Intro

La puntata dell’Around the Verse di oggi è dedicata all’approfondimento sull’arsenale di Star Citizen, seguito da un nuovo appuntamento con Mark Abent ed il suo Bugsmashers.

 

Aggiornamenti di Sviluppo

Ricky Jutley – Produttore Senior

Il team dei personaggi sta lavorando alle animazioni di uno dei nuovi Mission Giver della 3.2.
Parallelamente, continuano anche i test riguardanti l’estrazione mineraria. I compiti attuali sono incentrati sul meccanismo di funzionamento del raggio minerario, le animazioni e gli effetti grafici ad esso correlati, oltre che sulla UI dedicata.
Il team di design tecnico è impegnato con il nuovo algoritmo di distribuzione dei biomi e delle risorse ad essi associate sui pianeti, che dovrebbe migliorare la ripartizione degli asset di gioco.
Il team dei VFX, invece, sta continuando ad elaborare ed implementare le indicazioni ricevute dai designer riguardo gli effetti visivi della modalità di scansione. Questo meccanismo di gameplay e le funzionalità ad esso associate continueranno a ricevere aggiornamenti e modifiche costanti fino al rilascio Live della 3.2.

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Gli sviluppatori hanno implementato una prima versione degli algoritmi dell’IA per il combattimento FPS ed al momento si stanno concentrando sul miglioramento della fase di ingaggio.
Inoltre, sono in corso le operazioni di bilanciamento delle missioni incentrate sulle gare miste di corsa e combattimento, soprattutto per quanto riguarda le differenze prestazionali tra i mezzi più veloci e quelli meglio armati.
Il team delle navi ha terminato la creazione del carrello di atterraggio della Vanduul Blade e sta finalizzando le risorse artistiche riguardanti la Anvil Hurricane. In aggiunta, sta continuando anche i lavori riguardanti la Constellation Phoenix e la revisione della Mustang, che verranno rilasciate con l’aggiornamento 3.3.
Il team delle risorse invece sta sviluppando le nuove insegne luminose per le stazioni di sosta, assieme ad alcuni asset riguardanti le gare miste di cui sopra.
Parallelamente, continua lo sviluppo delle stazioni di sosta procedurali, dei nuovi hangar e dei biomi di Hurston; particolar attenzione è rivolta a quello della savana ed alla nuova zona mineraria del pianeta. Questi compiti includono anche una serie di miglioramenti riguardanti i pianeti procedurali in generale ed i loro panorami.

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L’Arsenale di Star Citizen

Con Jonathan Jacevicius – Designer Senior dei Sistemi
Tobias Wanke – Artista Capo delle Armi
Paul Jones – Direttore Artistico
Jordan Davies – Animatore Senior

Gemini F55

La Gemini F55 è una LMG estremamente appariscente ed è uno dei due nuovi fucili mitragliatori in arrivo con l’aggiornamento Alpha 3.2.
Si tratta di un’arma piuttosto sofisticata e complessa, pensata per le forze di sicurezza private o per le persone abbienti. È dotata di un sistema multicanna che la rende più simile ad un cannone gatling che ad una vera e propria mitragliatrice. Nel complesso, i materiali con cui è stata realizzata non sono ricercati, ma sono comunque avanzati e le conferiscono un aspetto raffinato.
La scelta di usare una sistema multicanna rotante è nata dalla volontà di creare un’arma che avesse un elevato volume di fuoco, compensato da un caricatore altrettanto voluminoso. Sempre per questo stesso motivo, però, si è deciso di non installarle sopra un’ottica, bensì di dotarla di un mirino classico, dato che la frequenza di fuoco non la rende un’arma ideale per i colpi di precisione. Inoltre, per compensare il forte rinculo, la F55 è dotata di un sofisticato sistema di ammortizzazione implementato direttamente nel corpo del fucile. Il calore generato dalle canne rotanti, invece, viene dissipato tramite un sistema di raffreddamento a liquido situato nella parte posteriore del fucile.

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Dal punto di vista delle animazioni, si tratta di una mitragliatrice alquanto interessante.
La forma e le dimensioni del caricatore hanno portato il team ad adottare una soluzione di aggancio/sgancio laterale della clip. Questa ha richiesto parecchio lavoro, in quanto durante i test iniziali le animazioni di ricarica andavano ad occupare buona parte dello schermo, occludendo la visuale del giocatore.
In fase di riposo, invece, l’arma viene tenuta in maniera tale da occupare la porzione centrale ed inferiore dello schermo, così da non risultare eccessivamente ingombrante.
Le animazioni riguardanti il rinculo sono state studiate in maniera tale da trasmettere un sensazione di potenza e pesantezza, ma senza risultare ridicole o causare un ondeggiamento eccessivo della telecamera.

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Demeco

La Demeco è il secondo nuovo fucile mitragliatore che verrà implementato con l’aggiornamento Alpha 3.2.
Contrariamente alla F55, che è un’arma balistica, la Demeco è una mitragliatrice laser dall’aspetto molto meno elegante e più militaristico, caratterizzata da una cadenza di fuoco inferiore. La Klaus & Werner è dopotutto uno dei produttori più squisitamente militari del ‘Verse, nonché la casa che ha dato vita al Gallant.
Questo fucile laser è estremamente potente, come anche si può immaginare sulla base delle sue dimensioni. Il design della Demeco è stato il risultato di diverse iterazioni e revisioni, tanto che l’arma è passata tra le mani di tre o quattro artisti concettuali. Il risultato finale è un LMG grosso ma compatto, con poche parte mobili.
Un’ulteriore differenza con la F55 è il fatto che l’animazione di ricarica è molto semplice, più simile a quella dei classici fucili balistici, ma una volta inserito il nuovo caricatore, la mitragliatrice inizierà a riavviarsi da sola per prepararsi a fare fuoco.

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La Demeco si distingue da tutte le altre armi create in passato per due caratteristiche fondamentali.
Innanzitutto, la presenza della leva nella porzione alta della canna. Questa potrà essere usata per trasportare il fucile, data la sua mole, nelle situazioni di non combattimento. Inizialmente era stata posizionata centralmente rispetto al corpo dell’arma, ma in un secondo momento è stata spostata lateralmente, così da occludere meno la vista del giocatore.
Il secondo elemento peculiare è la grossa batteria situata sotto la mitragliatrice. Essa permette al fucile di sparare con una cadenza di fuoco costante, ma è significativamente più ingombrante di qualsiasi altro caricatore standard, F55 a parte. Anche questo aspetto della Demeco è stato sottoposto a più iterazioni, in quanto inizialmente non aveva un design che permettesse di afferrare con facilità la batteria, cosa che aveva dato non pochi problemi durante la realizzazione delle animazioni di ricarica.

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Nel complesso, la Demeco e la F55 sono armi quasi diametralmente opposte.
La seconda ha un elevatissimo rateo di fuoco ed eccelle negli scontri a breve distanza e negli spazi chiusi, mentre la prima ha una maggiore precisione ed ha la meglio negli ambienti aperti, o sulla lunga distanza. La Demeco è difatti stabile, affidabile ed ha una rosata più stretta.
Ciò nonostante, i due fucili presentano anche degli elementi in comune, come il sistema di raffreddamento situato dietro la camera di risonanza ottica della mitragliatrice laser.

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Bugsmashers

Con Mark Abent

Il bug di questa settimana riguarda la capacità di fuoco del cannone Gatling principale della Gladius.
Al momento è in corso la conversione di tutte le navi e dei loro equipaggiamenti al sistema Oggetti 2.0, il cui completamento richiederà ancora parecchio tempo. Durante queste operazioni capita spesso che qualcosa smetta di funzionare o inizi a comportarsi in maniera errata, come in questo caso.

Durante i test di QA i ragazzi hanno difatti notato che il cannone principale della Gladius aveva smesso di funzionare. Quando si provava ad attivarlo, esso iniziava a tremolare, come se fosse incastrato.
Da un’analisi del nuovo codice del sistema Oggetti 2.0, è risultato che l’arma non era effettivamente in grado di far ruotare le canne per aprire il fuoco. Ciò era dovuto ad un errore con un timer, che bloccava la rotazione del cannone Gatling nel momento stesso in cui questo veniva attivato.

 

Articolo originale disponibile presso le Roberts Space Industries.