior numero possibile di tecnologie fondamentali per la struttura del gioco. Molte di queste non funzionano in maniera tale risultare evidenti al giocatore, ma possiedono comunque conseguenze considerevoli per il prosieguo dello sviluppo. Grazie ad esse, CIG ha potuto finalmente iniziare a lavorare a pieno ritmo su caratteristiche di gameplay come le professioni (estrazione mineraria, recupero materiali, rifornimento, riparazione e così via), senza che fosse necessario aspettare la creazione delle tecnologie di base richieste per la loro implementazione.

Inoltre, è stato possibile pianificare meglio il rilascio degli aggiornamenti successivi. “Saremo in grado di pubblicare in qualsiasi momento quanto avremo realizzato,” dice Zurovec, “il flusso dei nuovi contenuti non sarà più singhiozzante.” Questi effetti sono già visibili: all’inizio dell’anno, CIG ha pubblicato la nuova roadmap che i fan possono consultare per vedere cosa sia in programma per il rilascio ogni anno ed i progressi effettivi compiuti nello sviluppo di ogni singola funzionalità. Roberts & Co. sono riusciti per la prima volta a rilasciare puntualmente un aggiornamento, la patch 3.1, e dalla fine del mese di Marzo i fan possono giocare con i nuovi contenuti in essa presenti. Tra di essi, vi era anche una funzionalità di gameplay precedentemente richiesta dalla comunità – i fan si sono stropicciati gli occhi dalla meraviglia.

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Tuttavia non tutto procede senza problemi, poiché l’Alpha 3.1 ha sì migliorato il gioco sotto diversi punti di vista (molti errori e crash di sistema sono stati eliminati ed il gioco gira in media tra i 25 e i 30 FPS), ma due funzionalità previste per il rilascio con la versione 3.2 sono state rimandate a settembre. Tra queste troviamo la tecnologia del Network Bind Culling e l’IA FPS. Quei fan che sono rimasti entusiasti dalla possibilità di vivere i primi scontri a fuoco con i PNG dovranno ora aspettare ancora altri tre mesi.

Anche l’aggiornamento 3.2 sarà rilasciato alla fine di giugno come promesso [NdR: al momento della pubblicazione di questo articolo, la 3.2 è stata effettivamente rilasciata il 30 Giugno, assieme alla patch 3.2.1, per il momento in PTU]. I nuovi contenuti introducono nel gioco altri cambiamenti. Vi presentiamo nel dettaglio tutto quello che potete fare e visitare nell’ultima versione Apha di Star Citizen.

 

Astronavi

Le astronavi in Star Citizen sono ovviamente una parte importante sia del gioco che del suo universo. Vi sono già diverse varianti, dalle piccole astronavi per principianti a quelle specializzate nel combattimento o nel trasporto, fino alle mostruose navi industriali. Troverete più avanti una lista completa di tutte le navi e mezzi da trasporto operativi nella versione 3.2 nel nostro articolo sulle astronavi [NdR: abbiamo in programma di tradurre e rilasciare anche questi articoli, per cui continuate a seguirci].

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Stazioni

Vi sono cinque stazioni che possiamo visitare ed esplorare.

La nostra avventura spaziale inizia su Port Olisar. Qui si trovano i terminali da cui potremo richiedere le nostre astronavi, diversi negozi (dedicati a vestiti ed equipaggiamento, armi e componenti per astronavi), chioschi commerciali e la sezione amministrativa della stazione, dove potremo ottenere o consegnare gli oggetti richiesti dalle missioni.

Grim HEX è una stazione pirata dove i giocatori criminali si trovano a casa. Anche qui è possibile richiedere dai terminali le nostre astronavi. Sono inoltre parimenti presenti dei negozi che offrono anche opzioni speciali, ad esempio equipaggiamenti la cui vendita è vietata o bandata altrove.

La stazione di sicurezza Kareah potrebbe aumentare di tanto in tanto la presenza di forze di sicurezza all’interno del settore. Al momento la stazione è fuori servizio, ma la maggior parte di essa è liberamente esplorabile. Giocatori con lo stato di fuorilegge possono hackerarne il computer per ridurre il proprio grado di criminalità. Sulla stazione ci sono anche armi e munizioni che fungono da bottino. Attenzione: molti giocatori non esiteranno ad usare le armi.

Nell’orbita di Daymar si trova un’altra stazione: l’Hub Covalex. Originariamente si trattava del centro di spedizione del sistema Stanton. Dopo un incidente catastrofico, che costò la vita a molti degli abitanti della stazione, è caduta in disuso. Covalex ospita una delle missioni principali e può essere in gran parte esplorata.

Infine, i giocatori possono riparare le loro astronavi, rifornirsi di munizioni e di carburante alla stazione CryAstro Service Station. Qui potete atterrare e beneficiare di servizi a volte particolarmente cari.

Matrici di comunicazione (Comm Array)

Delle matrici di comunicazione si trovano sparpagliate per tutto il sistema Stanton. La loro presenza rende possibile comunicare a grandi distanze. Queste matrici sono interessate da alcune missioni. Se ne parlerà più al riguardo in una guida separata.

 

Pianeti, lune, planetoidi

Il sistema Stanton è al momento in sviluppo. Si tratta di uno dei sistemi più grandi pianificati per Star Citizen. Nell’articolo successivo troverete tutte le informazioni su questo sistema così come il modo migliore per avvicinarsi ai pianeti ed alle lune, oltre alle storie che si celano dietro di esse.

Nel gioco possiamo scoprire per il momento un solo pianeta: il gigante gassoso Crusader. Questo pianeta non può ancora essere esplorato. Tuttavia grazie alla tecnologia Cloud sviluppata da CIG, la cui uscita dovrebbe essere prossima, ciò sarà presto possibile. Crusader vanta tre lune su cui possiamo sia atterrare che perlustrare: Cellin, Daymar e Yela.

Lontano da Crusader e dalle sue lune c’è infine il planetoide Delamar. È possibile atterrare ed esplorare anche questo corpo celeste (relativamente piccolo se confrontato con le lune).

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Avamposti

Sulle lune Yela, Cellin e Daymar si trovano una serie di avamposti liberamente visitabili. Alcuni di questi sono parte di missioni che richiedono di raccogliere o consegnare oggetti.

 

Interfaccia MobiGlas

Il dispositivo MobiGlas è posizionato sul braccio sinistro. Si tratta di un proiettore olografico che ci mostra le informazioni riguardanti il nostro stato di salute, oltre ad una varietà di applicazioni utili per la gestione sia del personaggio che dell’astronave. In tale modo possiamo equipaggiare il personaggio con nuova attrezzatura, configurare l’astronave, consultare ed accettare missioni, creare radiofari di servizio (maggiori informazioni al riguardo sono disponibili nel nostro articolo sulle missioni) e consultare la mappa stellare.