Di Sean Nazawa

NEW CORVO, AREMIS, VEGA – Per tre giorni, ogni anno, i riflettori sono tutti puntati su una parte della vita di ogni giorno che normalmente non consideriamo così interessante: la movimentazione dei carichi. Questo venerdì segna l’inizio della 15^ edizione delle CargOlimpiadi della Cargo Handler’s Association.

L’evento, che per il 5° anno consecutivo si terrà presso il Centro di Autorità Portuale della bellissima New Corvo, è una celebrazione trionfale di tutto ciò che è legato ai cargo. Quel che un tempo era una competizione amichevole tra alcuni operai delle zone d’atterraggio, nel tempo si è evoluto in un vero e proprio evento imperdibile, al quale partecipano oltre 200.000 spettatori, senza dimenticare al quasi milione di persone che seguono il tutto attraverso lo spectrum da ogni angolo di Vega.

“Vedere le persone impegnarsi tanto per poter mostrare quel che fanno ogni giorno è una cosa veramente spettacolare, e credo sia qualcosa per la quale dobbiamo veramente fare il tifo” ha commentato Grigo Chay, CEO di Stor-All, solo l’ultima delle aziende che si è aggiunta alla lunga lista di sponsor delle CargOlimpiadi.”Pensavo di sapere tutto quel che possono fare i nostri contenitori d’alta qualità, ma aver visto Terri [Santos] impilare ben 57 dei nostri Model A uno sopra l’altro in meno di un minuto, beh, non è una cosa che mi aspettavo. Non sto nella pelle per vedere quali saranno i record superati quest’anno”.

Stor-All affiancherà lo sponsor storico Torreele Foodstuffs nel presentare la musica – e la spettacolare introduzione pirotecnica, dal titolo “A pieno carico, a pieno cuore” che sarà presieduta dal celebre artista Ellory Cass. Inoltre, gli oggetti cerimoniali di quest’anno, rappresentanti le virtù del coraggio, della forza e della velocità, saranno rivelati accanto ai tre bambini che li hanno presentati al comitato per la selezione C.H.A. Gli oggetti verranno caricati in una cassa d’oro mentre la Banda dell’Esercito di Aremis intonerà una versione più allegra di “Vega for All”.

Con il ritiro, lo scorso anno, del detentore del titolo Terri Santos, molti hanno già iniziato a speculare su chi potrà diventare il Campione indiscusso dei Cargo. Con rappresentanti provenienti da 6 Sistemi che competono in oltre 25 eventi, il campo degli sfidanti è aumentato più che mai, ma un occhio di riguardo è sicuramente puntato sulla rivalità di lunga data tra New Corvo e la vicina Titus. Sarà l’anno buono nel quale Titus avrà la sua vendetta per la cocente sconfitta subita durante la Staffetta del Materiale Grezzo nei giochi del 2939, oppure la favorita in città, Nella Tweed, sarà in grado di portare un’altra vittoria alla sua squadra?

Nella Tweed, 41 anni, ha partecipato alle CargOlimpiadi sin dal loro inizio ed afferma che gli anni migliori devono ancora arrivare. “Ho lavorato al The Parking Lot [una zona d’atterraggio locale] più a lungo di quanto possa ricordare, ed anche prima dei giochi era una sfida continua, io e la mia cricca finivamo sempre per punzecchiarci su chi era il più veloce a movimentare i cargo, chi riusciva a caricare una SCU in più nella stiva, chi riusciva a ribaltare una pila di pod con un solo grav-lift. Quest’ultima, ovviamente, dopo l’orario di lavoro. Era un modo come un altro per far passare più velocemente il tempo, un modo per mantenere un po’ di orgoglio per quel che facevamo, ma ora, in tutta onestà, a volte penso al lavoro più come ad un allenamento per i giochi che altro”.

È facile capire perché, in un campo lavorativo pieno di ordini urgenti, capitani impazienti e commercianti arrabbiati, le CargOlimpiadi siano arrivate a significare così tanto. Troppo spesso gli addetti ai cargo non sono trattati meglio delle braccia meccaniche che utilizzano, ma per tre giorni all’anno possiamo rendere onore a questi laboriosi individui mostrando loro quanto apprezziamo la loro abilità e i loro talenti unici.

“Quando hai a che fare con contenitori per cargo e pod di misura differente, contenenti materiale con peso variabile e a volte pericoloso, riuscire a caricare tutto nella stiva della nave, assicurare che vi si possa accedere facilmente così come facilmente dovrà essere scaricato all’arrivo, non rappresenta forse una sfida? Di sicuro non è una cosa facile. Ammettetelo”, dice il presidente della C.H.A. Blaine Hadley, “è un lavoro che bisogna saper fare, ed io per primo non posso che essere entusiasta non solo dal poter mostrare al ‘Verse queste abilità, ma anche che ci divertiamo un sacco nel farlo”.

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.